Fino a qualche anno addietro non ci saremmo mai sognati di buttar acqua sul fuoco, visto che questa ripresa l’avevamo prevista in tempi non sospetti, addirittura alla fine dello scorso anni , quando il peggio era appena iniziato. Un elemento di
Disturbo, nel quadro generale della mia proiezione sulle varie opzioni analizzate e rese note nei nostri report, sia quotidiani che di approfondimento operativo, li individuavo nelle complicate o semplicemente ambigue degli analisti televisivi che, dopo aver predicato per tutto giugno e metà luglio, l’inevitabile necessità di una correzione importante, ed alcuni parlavano anche di una brusca inversione di marcia, all’improvviso costoro hanno cambiato spartito ed hanno intonato il canto del rialzo tout-court, che sarebbe continuato perché era stato innescato bla bla …………
L’opinione di costoro non fa deviare la mia linea che conoscete ed ho fa mesi sostenuto, con buon successo, perché fondata sul modo di essere dell’uomo con le sue paure , o suoi entusiasmi, le sue armi di autodifesa, perché quando le cose non vanno ci si rimbocca le maniche e non si bada alle statistiche, mentre al contrario si eccede quando il successo ci arride.
Passiamo al concreto. UNICREDIT è sugli scudi e giù tutti a sentenziare prima 2,38, poi 2,60 ed infine ci sono state ipotesi di 3 ed addirittura 4 euro. Sembra di stare in una sala bingo o al casinò. : tutto questo mi preoccupa ed è per questo che alcuni giorni addietro dissi di monetizzare i margini e stare un po’ liquidi.
La tendenza non è cambiata ed un probabile temporale estivo( se e quando ci sarà) saremo li ad accoglierlo a braccia aperte.
Per esemplificare il nostro suggerimento tiriamo in ballo da noi consigliato un paio di mesi addietro , la VIANINI LAVORI, inserita nel portafoglio a 3,90; ieri il titolo ha chiuso a
4,63€ con un margine di 0,63 € pari al 17% circa. Per seguire la mia sensazione consiglierei di vendere la metà ed il guadagno contabilizzarlo nell’abbassare il prezzo di carico della rimanente metà. Si ottiene così un vantaggio duplice: si protegge meglio il proprio capitale investito e, a seconda delle circostanze che si presenteranno, si potrà liquidare l’altra metà ad un prezzo maggiore o si può tornare a riacquistarla avendo già una copertura della parte di utile monetizzato. Per pro memoria nello stesso tempo in cui consigliavo la VIANINI LAVORI, la grande casa d’affari GOLDMAN SACHS ne rastrellava il 2,83% sul mercato e denunciando poi l’acquisto alla Consob come partecipazione rilevante.