2010 ANNO MAGICO PER IL DECOLLO DEL LINGOTTO

2010 ANNO MAGICO PER IL DECOLLO DEL LINGOTTO  – NASCE DEALER MONDIALE DA 6 MILIONI DI AUTO ANNUE – IL TITOLO IN BORSA TRA I PIU’ INTERESSANTI DEL LISTINO

LA STRATEGIA VINCENTE

La multi localizzazione è stata la via percorsa dal Lingotto, sotto la guida Marchionne ed è stata quella vincente visti i risultati cui si è pervenuti.

Nel mese di settembre, dopo l’operazione Crysler, abbiamo cercato di tirare le  somme sullo stato di salute dell’azienda e sulle sue prospettive di crescita. Era prematuro allora, un po’ meno oggi, ma si cominciano a delineare i contorni di una scenario in cui alcuni punti fermi ed alcune valutazioni cominciano ad essere realistiche o quanto realisticamente raggiungibili.

LA VALUTAZIONE

NEL 2010 le potenzialità del gruppo dovrebbero evidenziarsi e la borsa dovrebbe registrarlo, visto che oggi il valore dato dalla borsa non supera i 12 mdi di euro. Per risuumere abbiamo che nel 2007 la casa di Detroit ha ptofotto 2,2 milioni di auto con un fatturato di 49 mdi di $; la concorrente Fotd aveva fatturato 122 ndi di $ ed in borsa capitalizza 22 mdi di $. La Fiat invece ha fatturato nel 2008 59.4  mdi di € e capitalizza circa 11 mdi di €.

Dopo la acquisizione la risultante, sic rebus stantibus, a bocce ferme, sarebbe un gruppo che produce 4,4 milioni di autovetture ed un fatturato di circa 135 miliardi di $, sicuramente tra i primi gruppi del mondo, comunque superiore alla Ford.

Ma anche questo è un assetto non definitivo perché Marchionne in questi giorni

Sta mettendo a punto una nuova strategia per sbarcare in Russia.. Il manager in maglioncino però rilancia questa volta alla conquista del mercato dell’ex Urss che Fiat conosce bene sin dagli anni ’20.

Infatti dopo aver siglato un accordo di due joint venture tra la Case New Holland (Cnh, partecipata al 91% da Fiat) e il produttore russo di camion Kamaz davanti al capo del governo russo Vladimir Putin rivela il sogno di costruire jeep in Russia. L’ex Presidente della Federazione Russa Putin, seduto accanto a lui, lo ha subito incoraggiato: «Le jeep avrebbero molta richiesta in Russia perchè dobbiamo costruire molte strade». Marchionne ha inoltre confermato l’interesse per le joint venture già in corso con Sollers auspicando un loro allargamento. «Come Fiat faremo tutto il possibile per aiutare lo sviluppo di tutti i settori», ha aggiunto l’ad di Fiat.

L’accordo siglato tra Cnh, società del gruppo Fiat specializzata nelle macchine per l’agricoltura e le costruzioni, e Kamaz jsc, uno dei maggiori produttori di veicoli industriali pesanti a livello globale, consiste in una lettera d’intenti che porterà alla costituzione di una joint venture industriale. L’obiettivo iniziale è produrre localmente mietitrebbiatrici, trattori, attrezzature e specifici modelli di macchine per le costruzioni di marchi Cnh. Le attività produttive saranno situate a Naberezhnye Chelny, nel Tatarstan, sede storica di Kamaz. L’avvio della produzione è programmato per il 2010.

Fiat: già partita la campagna di RussiaSono sui binari di partenza diversi progetti : Una joint-venture per la produzione della Linea e di un motore diesel: la Russia, come riconosce Sergio Marchionne, è un mercato da non lasciarsi scappare. Tempi e modi consigliano di agire ora. In occasione del Forum Economico di San Pietroburgo, Fiat ha stipulato un accordo con la Sollers (ex Severstal Auto) per avviare ad una collaborazione destinata ad “ampliare” gli orizzonti della tre volumi e aumentare i numeri di un propulsore a gasolio.

La Linea sarà prodotta nella regione del Tatarstan, rispettando un ritmo di circa 50.000 unità annue; 90.000 saranno invece i diesel, progettati da Fpt e pronti al debutto verso la fine dell’anno corrente: assemblati nello stabilimento di Nizhnij Novgorod, andranno a riempire i cofani del Ducato e del SUV Uaz Patriot.

Ma l’intesa non termina qui: Marchionne ha anche anticipato una possibile estensione degli accordi raggiunti, in modo da coinvolgere altri settori del Gruppo in un mercato un po’ sottovalutato.

QUANTO VALE LA FIAT E IL TITOLO IN BORSA

Oggi la borsa valuta il titolo del Lingotto poco più di 11 mdi di euro, ma i lavori in corso  suffragano una rivalutazione che si poggia sulla crescita dell’azienda.

La Crysler ha aperto le porte del mercato statunitense ai modelli Fiat che saranno realizzati anche con il concorso di Crysler, mentre la nuova 500 modificata sarà immessa direttamente sul mercato; nel sud america la FIAT do Brasil si conferma il più grande produttore del sub continente americano. Crescita in India e Cina. Assemblaggio Jeep in Russia, dove si costruirà una versione di Suv, costituiscono le basi di un giudizio rivalutativi del titoli in borsa che, da parecchie settimane , tiene bene i 10€. I sei milioni di veicoli con l’eventuale acquisto della svedese Saab, un fatturato di gruppo entro il 2012 di 150 mdi di $ ed una capitalizzazione di 18 mln di euro, con utili compresi tra i 2 ed i 2,5 mld di $, traguardo più che realistico in 24 mesi, ne avvalora uno intermedio di 15€,  e cioè il target del titolo a 12 mesi, contro i 10 attuali.

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