BRIEFING TO DAY

Ieri l’OCSE e la Banca d’Italia Hanno rivisto al rialzo il trend del PIL, anche per la fine dell’anno in corso, la stessa Marcegaglia è stata della stessa opinione. Mentre tutti si affannano a fare delle previsioni, nella quasi totalità sempre approssimate o per eccesso o per difetto, pochi si preoccupano, nella valutazione dei dati che concorrono alla formulazione di questi tipi di giudizi, di tenere presente il posto dove viengono realizzati i componenti economici che poi sono riassunti nell’unica e semplice sigla di PLI. Questa originale riflessione è scaturita dalla notizia xhe la PIAGGIO ha in questi giorni inaugurato uno stabilimento in Vietnam ove è stata avviata la produzione di due modelli di Vespa, con il programma di costruirne e venderne 100 mila esemplari quest’anno e raddoppiare produzione e vendita nei 12 mesi successivi. Domanda: il prodotto di questo sito produttivo, ai fini del rilevamento dei dati costitutivi, per pura questione di logica, non può essere riputato nel PIL nazionale, anche se il saldo di questo processo produttivo , sia esso positivo che negativo, verrà alla fine computato nel bilancio della società madre: la Piaggio di Pontedera di Roberto Colaninno. Si badi bene che il caso Piaggio non è un caso isolato, ma uno dei tanti che riguarda tutto il mondo produttivo del nostro paese. L’industria manifatturiera nazionale infatti è, per ragioni facilmente comprensibili, portata a delocalizzare soprattutto per motivi di costi, compreso quello del denaro visto che in area dollaro i tassi sono inferiori a quelli dell’area uro; per ragioni di strategia di vendita perché produrre nei posti dove poi si i vende, quantomeno abbatte i costi di trasporto.
La flessibilità del nostro sistema produttivo è eccezionale ed infatti abbiamo superato la Germania che però ci precede nella classifica dei paesi esportatori , graduatoria nella quale occupiamo il secondo posto.
A prima vista questa discussione sul PIL non avrebbe eccessivo senso in una rubrica che si occupa di borsa. Ma la borsa è lo specchio i meglio la sua cartina di tornasole e quindi se arrivano falsi segali si trarrebbero errate conclusioni sul trend di una società quotata.
Per concludere ricordiamo che la borsa tiene comportamenti mai facilmente prevedibili, Ci abbiamo al pieno dell’estate e si pensa alle vacanze, rimandando le decisioni , come ad es. quella sugli investimenti, quando si ritornerà dal riposo.
A nostro giudizio il mercato, soprattutto quello italiano, che è il manifatturiero secondo in Europa solo dietro la Germania, rispetto alla quale ha una migliore dislocazione produttiva rispetto ai tedesca. Tale prevalenza , dopo la realizzazione del gas south strema con la Gazprom, anche nel settore energetico la potremo conquistare.

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