VESTIVANO ALLA MARINARA …. ED ORA ?
A STELLE E STRISCE ?
DIETRO UN RUMOROSO SILENZIO
Una cortina di discreto silenzio è scesa sulla Fiat da qualche settimana. Apparentemente aperta la questione Opel , in effetti è solo una questione di lana caprina, marginale al complesso delle problematiche che ha portato la nostra più grande industria in terreno americano. Il titolo invece ha consolidato quota 8 €, quota intorno alla quale ci sono evidenti tracce di accumulazione di posizioni operative importanti.
Una serie di favorevoli circostanze hanno consentito al Lingotto di accedere sul più importante mercato dell’auto del mondo: la crisi del mercato, l’intervento della Casa Bianca, la posizione mondiale di Fiat, che si concretizzi nella presenza produttiva e commerciale in quattro continenti. L’avanzata tecnologia, specie per quanto riguarda ambiente e consumi, ha dato al lingotto quelle chanses che lo hanno fatto preferire ad altri gruppi mondiali.
I TASSELLI DEL PUZZLE
Nel volo che lo portava da Torino negli USA per discutere con i plenipotenziari di Washington di Crysler, Sergio Marchionne ha visto la possibilità di realizzare un sogno: la creazione di un gruppo mondiale dell’auto in grado affrontare le sfide dei prossimi decenni e si è buttato nella mischia, raccogliendo il guanto di sfida che il Presidente Obama gli aveva lanciato. Per Fiat si trattava di correre il rischio di diventare, per questa via, il primo produttore mondiale di auto e per Marchionne di esserne il direttore d’orchestra. Perché il quadro fosse completo serviva un terzo partner ed Opel poteva essere quello giusto. Ma non è certo il solo, viste le difficoltà insorte in corso d’opera. Ma ancor prima ci sono due due problemi che devono trovare soluzione:un altro 30% di Crysler, per il quale servono dei quattrini e se la famiglia Agnelli è disponibile a seguire il piano dell’ad di Fiat. Marchionne nel frattempo, con quel pragmatismo caratteristico degli statunitensi, è già diventato ad di Crysler. La figlia dell’Avocato, Margherita, sembra abbia deciso di seguire il Sergio e si è messa a caccia di quel gruzzolo che Gianni aveva nascosto in caso di attacchi a Fiat e che Gabetti e Franzo Grande Stevens, avvocati della famiglia, sanno dove si trovano. Sembra scontata a partecipazione della famiglia, mentre il mezzo di provvista di denaro non può che essere um aumento di capitale. Di quanto e quando lo scopriremo tra poco.
LA NUOVA FIAT
Per avere un chiaro quadro di riferimenti occorreva disporre di alcuni dati sulla Crysler ed il parte di siamo riusciti : Mel 2007 la casa di Detroit ha ptofotto 2,2 milioni di auto con un fatturato di 49 mdi di $; la concorrente Fotd aveva fatturato 122 ndi di $ ed in borsa capitalizza 22 mdi di $. La Fiat invece ha fatturato nel 2008 59.4 mdi di € e capitalizza circa 11 mdi di €.
Dopo la acquisizione la risultante, sic rebus stantibus, a bocce ferme, sarebbe un gruppo che produce 4,4 milioni di autovetture ed un fatturato di circa 135 miliardi di $, sicuramente tra i primi gruppi del mondo, comunque superiore alla Ford.
I PROBLEMI SUL TAVOLO
Il successo dei numeri sopra indicati dipende però da soluzioni intermedie che sono costituite : dall0untegrzione tra i due gruppi, la revisione ex toto della modellistica Crysler, cui p potrebbero essere assegnate le piattaforme delle nuove Alfa Romeo, eco compatibili e con bassi consumi che, per gli USA, sarebbe una vera rivoluzione. Infine il terzo partner, Ma questo è il poi e quindi si vedrà
CINA ED INDIA TAVOLI APERTI
In questo complesso puzzle fanno parte, con un peso notevole. I vati accordi con l’ondiana TATA e il recente accordo con la cinese Adec. Automotive per produrre, fin dal prossimo anno, 250 mila autovettura da vendere sul mercato cinese, La presenza di GIAT sui quattro continenti e il recente accordo con la Crysler, che aprono all’azienda italiana il più grande mercato del mondo, sono fatti rivoluzionari che vanno correttamente valutati
TIRIAMO LE SOMME
Con l’acquisizione del 55% totale di Crysler FIAT diventa in player mondiale nel settore auto e per tirare le somme sorge la domanda: quanto varrà la nuova Fiat? Non certo 8€,
Solo se ha il tempo e la pazienza di attendere le fasi di realizzazione del piano un target realistico, ma prudente, ci spinge a collocare il titolo in area 12€ in pocgi mesi mentre con un occhio alla primavera are 16/18€ ci sembra molto realistica.