Autoregolamentazione del capitalismo competitivo
la nuova Borsa – Rep. Del 27 luglio 2009
LA SOLUZIONE DI CONTINUO
Questa espressione linguistica sta a significare il taglio metto tra un fenomeno ce si protraeva da lungo tempo ed il suo taglio netto che da vita ad un nuovo ciclo, simile al quello passato, ma completamene nuovo, retto da nuove regole diverse, più chiare e semplici che nulla hanno a che vedere con il passato.
Questa regola che attiene alla logica dell’uomo ed è polivalente, applicata al mercato finanziario statunitense, e di riflessosi tutti i mercati finanziari che ad esso erano connessi e dipendenti, sta a significare che si era creata una situazione che era sul punto di stravolgere e distruggere un sistema, il mercato finanziario globale, le cui conseguenze sarebbero state esiziali per l’equilibrio socio – politico – economico mondiale.
In pratica i titoli strutturati , emessi dalle banche d’affari e collocate presso altre strutture finanziarie, che a loro volta le vendevano alla clientela retail, avendo , in apparenza prodotti di alta qualità per affidabilità e rating certificato, andavano a ruba perché, oltre a rappresentare un investimento sicuro, assicuravano rendimenti a due cifre. Una specie di albero della cuccagna. Ma com’è noto il meccanismo si è rotto perché p bastato che gli ultimi arrivati , che avevano contratto mutui, senza avere alcuna possibilità di pagarli, hanno messo in crisi l sistema che di fato si era sostituito allo Stato nella emissione di moneta, creando una quasi moneta simile in tutti e per tutto a quella ufficiale. Per non dilungarci in fatti arcinoti a tutti, il mercato e l’amministrazione pubblica USA hanno tirato tradizionali e drastiche contromisure che stanno portando al riequilibrio della finanza e dell’economa; misure classiche di un liberal capitalismo che da secoli ja sempre funzionato : alcune banche d’affari sono state fatte fallire, altre sono state salvate a certe condizioni; le imprese hanno effettuato drastiche ristrutturazioni , ricorrendo a finanziamenti pubblici concessi dalla Banca centrale, hanno soprattutto mandato a casa migliaia di lavoratori e così già nel secondo trimestre 2009 i conti sono tornati a posto e nei prossimi mesi gli utili torneranno. L’azione della Banca Centrale è stata determinante sia abbassando i tassi che immettendo masse di liquidità sul mercato dei capitali. La domanda, a dir poco ingenua che molti si pongono, è : quando sarà tornata la normalità cosa accadrà di questa ingente liquidità ? Si innescherà un processo di iperinflazione ? La efficienza del mercato monetario USA sta nel fatto che la massa di quasi moneta, creata dai riroli taroccati dalle banche d’affari, ritirata dal mercato aveva creato una crisi di liquidità , per dire in parole templi un buco, che la liquidità immessa ha riempito ed ha contribuito a riportare l’equilibrio preesistente,. Niente paura per l’inflazione: il circolante di oggi è adeguato alle esigenze del mercato, costituito però tutto da moneta vera e non in parte dai titoli tossici, che, ritirati dal mercato, prima o poi dovranno essere cancellati dai bilanci delle banche che l’hanno forzosamente ritirarli dal mercato.
Postilla a margine
I grafici e chi si servono di essi per prevedere il futuro di trend e titoli o sono ingenui o sono dei mistificatori. Non voglio entrare in polemica con alcuno ma affermo che le comparazioni vengono fatti con dati non omogenei. Nel 2000 l’indice dei maggiori titoli era il Comit Storico che venne poi sostituito dal MIB 30, poi sostituito dal S&P MIB 40 e da poche settimane fal FTSE MIB. La composizione ogni cambio variava ed allora che senso ha comparare valori differenti e assolutamente non omogenei? La risposta anche in questo caso è nella domanda.
E’ NATA UNA BUONA BORSA
Il 9 marzo del 2009 si è concluso un ciclo di borsa che abiamo definito “la soluzione di contino” e si è iniziato un nuovo ciclo, anzi una nuova borsa, sono sparite le drogate operazioni dei titoli tossici, gli Gefge found hanno vita breve, una grande pulizia è stata fatta ed i governi di tutto il mondo si sono adoperati in unisono perché questo passaggio salvaguardasse ,se non i risultati, che sono stati catastrofici, ma il sistema che, per secoli , ha garantito il connubio tra risparmio ed impressa, nato nell’Illuminismo del ‘700, di Adamo Smith e Voltaire, ed ha contribuito a portare la comunità umana al benessere ed al progresso di cui oggi il mondo globalizzato trae la sua linfa vitale. La borsa è ,morta, viva l orsa, come si proclama quando muore un Papa, sottolineando così la continuità della istituzione.
Un esempio che oggi stiamo inaugurando una nuova borsa ce lo fornisce il grafico della più grande banca statunitense : CITYGROUP. Il prezzo del titolo era nel 2005 di oltre 60 $, a marzo valeva 1$; nelle ultime settimane ha registrato 3$ e cioè ha segnato un +200%. In qualsiasi modo la mettiamo non ha lacuna relazione con il prezzo deel 2005. Stiamo quindi di due realtà non raffrontabili, In qualsiasi modo la si voglia rigirare il mercato azionario e finanziario cominciato
dopo la soluzione di continuo del 9 marzo è un nuovo mercato, più
normale, dove le aspettative di crescita sono più realisticamente contenute. Il fenomeno nel lungo e nel lunghissimo termine riguarda sia il mercato delle azioni che quello delle obbligazioni e, per quest’ ultimo, il più grande fondo del mondo PINCO Invst. Prevede un tasso medio a 30 anni del 5%.
Ma per tornare alla borsa premettiamo che la piccola borsa italiana, che è il laghetto noi cerchiamo di trovare profitti per la clientela, non può non seguire il grande oceano di Wall Street che, già sembra essere fuori dalla crisi avendo presentato le trimestrali dei big con risultati sopra le attese, Esse sono il frutto di veloci e tempeestive ristrutturazioni basate sui licenziamenti e su fondi a tassi vicini allo wero che la banca centrale ha sborsato o garantito. I prossimi trimestri quindi per forza di così drastiche misure saranno ovviamente migori. Le ricadute sulla nostra borsa on potranno che essere positive, bisto che anche il forte deprezzamento del dollaro ci aiuta a pagare il greggio a prezzi competitivi ed ad esportare nell’area del dollaro con buoni margini, mentre indebitarsi in dollari fioca in favore di quelle aziende che hanno seguito la politica della delocalizazione.
In questa ottica, concludendo, dobbiamo leggere il futuro di piazza Affari ed il portafoglio da noi elaborato ed inviato agli abbonati ci conforta e ci convince che le nostre scelte sono state realistiche.
Il report di aggiornamento operativo viene, in parte, pubblicato perchè il lettore possa giudicare la qualità dei nostri Servizi di Consulenza operava. Dopo potrà decidere di aderire a lla nostra offerta che rimane valida per tutto il mese di Agosto:
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Cordiali saluti
Rosario Di Pietro
BORSADOMANI – AGGIORNAMENTO OPERATIVO
27 luglio 2009
AGGIORNAMENTO OPERATIVO
Ad una settimana di distanza ecco un flash sulla posizione globale che abbiamo consigliato.
Questi cono i titoli ed i prezzi di venerdì 21 luglio:
PR.17/7/09
Enel 3,42
Finmec. 10,83
IMMSI 0,86
Mediolan. 3,74
Impregilo 2,47
Saes Get. 6,47
A qusti titoli vanno aggiunti quelli in precedenza consigliati le cui posizioni sono ancora aperte:
1. Eni
2. Unicredit
3. Buzzi unicem
4. FIat risp.
5. Viaanini lavori
6. Cementir
La mecessria premessa
BUZZI e FIAT RISP. sono tate vendute con margini del +50% per il primo, mentre nel caso di FIAT RISP. il guadagno ha sfiorato il 89%: per UNICREDIT il discorso è più complesso perché nel periodo gime aprile e metà giugno abbiamo suggerito un trading. A dire il vero abbastanza insolito per la nostra vision del mercato orientata verso il medio periodo, ma abbiamo colto la palla al balzo e praticamente i titoli di UNICREDIT presenti in portafoglio sono quelli distribuiti come stock dividend e praticamente sono l’utile rinveniente dall’attività di trading.
ENEL, FINMECCANICA ed IMMSI erano già presenti nel nostro carnet, ma avendo reiterato il consiglio di acquisto nel nuovo portafoglio. Abbiamo per correttezza indicato il teorico prezzo di carico, segnato il 21 luglio.
ANALISI IN BREVE
ENEL
Tutti fanno filosofia sull’indebitamento. Domamda: conoscete altrri sistemi per crescere ? Se il denaro costa poco in tutto il mondo e si hanno le idee chiare su che cosa e dove investire, perché non farlo?
Dopo la inevitabile stanca estiva al firo di boa di settembre il target è primo superare i 4€ e poi dopo i conti dei primi nove mesi ed entro fine anno lo vediamo in aera 4,20/4,40€.
FINMECCANICA
Ha superato come previsto il muro dei 10€, ma per vedere i fuochi di artificio su questo titolo forse bisognerà attendere un po’. Nel frattempo la controllata ANDALDO STS vla sui massimi storici. I giudizi positivi si sprecano, mentre il dais libico mira al 10% della società. Target a 90 gg. Non inferiore a 12€. Poi si vedrà i numeri ci sono.
IMMSI
La finanziaria del gruppo Colaninno e da alcune settimane ferma a quota 0,86 ed il mercato sembra ignorare lo sforzo che sta facendo per potenziare la capacita produttiva sia di PIAGGIO che di NOTOGUZZI , specie in Cina ed India ddove sembra sia trasferito il motore dell’economia mondiale. Nel 2010 un milione di Vespe usciranno dalle fabbriche del Vietnam e dell’India , mente già adesso quella del Vietnam sfornerà nell’anno in corso 230 mila motoscooter;; senza parla dell’attività immobiliare e nella nautica senza dimenticare le fàture sinergie con ALITALIA che oggi sono ai primi passi, ma se la scommessa verrà vinta da Colaninno & co, l’integrazione sarà completa ed il mercato indo-asiatico sarà a portata di jet.
Per IMMSI il primo traguardo, dopo un primo rally di oltre il 15%, sarà quello di sfondare quota 1 euro, poi la strada, alla luce dei risultati dei prossimi trimestri, potrà aprirsi la strada verso area 1,30€. Perché questo accada i piani industriali elaborati vedeva la trasformazione in realtà.
Mediolanum
La gestione del risparmio è il problema dei problemi del mercato finanziario nazionale. Le attività finanziarie delle famiglie, dai dati bankitalia, ammontano a circa 3.800 mdi di euro, mentre la professionalità dei consulenti finanziari fino ad oggi è stata quanto meno poco convincente. La partita di Ennio Doris si gioca tutta nella sua capacita di trasformare i suoi promotori in veri consulenti, attenti agli interessi del cliente, reso più cauto dalla congiuntura negativa e dalle perdite subite ,e che alla gestione del suo risparmio non ha alternative. La posta in gioco e la concorrenza sno altissime, come altrettanto importante è la posta in gioco. Oggi si registra una crescita della propensione al rischio e l’azionario è diventato una imponente componente dei portafogli gestiti. Da una migliore professionalità e da regole più trasparenti può nascere una stagione migliore per il risparmio che, tuttavia , non deve rincorrere rendimenti faraonici.
Mediolanum ha seguito il trend del mercato, senza performances particolari. Poco più di 2€ nella voragine di marzo oggi viaggia sotto i 4€ e la nostra viaggia sotto i 4€ ( 3,76€ venerdì 24 luglio); da monitorare ed attendere perché la rottura dei 4€ potrebbe essere un segnale per un obiettivo di 4,35/4,50€
Come effetti di una rafforzamento del trend del settore e di eventi specifici, specie di tipo legislativo regolamentare.
( segue seconda parte)