MIOPIA POLITICA E STRATEGIA DELLA TENSIONE NON IMPEDISCONO LA CRESCITA DELL’ITALIA
Non ci piace molto parlare di politica, ed in questo siamo in sintonia con la maggioranza degli italiani che la reputano un male necessario. L’attentato a Berlusconi ed i tentativi di riportare nel paese il clima della strategia della tensione degli ormai lontani anni ottanta, ci dicono come la classe politica sia lontana dalla società che, come al solito, tenta. Riuscendoci, a risolvere i problemi dell’oggi quotidiano con le proprie forze e risorse. A questa apparente impasse politica, contornata da scontri verbali violente un atteggiamento di delegittimazione reciproca, si contrappone una serie di eventi che, viceversa, evidenziano lo stato di salute ottimo del nostro apparato produttivo, soprattutto ricco di iniziative all’estero che qualificano la nostra economia. Dopo gli accordi con la Russia è stata la volta dell’India con la q uale sono stati siglati accordi di collaborazione per 16 miliardi euro.
Un Paese enorme, che ha «fame» di avvicinarsi agli standard europei e in cui la classe media, il vero motore dell’economia, sta crescendo sempre di più. L’India (una delle quattro nazioni che fanno parte del Bric, i paesi emergenti, insieme a Brasile, Cina e Russia) è diventata così occasione da sfruttare, una miniera di investimenti per le aziende italiane. In particolare i più importanti sono i rapporti con TATA, la più grande industria automobilistica di questo paese, attiva anche in altre attività come lo spazio e l’ aeronautica. La TATA ha da tempo rapporti con FIAT ed in particolare con Iveco, mentre di recente con FINMECCANICA ha siglato un accordo nella componentistica e mira a costruire elicotteri della Agusta in India.
Per ultimo PIRELLI LAB ha avviato la produzione in loco di filtri anti particolato che dovrebbero essere applicati in tutte le auto indiane.
Questi accordi seguono quelli stipulati con Russia.Cina e Brasile alcune settimane addietro, determinando con chiarezza la scelta di politica economica, effettuata dal nostro paese.
LA BORSA CHE CI ASPETTA
Siamo ormai alla fine dell’anno e gli indici da settembre ad oggi, pur stazionando intorno ai massimi dell’anno, non sono riusciti ad andare oltre. Molti interrogativi pesano sul sistema finanziario mondiale: l’exit strategy, i tassi di interesse, l’inflazione, una maggiore chiarezza dei dati macro, le nuove regole per i mercati finanziari.
In questa atmosfera, per certi versi non ancora chiara, degli obiettivi operativi si possono individuare, sempre che essi siano realistici e correlati alla situazione che ci sta davanti e che dobbiamo affrontare in maniera adeguata.
In parole più chiare e semplici occorre tenere presente, nelle scelte di investimento, che l’inflazione e bassa, se non addirittura inesistente, i tassi di interesse sono anch’essi ai minimi storici e dalla borsa ci si deve ragionevolmente attendere un rendimento correlato agli utili che l’azienda scelta sia in grado di produrre.
Noi abbiamo cominciato la selezione indicando finora GIAT ed ENEL; chi ci segue riceverà le altre schede prossimamente.
Nel ricordare a tutti di rinnovare l’abbonamento che scade ci è gradita l’occasione per formulare i nostri miglio auguri di buone feste
Cordiali saluti
Rosario Di Pietro