Seduta dai mille volti quella di ieri della borsa e sulla quale è necessario riflettere, anche per trarne elementi utili per la futura operatività della nostra clientela. Cominciamo dalle notizie. L’OCSE per l’Italia prevede una discesa del PIL del 4% per l’anno in corso ed una ripresa dello 0,7% per il 2010. E senza voler fare dell’ironia come di solito accade queste previsioni sono sempre errate o per eccesso o per difetto. La crescita per il 2010, leggendo quello che in questi giorni viene diffuso ed i programmi in cantiere , specie nel settore delle infrastrutture,ci lascia supporre qualcosa di più di un +0,7%.
La seduta di ieri è stata emblematica per molti versi. Segno meno in apertura che toccava il massimo a tarda mattinata; sotto tiro bancari ed IMPREGILO, oltre ai titoli del risparmio gestito. Sembrava di essere nel pieno di una rottura ribassista. Ma il tutto è durato fino a poco dopo l’ora di pranzo perché sui prezzi stracciati, mani forti compravamo a pieno ritmo ed alla fine della giornata la perdita era di poco superiore all’1,5%.
Tutto questo ci spinge ad alcune riflessioni:
I°) Al momento l’investimento in azioni non ha alternative; i tassi di interesse, i titoli di Stato hanno rendimenti quanto meno insufficienti.
II°) Il risparmio è cresciuto sia come volumi, visto che si è consumato di meno per paura della crisi incombente, che in potere d’acquisto visto che il crollo dell’inflazione ha fatto crescere di valore il risparmio delle famiglie.
III°) Questa politica di bassi tassi di interesse, di inflazione sotto controllo e di liquidità del sistema, stando ai programmi delle Autorità monetarie, non dovrebbe essere modificata almeno fino alla seconda metà del prossimo anno.
Infine l’ultimo colpo del mago di Omaha Warren Buffett che
punta sulle ferrovie Usa - Opa da 22 mld su Burlington ed è pronto a staccare un assegno da 44 miliardi di dollari, il più grande mai staccato dall’oracolo di Omaha per un’unica acquisizione nel settore dei trasporti. Warren Buffett ha infatti comprato il 77,4% dell’operatore ferroviario Usa Burlington Northern Santa Fe che ancora non possedeva. Nell’aprile del 2007 attraverso la sua finanziaria, Berkshire Hathaway, Buffet aveva infatti rilevato il 22,6% del secondo gruppo ferroviario americano.
Con questa acquisizione Buffett, il più grande investitore di borsa di tutti i tempi, ci dice due cose : I°) La crisi negli Usa è finita; II°) Il futuro dei trasporti sono le ferrovie e non l’auto perché più sicure e puntuali oltre che ad essere rispttose dell’ambiente
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