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Borsa ed Energia

Borsa ed Energia il Dossier titoli Energia 
		Borsa Italiana
Dossier per le vostre scelte vincenti
Questo dossier nasce per offrire ai risparmiatori un panorama operativo del settore energetico e dei titoli che lo rappresentano, quotati nella borsa italiana. Il settore comprende 22 titoli che, alla data del 28>>>>>continua

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CORRE L’ECONOMIAPOLITICA IN PANNE FERMA
ALLE CAMARILLE DEGLI ANNI SETTANTA
BRILLANO LE SCELTE OPERATIVE DI BORSADOMANI
SPECIALE UNIPOL: O CRESCE O PAGA

 

Otto mesi di ininterrotto rialzo hanno messo a dura prova tutte le teorie degli analisti che, da maggio 2006 ad oggi, sono stati beffati per ben tre volte su tre storni previsti e mancati. In questo gioco a chi sbaglia di più ci siamo cascati anche noi, ma solo come discussione teorica perché, se è vero che anche noi compiamo delle analisi, è anche vero che andiamo oltre perché per la professione che svolgiamo dobbiamo andare oltre: tradurre in pratica i risultati delle nostre riflessioni. Alla teoria dobbiamo quindi far seguire la pratica che è quella di mettere in condizione il cliente di operare e, soprattutto, guadagnare. Ed è per questo secondo aspetto, che alla fine i conti sono tornati, per i clienti di Borsadomani. E bene, visti i guadagni realizzati.
L’INCIDENTE DI PERCORSO DI PRODI
L’impatto delle vicende governative sulla borsa e sulle società quotate ha conseguenze modeste e non potrebbe essere diversamente perché il nostro paese non è una monade che nel pianeta vive di vita propria, avulsa fa relazione ed interazioni con il resto della comunità internazionale. Abbiamo più volte posto l’accento che la globalizzazione ha reso il mondo come un sistema di vasi comunicanti dove è importante l’insieme e non il singolo. Sul futuro politico infine non siamo in grado di esprimere una previsione, mentre valutazioni e giudizi li evitiamo perché esulano dalla nostra competenza. Non possiamo tuttavia esimerci dall’affermare che la classe politica, nel suo insieme, con le sue visioni di una società retrodatata di almeno cinquant’anni, sono la cosa peggiore che ci si potesse aspettare.
IL “MOMENTUM” E LA STRATEGIA OPERATIVA
Se questa premessa ci serve per delineare i confini tra analisi e consulenza operativa, non significa che la prima sia una sterile esercitazione ,priva di aspetti e conseguenze pratiche, tutt’altro. Essa costituisce la indispensabile base per le nostre scelte operative. In quest’ottica è quindi necessario avere idee chare e conseguenti comportamenti. Tuttavia perché i nostri consigli operativi siano efficaci, debbono fondatsi su dati semplici e, soprattutto, circoscritti nel tempo.
Per cercare di interpretare la tendenza di breve/medio del mercato ci sembra opportuno partire dall’ultima correzione significativa del passato recente. Il 9 maggio 2006 il trend del mercato subisce un forte stop ed una significativa correzione : il mibtel da 30500, in poco più di un mese ( 26 giugno per l’ esattezza) toccava 26.500 punti circa , pari al 12/14% circa. Verso la metà del mese successivo il mercato riprendeva il suo cammino al rialzo, inziato nel marzo del 2003, e pur oscillando in un range molto stretto ha percorso , senza tentennamenti e senza significative correzioni, fino ad oggi. Il traguardo dei 33 mila punti, raggiunto e consolidato nelle ultime due settimane, ci dice che rispetto al massimo del 9 maggio 2006, il progresso del Mibtel è meno del 10%, che si confronta con una situazione economica in netto miglioramento , con un PIL cresciuto del 2%, ben al di sopra di tutte le prevsioni, in quadro congiunturale ancora più positivo, anche per l’anno che è appena iniziato.
UNA CORNUCOPIA DI UTILI IN ARRIVO
E’ già iniziata la sessione di bilancio per l’esercizio 2006 che toccherà il culmine nei mesi primaverili, mentre si concluderà, secondo consuetudine a metà maggio, con il settore delle società di assicurazioni. E’ già noto che il 2006 sarà migliore del 2005 ed i dividendi che verranno distri-buiti supereranno di un buon 25/30% quelli del 2005 che ammontarono a 28,5 mdi di euro. Se questa previsione, ampiamente confermata dai dati a disposizione, diventa realtà su piazza Affari ,nei prossimi 90/120 giorni si riverseranno qualcosa come 35 m di di euro.
    Questa circostanza ci spimge a formulare le seguenti considerazioni:
  • • 1°) Attualmente la capitalizzazione di piazza Affari è di circa 750 mdi di eu-ro e di conseguenza il rapporto Prezzo/Dividendo è pari al 5% e ciò, oltre a costituire un record storico per il nostro mercato azionario, conferma il primo posto per redditività alla nostra borsa tra le piazze europee, cossì come è accaduto lo scorso anno;
  • • Dei 35 miliardi distribuiti circa il 35% finirà nelle casse degli azionisti di controllo, mentre il rimanente 65% sarà appannaggio di coloro che a vario titolo hanno investito i loro risparmi nel settore del capitale di rischio e cioè nelle azioni;
  • • Nei prossimi tre mesi, in cui si raccoglieranno concretamente i frutti di un' anno di investimenti, ci sembra alquanto improbabile poter prevedere un tracollo, od un inversione di rotta della tendenza del mercato
  • • Si rende opportuno precisare tuttavia che se il mercato non crollerà, difficilmente registrerà rialzi spettacolari e fuori da un ‘anonima crescita graduale, spezzettata, ma in ogni caso positiva per coloro che sapranno operare usando stock piking e timing operativo adeguati e correlati ala situazione.
  • • la ripresa robusta dell’economia e della produzione industriale mom è più una previsione o una speranza, ma una certezza ed i guadagni delle operazioni di borsa si costruiscono su queste certezze. Il risparmio va in borsa bob per sentire le dotte disquisizioni sceintifiche (?) degli analisiti e dei guru, ma molto più semplicemente per far fruttare il gruzzolo che hanno risparmiato in anni di duro lavoro. E se la borsa assicura questo risultato, giustifica la sua ragione d’essere, Il resto non conta più di tanto.
VALUTAZIONI E PROSPETTIVE
A supporto e conferma delle valutazioni che , in modo sintetico, abbiamo esposto, c’è un’altra serie di fattori di ordine generale che stampa, specializzate e no, televisioni ed iniziative politiche, rafforzano ed amplificano, determinando così un clima fortemente positivo che induce all’ottimismo. Ne consegue che la nostra strategia operativa è inevitabilmente a sfruttare questo clima di fiducia e di ottimismo. Nella seconda parte di questo report faremo il punto sui titoli che di recente sono stati inseriti nel nostro portafoglio virtuale. Per ragioni di spazio l’analisi dei singoli titoli la tratteremo con singole schede e la prima di quesgto numero riguarda l’UNIPOL . Nei prossimi giorni seguiranno ERG ed ENERTAD, IFIL e MEDIOLANUM

PARTE SECONDA

PREMESSA
UNIPOL è il titolo che apre questa selezione di aggiornamento e questo report coincide nel momento in cui il referente politico di questo gruppo assicurativo è caduto su un voto al Senato della Repubblica.
UNIPOL
Cominciamo dai dati di borsa: la capitalizzazione complessiva ( ordi.e priv.) è di circa 9 mdi di euro, il rapporto Prezzo/Utile è pari a 8, il dividendo medio tra idue titoli è superiore al 4%. I clienti di Unipol sono 6,5 milioni, la Compagnia è presente sia nell’assicurazione tradizionale che nelle attività del risparmio gestito, fondi comuni, previdenza complementare; in questo settore ha stipulato contratti con il sindacato dei metalmeccanici e con quello delle poste. Questa è la struttura, ma veniamo all’attualità. In questi giorni il Montepaschi che deteneva la maggioranza di FINSOE la finanziaria che controlla la maggioranza di Unipol, ha ceduto alla lega delle coperative per circa 380 mln di euro il 14% della finanziaria e quindi non detiene più la maggioranza di controllo che, di conseguenza, è tornata alla lega delle cooperative. Il divorzio tra bolognesi e senesi si quindi consumato. Le strade di quella che sembrava un’operazione di bancassurance già scontata, è saltata. Ognuno per la sua strada e quella che vuole percorrere Carlo Salvatori , subentrato a Consorte, porta verso l’alleanza con una banca alla quale portare in dote, oltre i 6,5 milioni di clienti, anche i tre miliardi che gli azionisti avevano versato per l’opa su BNL. Tre miliardi di euro nelle casse di UNIPOL hanno due destinazioni possibili: o vengono impiegati per comprare una banca, o vengono restituiti agli azionisti che l’hanno versato. Il progetto, lanciato da una banca d’affari che vive sulla via Emilia, ma con il cuore a Milano, ha avanzato un’ipotesi suggestiva : un accordo in grande stile con due banche popolari che portano verso Milano e l’Emilia, sempre che le due capiscano cosa vogliono fare, da sole o in compagnia. Un accordo da concludere in tempi brevi. La voglia di fare un accordo di bancassurance in grande stile è praticamente la priorità quasi assoluta del management di Unipol . L’idea è originale e troverebbe ampia giustificazione perché riguarderebbe il mondo cooperativistico, tanto caldeggiato e spinto dal vice ministro Visco che di questo mondo è il nume tutelare. Per gli azionisti UNIPOL, rimasti al palo dopo le estemporanee operazioni dell’ing. Consorte, il futuro si tinge di rosa perché, male che vada, riceveranno indietro i tre miliardi che sono nelle casse della Compagnia di via Stalingrado.
LE PROSPETTIVE DEL TITOLO IN BORSA
Gli azionisti hanno fornito alla società i mezzi finanziari per crescere ma, il terremoto Consorte, ha intorbidato le acque, ma ciò non deve preoccupare perché al posto di Consorte è subentrato Carlo Salvatori, un grande manager di estrazione bancaria che è in grado assicurare un futuro migliore alla Compagnia che, dopo il divorzio con Montepaschi, è diventata leader indiscusso della finanza rossa che gaun peso non indifferente nell’economia del paese. Il titolo è quindi da tenere e da incrementare nei momenti di debolezza, mentre gli utili conseguiti assicurano buoni dividendi superiori alla media del mercato e del settore.
NEL PROSSIMO NUMERO
La clientela che opera seguendo le indicazioni della gestione del portafoglio virtuale, conosce perfettamente la dinamica e la strategia da noi adottata siaq per quanto riguarda ERG che anche per ENERTAD che dall’autunno scorso sono state oggetto di assidue attività operative di acquisto e vendita. Oggi sui due titoli siamo posizionati così:
800 ENERTAD a 3,683€ 500 ERG a 17,594

Avevamo intenzione di inviare un report di approfondimento martedì prossimo , abbiamo procrastinato questo impegno perche il 28 febbraio conosceremo i dati di bilancio del 2006, ma soprattutto speriamo di sapere qualcosa di più del piano industriale che la ERG ha predisposto per ENERTA che ha acquistato in autunno pagando il pacchetto di maggioranza a 3,10€ e che oggi presenta una plusvalenza che, tra qualche giorno e di questo passo, raggiungerà il 50%, visto che nella seduta di venerdì 23 ENERTAD ha sfiorato i 4,27€ e cioè ad un soffio dei 4,50€ . Ovviamente tutte queste nostre indicazioni sono controllabili e ampiamente comprovate dalla clientele che quotidianamente riceve nostri Servizi ed indicazioni operative specifiche, certe e sempre controllabili.

22 Marzo 2007



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