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AEM BRESCIA

L'attivita'.
Il gruppo Asm Brescia e' una multiutility, operante principalmente nelle seguenti aree di attivita': area energia, che si compone di tre divisioni: energia elettrica (produzione, trasporto, distribuzione e vendita dell'energia elettrica e gestione dell'illuminazione pubblica), gas (trasporto, distribuzione e vendita) e teleriscaldamento. Nella divisione energia elettrica, Asm dispone di quindici impianti di generazione. Il gruppo, inoltre, detiene indirettamente una partecipazione in Endesa Italia che dispone numerosi impianti di produzione. Nel settore del gas, il gruppo si approvvigiona di gas naturale dal consorzio Plurigas (30% del capitale), partecipato anche dalle ex municipalizzate Amga e Aem Milano: area ciclo idrico integrato, che include: gestione degli acquedotti e distribuzione idrica, fognatura e depurazione;area ambiente, che prevede: raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento dei rifiuti, nonch la pulizia di strade ed aree pubbliche.

Gli ultimi sviluppi.
Il gruppo bresciano intende sviluppare una strategia di crescita nel core business (energia, ciclo idrico integrato e ambiente) e di aumento dell'efficienza, puntando essenzialmente su due direttrici:
a) crescita nella produzione di energia elettrica e nella vendita di energia elettrica e gas, con trasformazione da operatore prevalentemente locale a operatore nazionale. Una strada che il management intende perseguire attraverso iniziative volte ad ottimizzare la gestione di impianti ed infrastrutture ed a contenere i costi di struttura;
b) consolidamento del modello multiutility nelle aree territoriali di riferimento ed in quelle attigue. Il proprio portafoglio di attivita' vuole essere utilizzato come strumento di marketing per mantenere e sviluppare la propria clientela, beneficiando al contempo di sinergie sull' offerta di servizi contigui, e di riduzione del rischio derivanti da possibili sviluppi normativi e perdita di clienti nelle attivita' liberalizzate.
Gli investimenti per il 2002-2007 saranno pari a 1,3 miliardi, in minima parte per potenziare le centrali elettriche (repowering degli impianti di Mincio e Cassano) e soprattutto per realizzare nuovi impianti (centrali ciclo combinato di Offlaga, di Cremona e di Gissi, attraverso Abruzzo Energia). Da ricordare anche gli investimenti nel settore dello smaltimento rifiuti (terza unita' dell' impianto wast to energy). Nel prossimo quinquennio il gruppo ritiene di poter incrementare la capacita' di generazione elettrica a 1.900 megawatt, rispetto ai 497 attuali. I vertici della societa' hanno annunciato una crescita per linee esterne attraverso il rafforzamento o la creazione di nuove alleanze. Non e' escluso inoltre l'ampliamento della quota in Endesa Italia che attualmente ammonta al 15%. La municipalizzata bresciana intende beneficiare degli incentivi collegati alla "Finanziaria 2002" che prevedono l'estensione di 5 anni per le concessioni di servizi pubblici nel caso di acquisizioni, aggregazioni o ingresso di privati. Secondo le stime di consensus la posizione finanziaria di Asm Brescia a fine 2002 dovrebbe essere negativa per 225 milioni. I vertici di Asm Brescia non hanno escluso aumenti di capitale per favorire la disponibilita' di nuove risorse finanziarie. La liberalizzazione del mercato portera' ad un calo dei margini, principalmente dovuto al calo delle tariffe, che attualmente in Italia sono tra le piu' alte in Europa.

I competitors.
La pattuglia di multiutility quotate a Piazza Affari e' numerosa. In particolare ricordiamo Amga, la municipalizza genovese attiva principalmente nel ciclo dell' acqua, Aem Torino caratterizzata dall' elevata produzione di energia elettrica, Aem Milano che detiene Il controllo
della rete di distribuzione dell' energia nel comune della citta' lombarda e di una rete a fibra ottica che collega il 90% degli immobili del capoluogo milanese. Nel settore sono presenti a Piazza Affari anche la municipalizzata di Como e quella di Trieste.

Il controllo.
Principale azionista della societa' e' il comune di Brescia che detiene il 74,57% della societa'. Dell' azionariato fanno parte anche la Carlo Tassara con il 3,077% e la holding Hopa con il 2,887%.
Gli ultimi sviluppi
Asm Brescia prevede di chiudere il 2002 con utile operativo a livelli leggermente inferiori rispetto ai 134 milioni di euro registrati nel corso del 2001. Secondo i vertici della societa' i dati attesi per il 2002 sono in linea con il budget.

Il titolo in borsa.
Il debutto della multiutility bresciana a Piazza Affari e' avvenuto nel luglio 2002 al prezzo di 1,85 euro. Dopo sei mesi di quotazione la societa' ha registrato una flessione inferiore a quella messa a segno dall' indice di riferimento.

Il giudizio degli altri.
La societa' e' seguita dall' ufficio studi di Caboto e da quello di Mediobanca. Gli analisti di entrambe le merchant bank hanno espresso un giudizio positivo sulla societa' con una raccomandazione Buy. Positivo anche il giudizio di Cai Cheuvreux.

Il nostro giudizio.
Asm Brescia e' indubbiamente favorita da alcuni punti di forza, che rendono lazienda un benchmark per tutto il comparto, quali il livello di redditivita' operativa lorda piu' elevato del settore. Grazie alle forti sinergie industriali derivanti dal suo modello multiutility ed alla presenza nella parte alta della catena del valore Asm Brescia e' una realta' ben posizionata nel settore dello smaltimento rifiuti. Trattasi di attivita' che generano gia' ora dei livelli di redditivita' interessanti (ebitda margin al 22%) e che contribuiscono non solo alla generazione di energia elettrica, ma anche calore per il teleriscaldamento. Riteniamo che il titolo possa rappresentare una ragionevole occasione d'investimento in un'ottica di medio-lungo periodo.




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