L'attivita'.
Alleanza Assicurazioni rappresenta la quarta compagnia in Italia
in base ai premi lordi ed opera quasi esclusivamente nel
ramo vita. La societa' e' dotata di una fitta rete commerciale
composta da 320 agenzie ed e' attiva anche nel settore del
risparmio gestito, tramite Alleanza fondi, societa' di gestione
di fondi comuni, e la rete dei promotori finanziari di Altinia
Sim.
Gli ultimi sviluppi.
Gli obiettivi del piano industriale di Alleanza prevedono nel
2004 il raddoppio dei premi di nuova produzione, che dovrebbero
attestarsi a 450 milioni di euro. Previsto anche un miglioramento
del rapporto costi/premi e lo sviluppo del risparmio gestito.
A fine periodo la compagnia assicurativa punta a mantenere
un ritorno sul patrimonio netto (Roe) in linea con quello di
fine esercizio 2001, pari al 16,5%, cos come la quota di mercato
nei premi (9,1%). I livelli di redditivita' del gruppo dovrebbe
anche beneficiare del progetto da poco varato di scorporo del
proprio patrimonio immobiliare dal valore di mercato superiore
a 1500 milioni di euro, che e' stato fatto confluire nella
Generimmobil (52% Generali, 48% Alleanza).
Il controllo.
La compagni assicurativa fa parte del gruppo Generali, che
ne e' il maggiore azionista con il 47,3% del capitale sociale.
Gli ultimi risultati.
Alleanza ha archiviato i primi nove mesi del 2002 con una nuova
produzione in premi annui di 169,1 milioni, in aumento del
9% sul 2001. La crescita e' stata particolarmente significativa
rispetto al mercato, salito di solo lo 0,9%. La nuova produzione
complessiva ha raggiunto 1.260,9 milioni, con un incremento
del 6,3%, mentre il volume premi complessivo e' salito a 2.871,4
milioni (+3,5%). Il risultato della gestione ordinaria e' cresciuto
a 225,3 milioni (195,6 milioni a settembre 2001) e l'utile
netto e' ammontato a 170,1 milioni.
Il titolo in borsa.
Nonostante i buoni risultati in termini di raccolta e di andamento
della gestione tecnica, la compagnia ha accusato in Borsa ribassi
in linea con quelli del comparto di riferimento. In alcuni
periodi il titolo ha beneficiato di attese speculative rispetto
ad un possibile delisting da parte della sua controllate Generali,
reso vantaggioso dalle valutazioni molto basse che presenta
al momento. Riteniamo che un'ipotesi di questo tipo potra'
tornare nei prossimi mesi, nonostante Generali abbia smentito
l'intenzione a breve di un'Opa sulle quote di minoranza della
compagnia. Se le quotazioni del Leone di Trieste dovessero
risalire, infatti, non sarebbe difficile immaginare un'offerta
con scambio azionario.
Il nostro giudizio.
Il nostro giudizio sul titolo e' positivo, considerato che
la societa' quota al di poco al di sopra del suo valore intrinseco
(Embedded value atteso a 6,7 euro a fine 2002), nonostante
la compagnia possa vantare mediamente una capacita reddituale
superiore alla media del settore assicurativo e anche un maggiore
livello di produttivita'.
Quello degli altri.
Soprattutto alla luce dei recenti ribassi, molte case d'affari
hanno rivisto ribadito la raccomandazione positiva sul titolo.
Tra queste segnaliamo Euromobiliare, da Caboto e da Westlb
Panmure. Una visione piu' prudente e' stata invece ribadita
da Salomon.
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