Focus
sull' attività.
Nel settore delle utility
l’Amga rappresenta la veterana
del settore, visto che è stata la prima a sbarcare a
piazza Affari. Oggi le fanno compagnia una nutrita schiera
di municipalizzate, destinate ad aumentare nei prossimi mesi.
Ampie possibilità di scelta quindi per i risparmiatori
che, in questa categoria di titoli, identificano un investimento
difensivo a basso contenuto di rischio.
L’Amga tuttavia, pur mantenendo le peculiari connotazioni
di una municipalizzata, ha caratteristiche diverse che la rendono
particolarmente interessante, sia sotto il profilo della crescita
che della redditività dell’investimento.
Il binomio territorio-attività imprenditoriale, valido
per la stragrande maggioranza delle aziende del settore, non è valido
per definire l’ambito dell’attività di Amga
: Genova e la Liguria infatti sono solo il punto di partenza,
sia dal punto di vista geografico che dell’attività stessa
che, peraltro, rimane legata alle aree di business tradizionali
: Acqua, elettricità, gas, trattamento dei rifiuti,
teleriscaldamento oltre al cablaggio di rete in fibra ottica
del comune di Genova.
La strategia della società va in una duplice direzione
: crescita territoriale in Italia ed all’estero, alleanze
e joint venture con altri players per raggiungere obiettivi
comuni, soprattutto per l’approvvigionamento delle materie
prime come gas naturale ed elettricità ( acquisto e
produzione ).
La strategia territoriale.
La
presenza sul territorio, effettuata attraverso società controllate
o partecipate, per motivi di spazio, è illustrata in
sintesi e per aree di business.
ITALIA
Direttamente
e attraverso società controllate, consolidate
in bilancio, è attiva nella gestione delle tradizionali
aree del ciclo dell’acqua , dell’elettricità,
del gas e calore e smaltimento dei rifiuti nell’area
metropolitana di Genova e Comuni limitrofi; nella regione poi è presente
nei Comuni di Chiavari, Leivi, Ventimiglia, Cogoleto e Valle
di Stura (settore idrico). Controlla la municipalizzata di
Vercelli, partecipa a quelle di Osimo ed altri Comuni (Marche),
Alto Aretino (Toscana); assicura la distribuzione del gas in
alcuni Comuni di Lazio Campania, Basilicata, Calabria. Ha una
partecipazione nella municipalizzata di Grosseto ed in quella
di Monza; in Val Cavallina e Trescore Balneario (Bg).
ESTERO
Per i servizi
idrici in Albania con una partecipazione del 49% in Tirana
Acque che ha anche un progetto per la costruzione di un acquedotto
sottomarino (70 km) per esportare in Italia acqua potabile.
In Slovenia gestisce la distribuzione del gas tramite la controllata
Maestini Plovodni a Capodistria e comuni limitrofi. Partecipa
con AEM Milano alla società russa
Lengaz per l’ammodernamento della rete gas della città di
San Pietroburgo.
Partecipazioni.
Tra
le società quotate possiede il 33% di Acquedotto
Nicolay ed il 27% di De Ferrari Galliera e lo 0,2 di Hera .
Tra le non quotate, oltre alle municipalizzate citate, partecipa
con Aem Milano, ASM Brescia, Acam Monza, Snam, al consorzio
Plurigas che di recente ha stipulato un contratto con l’Olanda
per l’acquisto di 3 mdi di mc di gas metano all’anno
per dieci anni.
Punti di forza e
di debolezza.
Il principale punto di forza è sicuramente nel ciclo
dell’acqua dove l’azienda, per numero di abitanti
serviti è al V° posto in Italia con circa 2 milioni.
Questo settore, che in Italia è strutturalmente più carente
e nel quale, secondo le stime dell’ Enea, nei prossimi
dieci anni saranno necessari investimenti per non meno di 35
mdi di euro, per evitare la debacle idrica, focalizza l’attenzione
del management, assieme a quello del gas, dove però l’unico
atout è quello di assicurarsi forniture all’ingrosso
a prezzi competitivi e nel quale con il consorzio Plurigas,
questo obiettivo è assicurato. Altro punto di forza è sicuramente
la finanza e la struttura patrimoniale. Le cessioni di Fastweb
Mediterranea e la partecipazione nell’autostrada Milano-Genova
Serravalle hanno infatti assicurato corpose plusvalenze, mentre
un recente aumento di capitale riservato alle fondazioni Carige
e CRT, mediante emissione di obbligazioni convertibili, hanno
accresciuto la disponibilità finanziaria della società che,
attualmente, è vicina ai 100 mln di euro.
Un punto di debolezza è sicuramente rappresentato dalla
produzione di energia elettrica. In questo settore, e soprattutto
in quello costituito dalla produzione da fonti rinnovabili,
l’attività è assolutamente inadeguata alle
potenziali capacità produttive e alle esigenze dell’utenza
a cui si sopperisce con importazioni all’ingrosso soprattutto
dalla Svizzera. Considerato poi che questo asset è quello
che, per la situazione tariffaria esistente in Italia, ha il
maggiore valore aggiunto, rispetto a acqua e gas, verso di
esso dovrebbero indirizzarsi i programmi di crescita dell’azienda.
L’alleanza
con aem torino in dirittura di arrivo.
E’ imminente , l'incarico
alla società di consulenza,
Mc Kinsey per studiare la migliore soluzione di "fusione" tra
Amga e Aem Torino", ha dichiarato Alberto Ghio, assessore
alle aziende speciali di Genova. A Torino è in programma
una riunione cui parteciperanno da un lato i due azionisti,
il Comune di Torino e di Genova, e dall'altro i consulenti.
Si dovrà in questa sede sciogliere il nodo della struttura
organizzativa che dovrebbe dare vita ad una holding, partecipata
in modo parintetico da entrambe le partiLo scoglio da superare è quello
che Aem Torino capitalizza in Borsa quasi il doppio di Aem.
L’ opa su
Acque Potabili.
La notizia, solo ufficiosamente
confermata, dell’acquisto
del 67,5% di Acque Potabili in joint venture paritaria con
la torinese Smat. Le due società dovrebbero versare
in totale 80,4 milioni di euro, pari a 14,71 euro per ogni
azione acquistata. Un valore decisamente a inferiore a quello
dei titoli Acque, che naviga a quota 20,87 euro. o per la quota
di maggioranza il prezzo di opa dovrebbe essere tra i 17 e
i 18 euro.
I conti al 30 settembre
2004.
Valore della produzione a 316,3
milioni di Euro (+19,8% rispetto ai 264,1 milioni di Euro del
2003), EBITDA - margine operativo lordo - a 50 milioni di Euro
(48,2 milioni di Euro nel 2003), EBIT - risultato operativo
- pari a 28,5 milioni di Euro in linea rispetto ai 28,5 milioni
di Euro nel 2003, posizione finanziaria netta pari a 82,7 milioni
di Euro (rispetto a 61,2 al 30 settembre 2003). Questi in sintesi
i principali risultati dei primi nove mesi del 2004 del Gruppo
AMGA L’energia
elettrica prodotta da CAE è stata pari a 148 milioni
di Kwh (145,4 nel corrispondente periodo del 2003) con un mix
fra produzione termoelettrica e idroelettrica sostanzialmente
invariato, mentre l’attività di trading ha registrato
un incremento delle quantità compravendute da 461,4
a 614,8 (+33%).
La crescita.
Fra
i fatti avvenuti nel corso del terzo trimestre si segnalano: · la
costituzione fra AMGA S.p.A. e AMIU S.p.A. di MULTIMED S.p.A.,
società operante nel settore della termovalorizzazione
dei rifiuti; · la partecipazione, in cordata con SMAT
S.p.A. di Torino, alla procedura avviata da Italgas per la
cessione del 67,5% di Acque Potabili S.p.A., in merito all’esito
della quale, al momento, non sono pervenute dal venditore notizie
ufficiali; · la stipula di un accordo con ASA S.p.A.
di Livorno per la costituzione di una società veicolo
che favorisca la partecipazione di AMGA al progetto per la
costruzione e gestione di un impianto “off-shore” per
la gassificazione di metano liquefatto, da realizzarsi al largo
della costa prospiciente il Comune di Livorno; l’acquisto
dal Comune di Grosseto di un ulteriore 31% di GEA S.p.A., e
il conseguente innalzamento della partecipazione di AMGA nella
società all’ 80% del capitale; l’acquisto
del 40% di ASTER S.p.A., società risultante dalla trasformazione
dell’omologa Azienda Speciale del Comune di Genova, operante
nei settori della manutenzione stradale, illuminazione pubblica,
manutenzione verde pubblico; la trasformazione di S.p.A. del
Consorzio AMGA Energia. Posteriormente alla chiusura del trimestre,
si segnala inoltre l’aggiudicazione del 40% di AMAT S.p.A.,
società controllata dal Comune di Imperia e operante
nella gestione dei servizi idrici integrati.
Il titolo.
A fine
marzo del 2003 il titolo toccava il prezzo di 0,72 € ,
minimo storico, mentro oggi a 18 mesi di distanza segna 1,40 € (
16.11.04) mettendo a segno uno strepitoso rialzo pari al 97%.
L’attivismo del management , caso singolare per un’azienda
a controllo pubblico, i progetti in cantiere tra cui l’acquisizione
di Acque Potabili Torino e l' alleanza con AEM TORINO, fanno
realisticamente ipotizzare che, nel medio periodo, sarà probabile
raggiungere nuovi e più consistenti traguardi.
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