Focus
sull' attività.
Il gruppo Asm Brescia è una multiutility, operante
principalmente nelle seguenti aree di attività: area
energia, che si compone di tre divisioni: energia elettrica
(produzione, trasporto, distribuzione e vendita dell'energia
elettrica e gestione dell'illuminazione pubblica), gas (trasporto,
distribuzione e vendita) e teleriscaldamento. Nella divisione
energia elettrica, Asm dispone di quindici impianti di generazione.
Il gruppo, inoltre, detiene indirettamente una partecipazione
in Endesa Italia, che dispone numerosi impianti di produzione.
Nel settore del gas, il gruppo si approvvigiona di gas naturale
dal consorzio Plurigas (30% del capitale), partecipato anche
dalle ex municipalizzate Amga e Aem Milano.
L' area a ciclo
idrico integrato include: gestione degli acquedotti e distribuzione
idrica, fognatura e depurazione;
L’ area ambiente,
infine, prevede: raccolta, trasporto, trattamento, recupero
e smaltimento dei rifiuti, nonché la
pulizia di strade ed aree pubbliche.
Il gruppo bresciano intende
sviluppare una strategia di crescita nel core business (energia,
ciclo idrico integrato e ambiente) e gli investimenti per
il 2002-2007 saranno pari a € 1,3
miliardi, in minima parte per potenziare le centrali elettriche
(repowering degli impianti di Mincio e Cassano) e soprattutto
per realizzare nuovi impianti (centrali ciclo combinato di
Offlaga, di Cremona e di Gissi(attraverso Abruzzo Energia).
Da ricordare anche gli investimenti nel settore dello smaltimento
rifiuti (terza unità dell' impianto wast to energy).
Nel prossimo quinquennio il gruppo ritiene di poter incrementare
la capacità di generazione elettrica a 1.900 megawatt,
rispetto ai 497 attuali.
I piani di sviluppo.
I piani di Asm
Brescia sono ambiziosi: il piano industriale 2004-2008 di Asm
Brescia prevede il raggiungimento di un fatturato consolidato
di 1300 milioni nel 2008, con una crescita media annua del
9%. Attesa in crescita la redditività, nel
2008 l'Ebitda margin è previsto al 27% a 350 milioni
(250 milioni nel 2003).
A sostenere la società bresciana nel 2004 contribuirà l'entrata
a pieno regime della centrale di Cassano d'Adda e delle reti
gas acquisite nel 2003, inclusa la rete di distribuzione energia
elettrica. In più c'è da considerare il rientro
in attività dell'impianto del Mincio ripotenziato e
della terza linea del Termoutilizzatore.
Negli ultimi mesi è stato
portato a termine l'acquisto del 50% di Metanizzazione Meridionale,
portando cosi' al 100% la partecipazione nella societa' attiva
in Abruzzo e Molise. con un esborso di' 15,5 milioni di euro,
complessivamente valutata 24,4 milioni di euro. La societa'
acquisita inoltre detiene una partecipazione del 23,75% in
Abruzzo Energia, societa' titolare dell'autorizzazione alla
costruzione di un impianto a ciclo combinato alimentato a
gas da 800 MW a Gissi e con questa operazione ASM Brescia
porta dal 55,625% al 67,5% la partecipazione diretta e indiretta
in Abruzzo Energia.
L'impianto, un ciclo combinato
alimentato a gas da 800 MW di potenza installata, entrerà in
esercizio alla fine del 2006 a seguito di un investimento
complessivo nell'ordine di 400 milioni di euro di cui circa
220 milioni di euro di competenza di ASM Brescia .
Per la utility bresciana si
tratta del più importante
progetto previsto nel piano di sviluppo nell'energia elettrica
che comprende altre due centrali green field da 400 MW in fase
di istruttoria, localizzate a Offlaga e Cremona e partecipate
rispettivamente al 30,0% ed al 22,5%.
Complessivamente si prevede di arrivare entro il 2008 a circa
1.350 MW di potenza installata netta (dagli attuali 590 MW)
e 8,4 TWh di produzione netta (dagli attuali 2,6 TWh), con
un investimento complessivo di circa 350 milioni di euro.
di 0,36x al 31/03/2004 evidenzia
ulteriormente la solidità finanziaria
del Gruppo.
In autunno è entrato in esercizio la centrale termoelettrica
di Ponti sul Mincio con na potenza installata di 400 MgW .Tale
impianto è partecipato da ASM Brescia al 45%, mentre
gli altri partner sono AGSM Verona con il 45%, AIM Vicenza
con il 5% e Trentino Servizi con il 5% (Trentino Servizi è a
sua volta partecipata da ASM Brescia al 14,79%)
A regime la nuova unità avrà un fattore di utilizzo
previsto pari all’81% rispetto al 65% registrato nel
2003 e produrrà 2.800 GWh all’anno rispetto ai
circa 1.100 GWh prodotti dalla centrale nel 2002 e ai circa
900 GWh prodotti dalla centrale nel 2003, anno in cui i lavori
di repowering hanno comportato la fermata del Gruppo 2 a partire
dal mese di luglio.
L’investimento complessivo è stato pari a 127
milioni di euro, di cui 57 in quota ASM Brescia. L’intervento
di repowering consentirà, inoltre, di dare un importante
contributo alla protezione dell’ambiente: in virtù del
combustibile utilizzato, vengono azzerate le emissioni di polveri
e di SO2 .
Gli ultimi dati del piano industriale.
Nel
periodo 2005-2009 Asm Brescia dovrebbe fare investimenti per
circa 1.200 milioni di euro, principalmente concentrati nei
settori produzione energia elettrica (45,6% del totale), teleriscaldamento
(25,0% del totale) e ciclo idrico integrato (17,1% del totale).
Il rendimento sul capitale
investito netto (escluse le immobilizzazioni finanziarie)
al 2009 si porterà al 13,8% dal 11,9% del
2003 pur in presenza di uno scenario meno favorevole. mentre
rapporto debt/equity rimarrà per tutto l’orizzonte
di piano “ampiamente al di sotto dell’unità lasciando
spazio per finanziare le opzioni di crescita esterna non inserite
nel Piano Industriale 2005-2009”. I principali indicatori
finanziari (in particolare debt/equity e FFO/Net Debt) sono
ampiamente entro i limiti richiesti per il mantenimento del
rating A+ assegnato da S&P. Gli utili per azione (eps)
sono previsti in crescita da 0,13 euro per azione nel 2003
a 0,21 euro per azione nel 2009 con un tasso di crescita del
7,9% annuo, rispetto all’obiettivo di crescita del +5,5%
annuo del precedente piano. Infine è stata definita
una nuova politica di dividendo che stabilisce nel 55% il payout
minimo degli utili conseguiti a livello consolidato.
Asm brescia ed Endesa infine
hanno siglato un preliminare d'acquisto, con quote paritetiche,
del 100% delle azioni di Eurosviluppo elettrica, proprietaria
del progetto per la realizzazione di una centrale di cogenerazione
a ciclo combinato alimentata a gas situata a Scandale, nella
provincia di Crotone. La multiutility bresciana investirà nel progetto 200 milioni di euro
e garantiranno un tasso interno di rendimento (Irr) del 10%.
L'impianto entrerà in funzione nella seconda metà del
2007 con unaq potenza lorda di 800 MW suddivisa in due gruppi
turbogas a ciclo combinato con turbine in cogenerazione. La
centrale sarà inserita in un polo industriale di prossima
costruzione nel quale saranno presenti industrie che assorbiranno
la produzione di calore dell’impianto.
Gli utili per azione (eps)
sono previsti in crescita da 0,13 euro per azione nel 2003
a 0,21 euro per azione nel 2009 con un tasso di crescita
del 7,9% annuo, rispetto all’obiettivo
di crescita del +5,5% annuo del precedente piano. Infine è stata
definita una nuova politica di dividendo che stabilisce nel
55% il payout minimo degli utili conseguiti a livello consolidato
I risultati dei primi nove mesi
del 2004.
Risultati
positivi nei primi nove mesi dell'anno per ASM Brescia . L'utile
netto di gruppo e' cresciuto del 14% a 76,1 milioni di euro.
Il margine operativo lordo ha registrato un aumento del 23,3%,
a 196 milioni di euro, mentre il valore della produzione e'
salito del 46,3% a 846,8 milioni di euro. Positivo anche l'utile
operativo, che registra una crescita del 20,6%, a 110 milioni
di euro. Il patrimonio netto e' cresciuto di 11,6 milioni di
euro a 113,6 milioni di euro, mentre l'indebitamento netto
si e' attestato a 469,6 milioni di euro, in calo di 36,7 milioni
di euro, rispetto ai 506,3 milioni al 31 dicembre 2003.
Il titolo.
Il prezzo corrente è sui massimi storici e la prudenza
operativa in un ottica di breve periodo è sconsigliabile,
ma le prospettive di crescita soprattutto nel settore dell’elettricità confortano
la nostra opinione di una ulteriore crescita di medio periodo
verso un target di almeno il 20% rispetto agli attuali corsi
azionari.
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