L'attivita'.
Banca Fideuram e' una realta' presente nel risparmio gestito,
specializzata nell'offerta di servizi finanziari e previdenziali
per investitori privati, con oltre 50 miliardi di euro di
attivita' in gestione. L'offerta della societa' e' rivolta
principalmente alla clientela privata di alto profilo (private
banking); a tale attivita' si affianca naturalmente l'offerta
dei servizi bancari e di intermediazione titoli, sia tradizionali
che online. I servizi alla clientela vengono forniti da una
rete di circa 3.800 private banker.
Gli ultimi sviluppi.
La societa' ha gia' esportato i suoi servizi di private banking
in Lussemburgo e Svizzera, ed attualmente e' impegnata a rafforzare
la propria presenza nell'Unione Europea, in Francia in particolar
modo. Il management e' impegnato anche nel piano di riduzione
dei costi, la cui incidenza sui ricavi dovrebbe passare dal
62% del 2002 al 58% entro la fine del 2004, che rendera' possibile
un forte recupero dei margini non appena gli umori dei mercati
finanziari dovessero cambiare. La principale operazione che
ha riguardato il gruppo nel corso del 2002 e' stata l'acquisizione
della Banca Sanpaolo Invest (Spi), che verra' consolidata a
partire dall'ultimo trimestre dell'esercizio, in quanto l'operazione
e' stata perfezionata lo scorso ottobre. L'acquisizione ha
stupito molti osservatori, in quanto Spi era nata proprio dalla
stessa Fideuram verso la fine degli anni 80: un ritorno alle
origini che non ha convinto del tutto il mercato, che cambiera'
probabilmente idea solo una volta che si manifesteranno le
sinergie promesse dal management.
Il controllo.
La societa' e' controllata dal gruppo Sanpaolo Imi con una
quota pari al 75% del capitale.
Gli ultimi risultati.
La raccolta netta dei primi nove mesi 2002 e' stata di 2,3
miliardi di euro, in aumento del 5% rispetto ai 2,2 miliardi
dell'analogo periodo 2001, ed ha beneficiato in forte misura
del provvedimento di "scudo fiscale", oltre che del
maggior contributo del comparto assicurativo. La raccolta si
e' concentrata anche nell'area del risparmio non gestito (titoli
e conti correnti), che ha raggiunto 2,9 miliardi di euro (2,5
miliardi nei nove mesi 2001). A fine periodo le masse amministrate
si sono attestate a 45,8 miliardi di euro, in diminuzione,
del 5% rispetto a giugno 2002 e del 6% rispetto alla fine dell'esercizio
2001. L'utile netto consolidato e' stato di 143,1 milioni di
euro, in calo del 15,8% rispetto al 2001, a causa del minor
volume di commissioni (-11%), dovuto alla riduzione delle masse
gestite ed al loro spostamento verso strumenti di liquidita'
dai margini ridotti.
Il titolo in borsa.
Come le altre realta' del risparmio gestito, il titolo ha
fatto peggio dell'indice di Borsa nell'ultimo biennio, a causa
della discesa dei risultati reddituale derivante dall'andamento
poco felice dei mercati finanziari e delle prospettive di crescita
insostenibili che incorporavano le quotazioni del titolo. Attualmente
gli spazi di discesa sembrano essersi arrestati anche per il
buon rendimento che garantisce l'azione (yield pari al 4% circa).
Il nostro giudizio.
La nostra visione sul Banca Fideuram a questi livelli di prezzo
e' abbastanza positiva, in considerazione dei multipli non
elevati, che sono ancora piu' significativi se si pensa che
il gruppo e' reduce da un anno molto difficile. Scommettere
sul titolo (e quindi sulla ripresa della Borsa) significa prendersi
ancora certi rischi, ma potrebbe dare buone soddisfazioni nel
medio-lungo termine.
Quello degli altri.
La maggior parte degli analisti mantiene un giudizio neutrale
sul titolo, principalmente per la fase di incertezza che stanno
ancora vivendo i mercati e per la mancanza di visibilita' sugli
utili societari, che tutto sommato hanno finora retto bene
ai mercati Orso. Un giudizio neutrale sull'azione e' stato
emesso da Ubm, Intermonte, Banca Akros, Mediobanca, non condiviso
attualmente solo da Euromobiliare, Santander e Rasfin che hanno
una visione positiva sul titolo.
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