L'attivita'.
La Banca Monte dei Paschi di Siena, fondata nel 1472, e' l'istituto
di credito piu' antico d'Italia e vanta una presenza capillare
nel centro Italia, in cui detiene una quota di mercato del
14%. Il gruppo MPS opera su tutto il territorio nazionale
secondo una strategia multicanale, coniugando le caratteristiche
di banca retail di tipo tradizionale, a forte focalizzazione
territoriale: 1.838 filiali domestiche. Oltre alla capogruppo
Banca Monte dei Paschi, le principali controllate bancarie
del gruppo sono: Banca Toscana, Banca Agricola Mantovana,
Cariprato, Banca 121e Banca Steinhauslin & C.
Gli ultimi sviluppi.
Il tormentone che continua a caratterizzare il gruppo e' sempre
e soltanto uno: Bnl. I corteggiamenti tra i due istituti sono
avvenuti piu' volte nel corso degli ultimi esercizi e sono
sembrati piu' volte prossimi ad essere conclusi, per poi non
andare mai in porto. Negli scorsi mesi la rottura era sembrata
definitiva, ma il mercato non ha mai smesso di pensare ad una
fusione tra i due gruppi, che resta probabilmente ancora la
strada obbligata per rimettere in sesto l'istituto romano (e
che quindi sarebbe particolarmente gradita a Bankitalia). In
attesa di vedere se l'operazione potra' o meno concludersi,
il gruppo ha deciso pochi mesi fa un' Ops sulle controllate
Banca Toscana e Banca Agricola Mantovana. Mps ha inoltre ceduto
i 79% di Cariprato con una plusvalenza di 280 milioni.
Il controllo.
Il gruppo e' controllato dalla fondazione Monte dei Paschi
con una quota del 67,5%.
Gli ultimi risultati.
I risultati comunicati dal gruppo relativi al terzo trimestre
2002 non erano stati particolarmente positivi, soprattutto
alla voci commissioni (448 milioni contro 564 milioni del precedente
trimestre) e trading income (saldo negativo di 75 milioni da
uno positivo di 11 milioni). L' utile operativo era stato di
soli 125 milioni di euro, contro gli oltre 440 milioni del
primo trimestre e dei quasi 450 milioni del secondo trimestre.
I conti del gruppo dovrebbero mostrare un miglioramento nel
quarto trimestre, con un utile netto di oltre 120 milioni (solo
10 milioni nel terzo trimestre). L' utile per azione a fine
2002 dovrebbe essere cosi' pari a 0,20 euro per azione, da
0,24 euro per azione del 2001 che beneficiava per delle plusvalenze
legate all' operazione Bell.
Il titolo in borsa.
L' andamento di Monte dei Paschi in Borsa e' stato leggermente
peggiore del settore di riferimento, non certo per i risultati
reddituali, ma per i timori degli operatori che il gruppo lanci
un' offerta su Bnl.
Il nostro giudizio.
Consigliamo di mantenere le posizioni sul titolo, le cui quotazioni
ci sembrano interessanti da un punto di vista fondamentale.
Finche' non sara' risolto definitivamente il capitolo Bnl e'
ragionevole attendersi che il gruppo continui a muoversi seguendo
il mercato.
Quello degli altri.
Le ultime coperture sul titolo sono state improntate alla prudenza.
Sono prevalsi, infatti, i giudizi neutrali (Banca Leonardo,
Rasfin) o i consigli di ridurre o di sottopesare il titolo
allinterno del comparto bancario (Ubs, Merril Lynch). Tra le
broker house a essere positive sul titolo segnaliamo Eptasim
e Deutsche Bank.
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