L'attivita'.
LaPopolare di Lodi uno dei primi 10 gruppi bancari italiani,
presente in tutta Italia con 723 sportelli (al 30/09/02),
un numero di dipendenti di 7.380 unita' ed una rete dei promotori
finanziari di circa 600 unita'. La recente storia dell'istituto
e' stata contraddistinta da una forte crescita per linee
esterne, con acquisizioni in tutte le parti d' Italia. Tra
le acquisizioni condotte dal gruppo nel 2002 ci sono quelle
della Banca Popolare del Trentino e del 30% della Cassa di
Risparmio di Pescara.
Gli ultimi sviluppi.
L'istituto ha da poco annunciato un maxi aumento di capitale
da 2 miliardi di euro entro il 2006, che va a confrontarsi
con l'attuale capitalizzazione della societa' di poco piu'
di 1,2 miliardi. La prima tranche sara' offerta entro la fine
di ottobre per un importo compreso tra 745 e 925 milioni di
euro. La seconda tranche verra' invece riservata a investitori
istituzionali da dicembre 2006 per circa 240 milioni di euro.
La terza tranche prevede invece l'emissione di un prestito
obbligazionario convertibile dal valore nominale di 1 miliardo
di euro.
Il reperimento di nuovi mezzi patrimoniali e' indispensabile
alla Bipielle per ripagarsi le ultime acquisizioni appena concluse,
tra cui quella del Banco di Chiavari, del 20% della Cassa di
Risparmio di Bolzano, e quelle che dovrebbero arrivare in futuro
(Banca Popolare di Cremona). Da non dimenticare che nel corso
del 2002 Bipielle ha perfezionato anche l'operazione di spin
off immobiliare attraverso il conferimento in Bipielle Immobili
del patrimonio immobiliare detenuto dalle societa' controllate.
Il perfezionamento dello spin off immobiliare rientra nel progetto
avviato dal gruppo con l'obiettivo di valorizzare il patrimonio
aziendale e finalizzato alla costituzione di una societa' specializzata
nel business immobiliare, in linea con le migliori realta'
a livello nazionale ed europeo.
Il controllo.
In quanto banca popolare, nessuno dei soci pu detenere piu'
dello 0,5% del capitale.
Gli ultimi risultati.
Alla fine dei primi nove mesi del 2002 i conti dell'istituto
evidenziano un margine dinteresse pari a 615,2 milioni di euro
contro i 513,1 milioni di euro dello stesso periodo dell'anno
precedente (+19,9%), mentre il margine di intermediazione si
e' attestato a 892,7 milioni (+11,2%). Il risultato di gestione
e' risultato di 341,8 milioni (+28,6%) grazie all'opera di
contenimento dei costi (+2,54%). Seppure restando su livello
sempre elevati, il rapporto Cost/income, uno dei principali
indice di efficienza del settore, e' sceso di oltre 5 punti
percentuali passando dal 66,9% all'attuale 61,7%. L'utile netto
e' ammontato a 20 milioni di euro.
Il titolo in borsa.
Nel corso dell'ultimo anno il titolo ha fatto meglio del mercato
e dell'indice di settore. Anche la notizia dell'aumento di
capitale non ha sortito effetti sull'andamento della Bipielle,
contrariamente a quanto solitamente accade in Borsa una volta
che si annunciano importanti operazioni di ricapitalizzazione.
Un andamento anomalo e non facilmente spiegabile anche tenendo
conto dell'azionariato molto diffuso.
Il nostro giudizio.
Consigliamo cautela sul titolo, i cui prezzi correnti risultano
elevati rispetto a quelli di altre banche quotate, popolari
e non. E non scontano l'effetto diluitivo derivante dalle prossime
operazioni di ricapitalizzazioni. E inoltre difficile capire
fino a che punto la strategia di crescita dimensionale portata
avanti dal management sara' sostenuta dai soci.
Quello degli altri.
A seguito del recente annuncio di capitale, buona parte delle
case d'affari che coprono la societa' hanno abbassato la raccomandazione,
consigliando di ridurre le posizioni o di vendere il titolo.
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