L'attività.
La Popolare di Milano e' un istituto di credito attivo in tutti
i settori del'attivita' bancaria e opera come capofila di
un gruppo creditizio nei settori del parabancario, del risparmio
gestito, dell'intermediazione mobiliare e dell'assicurazione.
La rete territoriale e' composta da 485 sportelli, di cui
52% concentrati nella provincia d'origine e 20% nel resto
della Lombardia, a cui si aggiungono 18 filiali corporate,
12 negozi finanziari e 80 promotori finanziari. Nel credito
ordinario opera, oltre alla capogruppo, la controllata Banca
di Legnano, con 68 sportelli concentrati nelle Province di
Milano e Varese.
Gli ultimi sviluppi.
In attesa di una probabile integrazione con altri istituti
popolari, il CdA della Banca Popolare di Milano ha deliberato
ultimamente di conferire alla controllata Banca di Legnano
un ramo d'azienda costituito da 26 sportelli ubicati nell'area
nord e nord-ovest della Lombardia. L'operazione si inquadra
nell'ambito del progetto di riorganizzazione industriale del
gruppo, portato gia' avanti nel 2001 e rivolto a rafforzare
le "mission" specifiche delle reti di vendita e a
razionalizzarne la presenza territoriale. Il piano industriale
prevede che alla fine la Bipiemme possa disporre di due reti
di vendita autonome operanti sui rispettivi territori di riferimento
con marchi "storici" e ben radicati nelle aree di
insediamento. Da segnalare anche l'accordo per la distribuzione
di servizi bancari in ambito europeo raggiunto con l'istituto
francese Cic, che rilevera' anche una quota del capitale della
Banca di Legnano attraverso un aumento di capitale riservato.
Il controllo.
La Banca Popolare di Milano e' un istituto di credito a statuto
cooperativo, cui capitale partecipano oltre 110.000 soci.
Gli ultimi risultati.
I risultati consolidati della Bipiemme al 30 settembre 2002
evidenziano un utile netto pari a euro 98 milioni. Il confronto
dei dati progressivi a settembre con quelli al 30 settembre
2001 non e' omogeneo poich Banca di Legnano e' rientrata nel
perimetro di consolidamento a partire dal terzo trimestre 2001.
Il margine di interesse e' stato pari a 171 milioni di euro,
in lieve calo rispetto allo stesso periodo 2001 per effetto
della riduzione dei tassi di mercato e della politica di contenimento
del rischio di credito, che ha comportato una diminuzione del
2,8% degli impieghi a clientela. Il margine di intermediazione
si e' attestato a 312 milioni (+2,0%) per merito di un piu'
sostenuto contributo del'attivita' di servizi. La societa'
ha comunicato per fine anno il raggiungimento di un utile netto
di circa 130 milioni di euro (34 milioni al 31/12/2001) che
beneficera' fortemente della deducibilita' fiscale dell'avviamento
della Banca di Legnano a seguito di una operazione di incorporazione.
Il titolo in borsa.
Le quotazioni della Bipiemme hanno beneficiato delle attese
legate al processo di consolidamento degli istituti popolari,
che vedra' nella banca milanese un sicuro protagonista, e anche
del previsto ritorno al dividendo. Gli spazi di ribasso del
titolo erano gia' contenuti rispetto ad altre popolari (ai
prezzi di Borsa correnti la societa' e' valutata 0,5 volte
il patrimonio netto rispetto ad una redditivita' del 5,7%).
Il nostro giudizio.
In un' ottica fondamentale le quotazioni sono sacrificate,
ma non consigliamo l'acquisto del titolo. Perchè posizionarsi
su una popolare dalla redditivita' modesta quando si può investire
a prezzi molto contenuti sugli operatori leader del settore
(senza avere neppure possibili problemi di corporate governance)?
Quello degli altri.
Nella maggior parte dei casi i giudizi degli analisti sul titolo
sono neutrali (Rasfin, Sg, Banca Leonardo, Actinvest). Tra
coloro che ritengono invece che il titolo rappresenti una buona
occasione d'acquisto c'è Eptasim, che ha emesso un giudizio
di Buy.
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