Focus sulla società.
Oggi
Benetton e' un gruppo presente in 120 Paesi del mondo, focalizzato
nel settore dell'abbigliamento: nel quale è presente
con i marchi United Colors of Benetton, Sisley, The Hip Site,
dedicato ai teen-ager, e nei marchi sportswear Playlife e Killer
Loop. L'azienda, con una produzione totale di oltre 100 milioni
di capi l'anno effettuata per oltre il 90 per cento in Europa,
e' caratterizzata da un network commerciale di 5.000 negozi
nel mondo sempre piu' orientato verso superfici di vendita
grandi per dimensioni e qualita' dei servizi, e raggiunge un
fatturato totale di 2,0 miliardi di euro prima delle vendite
al consumatore finale.
Lo sviluppo dell'organizzazione commerciale Benetton e' sostenuto
da un significativo programma di investimenti per l'apertura
di negozi piu' grandi, alcuni dei quali vengono gestiti direttamente
dal Gruppo. Questi negozi sono caratterizzati, oltre che dalle
grandi dimensioni, da una posizione privilegiata nei centri
storici e commerciali e da un'elevata qualita' dei servizi
offerti alla clientela. I nuovi megastore Benetton ospitano
le complete collezioni di abbigliamento casual donna, uomo,
bambino e intimo, oltre ad un'ampia scelta di accessori e complementi
d'abbigliamento, proponendo in modo globale lo stile e la qualita'
Benetton.
LA STORIA DELLA VETERANA DEL
GRUPPO.
Leggi il ritratto di famiglia.
Benetton è stata fondata come societa' di persone dall’omonima
famiglia nel 1965 a Ponzano Veneto, vicino Treviso. Anteriormente
al giugno 1986 la societa' era di proprieta' esclusiva della
famiglia Benetton. Nel giugno 1986,per facilitare l'ingresso
della societa sui mercati finanziari internazionali, la società è sbarcata
a piazza Affari e successivamente alla borsa di Francoforte
nell'ottobre del 1988. Nel giugno 1989, Benetton ha fatto partire
un'offerta pubblica di 7.000.000 American Depositary Shares
(ADS, certificati azionari su titoli esteri), ciascuno dei
quali avrebbe dato diritto a ricevere due azioni ordinarie,
e li ha quotati alla Borsa di New York. Nel 1994, nell'ambito
di un'offerta globale, e' stata fatta un'offerta pubblica di
11.000.000 azioni di nuova emissione.
Nel 2003 la vendita dell'attrezzo sportivo e la focalizzazione
strategica nell'abbigliamento hanno portato il Gruppo a focalizzarsi
in due business gestiti in maniera separata:- abbigliamento
che include capi di vestiario casual e sportivi e prodotti
complementari quali accessori e scarpe;- altre attivita' che
e' composto principalmente dalle vendite di materie prime,
semilavorati, servizi industriali e pubblicitari e dai proventi
ed oneri immobiliari.
I primi nove mesi
del 2004.
I primi nove mesi del 2004 presentano
ricavi netti consolidati pari a 1.241 milioni di euro contro
i 1.383 milioni registrati nel corrispondente periodo del 2003.
Tale diminuzione è principalmente
determinata dal venir meno delle vendite relative all’attrezzo
sportivo, ceduto nel corso del primo semestre 2003 e dal persistere
di un impatto negativo sul fatturato di alcune divise estere.
Il margine lordo industriale
diminuisce in valore assoluto, migliorando però l’incidenza
sul fatturato, passando dal 43,2% dei primi nove mesi del
2003 al 44,2%, del periodo in esame.
Il risultato operativo, pari a 160 milioni di euro, presenta
una incidenza sui ricavi del 12,9% (12,7% nel corrispondente
periodo del 2003).
l risultato della gestione
ordinaria (pari al risultato operativo più gli oneri finanziari netti e il saldo della gestione
valutaria) si attesta a 144 milioni di euro, con una incidenza
sui ricavi pari all’11,6% in linea con i primi nove mesi
del 2003.
L’utile netto
del Gruppo, che risulta essere 100 milioni di euro, aumenta
sensibilmente rispetto ai 77 milioni di euro dell’analogo
periodo del 2003 con una incidenza sui ricavi che passa dal
5,5% all’8,1%.
L’autofinanziamento del periodo è risultato di
circa 212 milioni di euro (232 milioni di euro nello stesso
periodo del 2003); i flussi di cassa generati dalla gestione
ordinaria, prima della distribuzione dei dividendi e dei flussi
non ricorrenti relativi alla cessione del business dell’attrezzo
sportivo e al pagamento dell’imposta sostitutiva, evidenziano
un netto miglioramento di circa 90 milioni di euro attestandosi
a 24 milioni di euro.
Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali
del Gruppo nei nove mesi ammontano a circa 69 milioni di euro.
Gli investimenti produttivi ammontano a circa 20 milioni di
euro.
L’indebitamento netto diminuisce da 659 milioni di euro
del 30 settembre 2003 a 585 milioni di euro del 30 settembre
2004, nonostante il pagamento dell’imposta sostitutiva
derivante dalla riorganizzazione societaria effettuata alla
fine dell’esercizio 2003. L’indebitamento al 31
dicembre 2003 ammontava a 468 milioni.
Ricavi preliminari 2004.
Benetton Group rende noto che i ricavi
consolidati preliminari per l’anno 2004 che verranno esaminati ed approvati dal
Consiglio di Amministrazione il giorno 31 marzo 2005, si attestano
a 1.685 milioni di euro contro 1.859 milioni di euro del 2003 – sostanzialmente
in linea con quanto precedentemente anticipato - influenzati
dalla cessione dell’attrezzo sportivo avvenuta nell’esercizio
precedente e dalla persistente debolezza delle valute estere.
I ricavi preliminari del settore
casual, che pesa per circa il 90% del totale, si presentano
in calo di circa il 4,7%, a 1.505 milioni di euro, a fronte
di una persistente prudenza della domanda e degli effetti
indotti sia sui riordini autunnali che sulla collezione primavera-estate
2005. Sostanzialmente invariati i volumi nel 2004 rispetto
all’anno precedente.
Dopo la cessione dell’attività del settore attrezzatura
sportiva, avvenuta nel mese di marzo del 2003, è stato
praticamente rimosso un grosso ostacolo alla crescita. Ma i
risultati attesi per fine anno, le prospettive di crescita
di medio periodo che trovano forza nella ripresa dei consumi
in Europa, nella crescita dei megastore nel sud est asiatico
e segnatamente in Cina e Giappone, nella la probabile operazione
di spin-off del patrimonio immobiliare, che libererebbero risorse
per circa un miliardo di euro. L’insieme di questi possibili
eventi danno credito ad un ulteriore miglioramento delle quotazioni.
JP Morgan, stimando un utile per azione 04 di 0,72 € ,
che corrisponde ad un utile complessivo di circa 130 mln di € ,
indica un target di 12,5 € , mentre a nostro giudizio,
qualora venisse realizzato lo spin - off del patrimonio immobiliare
, questo target potrebbe essere ben superiore e vicino ai 15 € .
La crescita ed il
piano industriale.
Il piano industriale per
il quadriennio 2004/ 2007, stima una crescita dei ricavi a
fine periodo pari a 2.187 mln € (+18,5%)
pari al 4,5% composto su base annua. Punti di forza della crescita
individuati dal management sono nel miglioramento del mix prodotto/mercato/brand
ed un miglioramento del network distributivo.
Il piano prevede _investimenti
per 430 milioni, di cui circa la metà saranno destinati
alla rete commerciale (rinnovo dei negozi e allestimento
di nuove aperture); oltre 90 milioni verranno investiti nel
comparto industriale e logistico in modo da ridurre del 20%
il time to market; circa 50 milioni di investimenti saranno
infine effettuati nell' area Information Tecnology
A fine 2007 il management
di Benetton prevede un indebitamento netto pari a 164 milioni,
in calo di circa 311 milioni rispetto alle attese di fine 2003
(475 milioni), grazie ad un livello di generazione di free
cash flow dalla gestione caratteristica di 219 milioni (+88%
sui 116 milioni stimati per fine 2003), favorita da un riduzione
dell' incidenza del capitale circolante netto sul fatturato
dal 40% al 38%. Il rapporto Debt/Equity a fine piano risulta
pari a 0,10x rispetto a 0,4x stimato a fine 2003.
Infine nel 2007 la redditività,
misurata in termini di ROE, dovrebbe attestarsi vicina al
14,5%, contro il 9% di fine 2003.
Per il 2004 si stima un utile
netto in un range tra 125 e 130 milioni. Il fatturato del
settore casual, che pesa per circa il 90% del totale, è previsto in lieve calo tra
l'1% ed il 2%. Il fatturato consolidato di fine 2004, che sconta
la cessione dell'attrezzo sportivo avvenuta nell'esercizio
precedente, è stimato a circa 1.750 milioni. L'autofinanziamento
per fine 2004 è atteso in linea con quello evidenziato
a fine 2003 e così pure l'indebitamento. Gli investimenti
sono previsti a circa 100 milioni, focalizzati per lo più nello
sviluppo della rete commerciale.
La valutazione.
A incidere sulle vendite, dovrebbero contribuire
la debolezza dei consumi e il cambiamento della politica di
distribuzione delle nuove collezioni invernali, che saranno
contabilizzate solo a partire dal terzo trimestre. Questi effetti
potrebbero riflettersi negativamente sulle stime per lanno
in corso e anche per quello successivo. Attualmente la società,
che capitalizza 1.850 milioni di euro, viene scambiata in Borsa
a sette volte il valore d’impresa diviso il mol e a 14,2
volte gli utili attesi. Multipli a sconto con quelli dei principali
competitors internazionali, quali la spagnola Inditex e la
svedese H&M.
Le indicazioni fornite dal
management non lasciano ipotizzare un marcato miglioramento
dei risultati reddituali prima della seconda metà del 2005, fattore che penalizzerà l’ andamento
del titolo fino all' annuncio del probabile piano di valorizzazione
degli immobili che rimane una grossa chance.
Resta il fatto che il gruppo
continua comunque ad essere un forte generatore di cassa
che riteniamo continui a giustificare dei livelli di valutazione
ben più elevati di quelli
attuali. Evidenziamo come il piano industriale preveda un free
cash flow cumulato nel periodo 2004-2007 di oltre 600 milioni,
dopo il sostenimento di investimenti per 330 milioni.
La sottovalutazione del titolo sui fondamentali ci porta a
confermare la raccomandazione positiva di lungo periodo, consigliando
di sfruttare le attuali debolezze del titolo.
Il titolo in borsa.
Dall’epoca dello sbarco in borsa il titolo di questa
società ha sempre avuto un ottimo mercato ed è stato
apprezzato sia dagli investitori istituzionali che dai piccoli
risparmiatori. Attualmente le opinioni degli analisti sono
positive, salvo alcune sporadiche voci fuori dal coro; al riguardo
abbiamo registrato 2 buy, 6 hold, 2 sell e 2 strong buy. Malgrado
il difficile momento del settore, la debolezza del dollaro
e la stagnazione economica europea, che per questa azienda
rappresenta il 65% del mercato complessivo, il titolo è certamente “outperform” e
queste sono le cifre che lo dimostrano:
Il minimo toccato in borsa
negli ultimi 5 anni è stato
registrato il 10 marzo del 2003 a € 5,90. Lo stesso giorno
il mib 30 registrava 21.324 punti. Mentre al prezzo di € 9,36
, registrato venerdì 22 ottobre, il recupero dal minimo è stato
pari +58%, il mib30, a quota 28.500, ha recuperato solo il
33% circa. Il titolo infine, il cui massimo degli ultimi quattro
anni a € 15,90, dista da tale massimo circa il 70%. Alla
luce di questi dati e relative valutazioni il titolo Benetton è da
acquistare in un’ ottica di medio-lungo periodo con un
primo target di 11,90 € , collocabile nella prossima primavera
ed un successivo a 14,80 € a fine 2005. |