L'attivita'.
La Beni Stabili e' una delle societa' italiane leader nel mercato
immobiliare, la cui attivita' consiste nella gestione di
fabbricati propri e per conto terzi, nello studio, progettazione
e costruzione di complessi immobiliari, nella compravendita
di terreni e fabbricati, nonch nell'esercizio di attivita'
complementari o integrative al'attivita' immobiliare. Il
gruppo si pone come obiettivi l'ottimizzazione della attivita'
di Property, l'incremento del'attivita' di sviluppo attraverso
progetti immobiliari con elevato ritorno e la ridefinizione
del'attivita' di servizi a terzi attraverso la sola gestione
di Fondi Immobiliari.
Gli ultimi sviluppi.
La novita' piu' importante su Beni Stabili e' stato l'annuncio
da parte dei suoi azionisti di maggioranza di voler studiare
una operazione di semplificazione della struttura azionaria,
attraverso una fusione tra la loro finanziaria di proprieta'
Cfi (Compagnia Finanziaria di Investimento Spa) e la stessa
Beni Stabili. Se portata avanti, l'operazione dovra' essere
neutrale per gli azionisti di minoranza, senza quindi portare
in dote a Beni Stabili tutto lindebitamento in capo a Cfi,
che dovrebbe ammontare a circa 125 milioni di euro. Dal punto
di vista industriale il 2002 e' stato un anno caratterizzato
dalla conclusione di rilevanti operazioni, l'ultima delle quali
ha visto Beni Stabili acquistare il 100% di Milano Zerodue
srl (gia' Comit Service), societa' proprietaria di 6 immobili
del portafoglio della IntesaBci per un prezzo di 392 milioni
di euro. L'affare piu' importante concluso dal gruppo e' stato
l'accordo raggiunto con Telecom Italia e Lehman Brothers per
la vendita di Telemaco Immobiliare a Whitehal.
Il controllo.
Come anticipato, azionista di riferimento di Beni Stabili e'
la Cfi (28,8%), nel cui azionariato ci sono: la famiglia Del
Vecchio (27%), Lloyd Adriatico (6%), Edizioni Holding (28%),
Antonveneta (9%) e la Fincem (17%).
Gli ultimi risultati.
Nel corso del terzo trimestre 2002 i conti del gruppo hanno
beneficiato della vendita della partecipata Telemaco Immobiliare.
L'utile netto conseguito dal gruppo nei primi nove mesi del
2002 e' cresciuto del 105% sul 2001 a 84 milioni di euro.
I livelli di redditivita' della gestione caratteristica sono
risultati sostanzialmente in linea con quelli dell'anno precedente
tenuto conto della variazione del perimetro di consolidamento
da ricondursi al deconsolidamento di Telemaco Immobiliare.
Il margine operativo lordo e il reddito della produzione sono
ammontati rispettivamente a 210 e 186 milioni di euro, rispetto
a 216 e 195 milioni dei primi nove mesi del 2001.
Il titolo in borsa.
Negli ultimi mesi il titolo si e' mosso meglio del mercato.
La buona tenuta dei prezzi e' stata determinata dalla decisione
della societa' di staccare un maxi dividendo per complessivi
80 milioni di euro (0,06 euro per azione). A seguito dello
stacco la performance, i corsi azionari sono rimasti sostanzialmente
inalterati, anche perch lo sconto cui tratta Beni Stabili rispetto
al suo Nav risulta gia' molto elevato, vicino al 50%.
Il nostro giudizio.
Non ci sembra ragionevole che una societa' presente nel settore
immobiliare come Beni Stabili quoti in misura cosi' forte sotto
il suo valore del suo attivo. Le quotazioni lasciano spazio
ad apprezzamenti almeno nell' ordine del 10-15%, che risultano
comunque piu' contenuti di quelli di altre societa' del listino.
Oltre a ci il settore immobiliare sembra destinato a ridimensionarsi
dopo la fase di forte espansione degli ultimi anni e le possibilita'
di crescita nel medio termine sembrano piu' contenute che in
passato.
Quello degli altri.
Sul gruppo prevalgono i consigli di acquisto, che sono stati
ultimamente rinnovati da Deutsche Bank, Actinvest, Ubs e Centrosim.
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