L'attivita'.
Bnl e' un istituto presente in tutti i settori del mercato
del credito. Da quello ordinario, avvalendosi anche dell'opera
di alcune controllate estere, a quello di medio e lungo termine.
Il modello distributivo presenta una strategia multicanale
che vede affiancare alla tradizionale rete di sportelli bancari
i promotori finanziari di Bnl Investimenti Sim, il canale
telefonico e Internet.
Gli ultimi sviluppi.
Il principale driver del piano industriale 2001-2005 e' la
focalizzazione sulla clientela retail e sulle medie imprese,
a scapito delle grandi societa'. In cantiere lespansione dei
prestiti al consumo, del private banking e della rete di promotori
finanziari. Il piano prevede inoltre la progressiva concentrazione
sul mercato domestico e una progressivo abbandono dell'attivita'
all'estero. Come Banca Intesa, il gruppo e' stato fortemente
penalizzato dalla presenza in Sudamerica, Argentina in particolar
modo, per la quale nel corso del 2002 verranno effettuati accantonamenti
per oltre 600 milioni di euro. In questo modo verra' completamente
sterilizzata l'esposizione dell' istituto verso questa area,
che ha contribuito a rendere precaria la sua solidita' patrimoniale.
Alla fine dell'esercizio 2002, il Tier I di Bnl, il principale
indicatore dell'equilibrio patrimoniale di un istituto bancario,
dovrebbe scendere vicino al 5%, su livelli che necessiterebbero
una operazione di un aumento di capitale, che verra' probabilmente
evitata attraverso una fusione con un altro istituto di credito.
Il principale candidato a divenire sposo del gruppo romano
resta sempre Mps, ma non e' escluso che possano saltare fuori
ulteriori candidati.
Il controllo.
L'azionariato della Banca attualmente e' formato da primari
gruppi bancari e assicurativi italiani ed internazionali: Banco
Bilbao Vizcaya Argentaria con il 14.96%, Gruppo Assicurazioni
Generali con il 7.57%, Gruppo Monte dei Paschi di Siena con
il 4.74%, e Banca Popolare di Vicenza con il 3.43%.
Gli ultimi risultati.
I risultati al 30 settembre 2002 evidenziano un miglioramento
nell'andamento del margine d'intermediazione rispetto ai risultati
relativi alla fine del primo semestre (-0,7% rispetto al -3,9%
di fine giugno), grazie all' incremento del margine d'interesse
(+6%) e al recupero delle commissioni e degli altri proventi
netti, il cui calo e' risultato del 6% rispetto allo stesso
periodo del precedente esercizio (-11% circa alla fine del
primo semestre). Nonostante il significativo incremento (+74,6%)
dell'ammontare di rettifiche nette su crediti e accantonamenti
ai fondi rischi su crediti, attestatisi a 295 milioni, i conti
dell' istituto romano del periodo si sono chiusi con un utile
netto di 48 milioni, al quale il terzo trimestre ha contribuito
per circa 20 milioni.
Il titolo in borsa.
L'andamento del titolo nell'ultimo esercizio e' risultato peggiore
dell'indice di riferimento. Bnl ha pienamente scontato in Borsa
le problematiche reddituali derivanti dall'esposizione nel
sudamerica ed i connessi problemi di solidita' patrimoniale.
Il peggioramento dei corsi azionari si e' fatto piu' marcato
una volta terminate le voci relative ad un possibile matrimonio
del gruppo con il Monte dei Paschi di Siena.
Il nostro giudizio.
Le attuali quotazioni del gruppo ci sembrano eccessivamente
sacrificate, nonostante un momento in termini di redditivita'
non certo favorevole ed i timori di un eventuale aumento di
capitale, che sara' probabilmente evitato attraverso laggregazione
con un istituto di credito. Il nostro giudizio sul titolo resta
quindi positivo.
Quello degli altri.
La maggior parte delle case d'affari e' orientata a non consigliare
l'acquisto del titolo. Prevalgono soprattutto i giudizi neutrali,
tra cui segnaliamo quelli emessi da Banca Leonardo, Deutsche
Bank, Commerzbank e Banc of America.
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