L'attivita'.
Brembo e' una societa' attiva nella progettazione, produzione
e commercializzazione di impianti frenanti e di singoli componenti
di frenatura a disco per veicoli, soprattutto di alta gamma.
La strategia di Brembo e' quella di focalizzarsi in una nicchia
di mercato che risulta maggiormente redditizia rispetto al
puro settore automotive. A livello europeo, Brembo detiene
la leadership del mercato dei ricambi di impianti frenanti
per auto, senza contare una posizione di assoluta preminenza
nella produzione e commercializzazione di impianti frenanti
per auto e moto da competizione. A livello mondiale, invece,
l'azienda bergamasca si trova a lottare con alcuni colossi
come la giapponese Nissan, una societa' che ruota nell'orbita
del gruppo Honda.
Gli ultimi sviluppi.
ll cattivo scenario del settore automobilistico non depone
a favore della societa' che ha il proprio quartiere generare
a Curno (Bg). Nonostante la societa' sia impegnata nel contenimento
dei costi al fine di migliorare la redditivita' nell'attuale
scenario di incertezza prosegue l'impegno della societa' per
l'avvio della produzione in serie di alcuni importanti progetti,
particolarmente nel settore delle autovetture di alta gamma
e nel segmento dei veicoli a quattro ruote motrici (Suv).
L'attuale scenario macroeconomico caratterizzato da incertezza
sulla crescita futura e da un calo dell'indice di fiducia delle
imprese e della propensione all'acquisto dei consumatori, suggerisce
comunque cautela nel formulare previsioni sull'andamento atteso
della societa'.
I competitors.
Diverse sono le societa' quotata sul listino milanese attive
nella produzione di componentistica per il settore dell'auto.
In particolare Sogefi, mentre nel settore del design operano
Pininfarina e Italdesign Giugiaro. Da un confronto a livello
internazionale i principali competitors sono rappresentati
da Weweler, Europe Auto Industries e BBA Group.
Il controllo.
La maggioranza del capitale sociale e' detenuta dal presidente
Alberto Bombassei con una quota del 60%. Nell'azionariato di
Brembo possiamo notare la presenza di investitori istituzionali
quali Merrill Lynch e Schroeder Invest Management che detengono
nel complesso una quota pari a circa il 12%.
Gli ultimi risultati.
Nel corso dei primi nove mesi del 2002 Brembo ha realizzato
un fatturato consolidato pari a 421,8 milioni, in crescita
del 6% rispetto all'analogo periodo del precedente esercizio.
L'incremento dei costi operativi non ha consentito un contestuale
incremento dell'Ebitda che si attesta a 67,3 milioni (+2,9%).
L'incremento degli ammortamenti a seguito di nuovi investimenti
ha ridotto l'Ebit del 3,8% a 35,8 milioni. L'utile ante imposte
e' stato penalizzato da un forte incremento degli oneri finanziari
netti che hanno ridotto il risultato del 31,2% a 27,8 milioni.
La strategia del gruppo di consolidare la leadership nel settore "competizioni
sportive giustifica le acquisizioni effettuate in Italia (Marchesini:
ruote in lega leggera) e all'estero (l'inglese AP Racing: impianti
frenanti e frizioni da corsa). Operazioni che per hanno incrementato
ulteriormente l'indebitamento finanziario a 171,5 milioni di
euro. Riguardo alla distribuzione geografica dei ricavi vi
e' da rilevare l'aumentata incidenza dei paesi europei e dell'area
Nafta, quest'ultima sostanzialmente rappresentata dagli Stati
Uniti. In calo di 6 punti percentuali, dal 33% al 27%, il peso
dei ricavi consolidati conseguiti in Italia.
Il titolo in borsa.
La visione negativa sul comparto dell'auto e nei settori collegati
ha depresso le quotazioni della societa' che si trova sui minimi
storici. Le voci piu' volte smentire relative alla cessione
della societa' da parte degli azionisti di controllo ha permesso
al titolo di assumere in alcune sedute un andamento speculativo.
Il giudizio degli altri.
Il giudizio dei principali uffici studi e' prudente e la raccomandazione
Neutral impera tra le raccomandazioni degli analisti. Co si'
si sono espressi infatti Julius Baer, Bnp Paribas, SG Securities.
Positivi i giudizi di Euromobiliare e Centrosim., che premiano
rispettivamente con un Buy e Outperform la societa'.
Il nostro giudizio.
Nonostante Brembo quoti attualmente a sconto rispetto ai principali
competitors riteniamo che per il momento nei titoli della societa'
sia ancora prematuro. E' necessario attendere i primi segnali
relativi alla ripresa del ciclo economico ed in particolare
del settore dell'auto. Esprimiamo pertanto cautela su Brembo.
L'elevata concorrenza del settore dovrebbe comportare un ulteriore
pressione sui prezzi e una conseguente diminuzione della redditivita'.
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