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CATTOLICA ASSICURAZIONI

La Società.
Questa Compagnia assicurativa ha la forma giuridica di una cooperativa e di conseguenza, secondo il diritto societario, è assimilata, in materia di voto, al regime delle banche popolari e cioè quello del voto capitario. Questo regime, annullando di fatto ogni contendibilità, l’ha resa fino ad oggi poco appetibile anche dal punto di vista borsistico. La situazione però è cambiata con l’entrata in vigore ( da inizio d’anno) della riforma Vietti del diritto societario. In virtù delle nuove norme infatti basterà che il 20% dei soci lo voglia, la cooperativa potrà essere trasformata in società per azioni con tutte conseguenze che ne potranno derivare.

Questa Compagnia, quotata a piazza Affari, ha un valore di borsa di poco superiore ai 1530 mln di € , ha un P/e di 26 ed un Pr/MP di 1,4 ; fondata a Verona il 27 febbraio 1896, è una delle tredici compagnie di assicurazione italiane ultra centenarie ed è l' unica compagnia attiva sul mercato in forma cooperativa. Attualmente la compagnia è partecipata da circa 28 mila soci distribuiti soprattutto nel nord Italia. Il gruppo attualmente occupa la 10 posizione nel mercato assicurativo italiano, con una quota complessiva del 2,73%. La rete distributiva del gruppo è composta da 974 agenzie, collocate principalmente nel Nord Italia, 613 promotori finanziari, 130 broker assicurativi e 2717 sportelli bancari, grazie ai numerosi accordi di bancassicurazione intrattenuti dalle società del gruppo. Nel 2002 la raccolta premi è stata canalizzata per il 61,1% attraverso banche, per il 34,6% attraverso agenzie, per lo 0,3% attraverso promotori finanziari, per lo 0,7% attraverso broker e per il 3,3% tramite canale diretto. La strategia commerciale nel campo della banca assicurazione, è quella di non limitarsi a stringere semplici accordi con le banche partner , ma di entrare direttamente nel capitale di queste ultime al fine di rendere più stabile il rapporto di distribuzione.

Ciò è avvenuto con la Banca Popolare di Verona e le controllate Banca Aletti e Credito Bergamasco, Banca Lombarda e le controllate Banca della Valle Canonica e Banca Regionale Europea, Banco di Sardegna, la Banca Popolare del Trentino, Cari Fabriano, Banca Popolare di Intra, Banca Popolare Sant'Angelo, Cari Ferrara, Banco di Desio, Banca Popolare di Bari.

Nel settore assicurativo il gruppo veneto opera anche attraverso numerose controllate: Verona Assicurazioni, Cattolica Aziende, Risparmio & Previdenza, Cattolica On line, Duomo Assicurazioni, e Duomo Previdenza, oltre alle compagnie di bancassicurazione BPV Vita, Lombarda Vita e Eurosav. Di recente è stato formalizzato l’acquisto dal banco di Sardegna del 15% di Risparmio & Previdenza per circa 8 mli di €, portando così la partecipazione al 90%, mentre il rimanente 10 % è controllato da Banca Lombarda. Nel settore immobiliare Cattolica Assicurazioni opera attraverso Cosmi, mentre nel risparmio gestito è attiva tramite Vegagest Sgr.

Positive attese dal piano industriale.
Il futuro di Cattolica Assicurazioni sarà soprattutto nei danni. E' quanto si evince dal nuovo piano industriale 2005-07 presentato ieri dal gruppo veronese che stima una crescita dell'utile netto di gruppo dagli attuali 121 a 162 milioni di euro, un Roe in miglioramento al 14,9% e una crescita media annua dei premi del 6,3%. In particolare, il piano punta "alla focalizzazione sul core business assicurativo, al consolidamento delle attuali strutture e identità del gruppo, e alla realizzazione di iniziative di crescita organica e, allo stesso tempo, l'avvio di un percorso di sviluppo per linee esterne". I premi lordi complessivi dovrebbero salire nel 2007 a quota 5.510 milioni di euro, contro i 4.583 stimati nel preconsuntivo 2004, di cui 2.010 nei rami danni e 3.499 nei rami vita. Il dividendo distribuito inoltre, è stimato in "crescita stabile". Previsto anche il potenziamento delle reti distributive con l'apertura di oltre 400 agenzie nel triennio con un obiettivo 2007 superiore ai 1.500 punti vendita.

Considerazioni finali.
Dai dati sommariamente riportati è evidente che la crescita dell’attività, sia per linee interne che per linee esterne, dei risultati e dei margini è notevole. Di riflesso il titolo è entrato nella sfera di interesse di molti investitori istituzionali e risultato incluso nel patrimonio di importanti fondi comuni.




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