L'attività.
La Cassa di Risparmio di Firenze e' un istituto di medio dimensionamento,
che gestisce una rete di oltre 400 filiali. Le principali
societa' "prodotto" sono Findomestic Banca Spa,
leader nazionale nel credito al consumo, e Centrovita Assicurazioni
Spa, "fabbrica" dei prodotti assicurativi del gruppo,
oltre alle societa' collegate Centro Leasing e Centro Factoring.
Gli ultimi risultati.
La Cassa di Risparmio di Firenze ha da poco perfezionato la
cessione al gruppo torinese Sanpaolo la quota del 20,24% di
Eptaconsors Spa, non piu' strategica per lattivita' di asset
management del gruppo che si avvale ora della propria struttura
operativa CR Firenze Gestion Internationale. Nel corso dell'ultimo
anno non sono state portate a termine altre importanti operazioni
se non l'incremento della quota di partecipazione detenuta
nella Cassa di Risparmio di Mirandola e successivamente il
lancio di una Offerta Pubblica di acquisto sulle minoranze
azionarie.
Il controllo.
L'istituto e' controllato da un patto di sindacato composto
da: lEnte Cassa di Risparmio di Firenze, Sanpaolo ed i francesi
della Bnp Paribas. Questo patto di sindacato scadra' il prossimo
luglio e, nonostante le smentite, e' ragionevole ipotizzare
che alla scadenza del patto possa avvenire una aggregazione
tra l'istituto fiorentino ed il Sanpaolo.
Gli ultimi sviluppi.
Il confronto tra i risultati conseguiti dall'istituto al 30
settembre 2002 e quelli dello stesso periodo del 2001 non sono
significativi, perch e' variato il perimetro di consolidamento
(consolidamento proporzionale di Findomestic Banca al 50%,
il consolidamento integrale della Cassa di Risparmio di Mirandola
ed il consolidamento a patrimonio netto al 47% di CFT Finanziaria).Nei
primi nove mesi del 2002 il margine di interesse del gruppo
e' salito del 5,7% (443,7 milioni) mentre i ricavi da servizi,
pari a 244,2 milioni, sono scesi del 3,9%, in particolare a
causa del minore contributo degli utili da operazioni finanziarie;
la voce commissioni ed altri proventi netti, infatti, scende
solo del 2,2%. Il margine di intermediazione attestatosi a
715,5 milioni, ha mostrato una crescita del 2,6%. Il risultato
di gestione ha raggiunto 228,9 milioni (+6,5%) mentre l'utile
delle attivita' ordinarie, dopo accantonamenti prudenziali
e rettifiche per 66 milioni (+15,8%), si attesta a 147,3 milioni,
in crescita del 4,2%.
Il titolo in borsa.
Le azioni della Carifirenze non risultano particolarmente scambiate
dagli investitori, con un andamento relativo positivo rispetto
ad altri istituti.
Il nostro giudizio.
Non riteniamo che il titolo rappresenti una opportunita' d'acquisto
e confermiamo un giudizio neutrale.
Quello degli altri.
Il titolo e' coperto da pochissime case d' affari. Tra gli
ultimi (e davvero rari) studi usciti segnaliamo il consiglio
d'acquisto da parte degli analisti di Santander.
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