Focus sull' azienda.
De Longhi è un gruppo industriale che opera nel settore
del benessere in quattro segmenti di business: riscaldamento,
condizionamento e trattamento aria, cottura e preparazione
cibi, pulizia della casa e stiro. Il gruppo comprende 48 società,
e conta su due forti marchi internazionali ( De Longhi e Kenwood)
e diversi marchi europei o locali ( Simac, Vetrella, Supercalor,
Ariagel, Radel, Elba, Superclima, Climaveneta e Ariete). La
rete di distribuzione è formata da distributori esclusivi,
filiali commerciali dirette e uffici di rappresentanza, presenti
in 50 Paesi diversi.Il settore che maggiormente partecipa alla
realizzazione del fatturato è quello della cottura e
preparazione cibi (42%). I ricavi vengono realizzati per il
27% in Italia e per il 14% in Gran Bretagna. Un'altra quota
significativa è quella che si riferisce agli Stati Uniti,
Messico e Canada (12%).De Longhi ha acquisito, tramite Opa,
la Kenwood Appliances, società inglese presente nel
settore dei prodotti per la cottura e la preparazione dei cibi,
con posizione di rilievo nel settore dellla pulizia della casa
e lo stiro. Azionista di riferimento è The Long e Trust
(75%).
EST EUROPEO E CINA: LE NUOVE FRONTIERE.
La ripresa economica mondiale sta influendo positivamente
sui conti di questo gruppo industriale specializzato nella
costruzione e commercializzazione di beni di consumo durevoli,
nel settore del benessere, con quattro brand principali: condizionamento
e climatizzazione dell’aria, riscaldamento, cottura dei
cibi, pulizia della casa.
Il Gruppo De’Longhi ha conseguito nei nove mesi del
2004 una crescita dei ricavi del 4,6% (+5,7% a tassi di cambio
costanti). Tale risultato è stato ottenuto in un contesto
caratterizzato da una pressione sui prezzi di vendita di dimensioni
mai raggiunte in passato e da una forte competizione esistente
nei principali mercati, anche a causa della debolezza del dollaro,
che ha consentito l’importazione in Europa di prodotti
a basso costo. Il Gruppo ha raggiunto comunque buoni risultati
in quelle categorie di prodotto (quali i grandi condizionatori,
i radiatori ad acqua, le cucine ed i piani di cottura) ove
l’ambiente competitivo è prevalentemente europeo
e dove l’impatto della pressione sui prezzi è stato
moderato. I risultati sono stati inoltre soddisfacenti in altre
categorie, quali ad esempio i condizionatori murali e le macchine
da caffè, nonostante la concorrenza dei produttori cinesi,
grazie alle specifiche caratteristiche della gamma ed ai benefici
delle produzioni delocalizzate.
Il rallentamento dei ricavi
nel terzo trimestre è stato
principalmente determinato dal minore contributo del segmento
del condizionamento e trattamento aria, dopo un semestre in
forte crescita, e dalla prosecuzione del risultato negativo
del segmento pulizia e stiro causato sostanzialmente dalla
diminuzione dei prezzi medi di vendita. In crescita le vendite
dei prodotti per la cottura e preparazione cibi grazie soprattutto
alle macchine da caffè, mentre la forte pressione sui
prezzi nella categoria dei radiatori ad olio ha penalizzato
sia le vendite del segmento dei radiatori che la redditività del
Gruppo.Il margine industriale lordo è migliorato passando
da Euro 449,5 milioni dei primi nove mesi del 2003 a Euro 476,8
milioni nei primi nove mesi del 2004. In termini percentuali
l’incidenza sui ricavi netti è migliorata dal
51,7% al 52,4%. Il margine industriale rettificato per comprendere
anche i costi di trasformazione contabilizzati all’interno
del costo del lavoro (costo del lavoro i dustriale) ed i costi
per servizi (principalmente lavorazioni esterne e lavoro interinale),
ha evidenziato un miglioramento in termini di incidenza percentuale
sui ricavi netti, passando dal 40,9% al 42,5% (+1,6%).L’EBITDA
dei primi nove mesi del 2004 è stato pari a Euro 101,6
milioni (Euro 104,2 milioni nei nove mesi del 2003) con un
incidenza sui ricavi che è passata dal 12% al 11,2%
a causa soprattutto dell’incremento dei costi per servizi,
che hanno aumentato la loro incidenza sui ricavi dal 24,2%
al 25,7%, in particolare per i maggiori costi per trasporto.Nel
III trimestre l’EBITDA è diminuito del 10,7% a
Euro 37,2 m lioni con un’incidenza sui ricavi passata
dal 13,9% del III trimestre 2003 al 12,6% del III trimestre
2004. Il risultato operativo è a mentato da Euro 52,4
milioni dei primi nove mesi del 2003 a Euro 52,9 milioni dei
primi nove mesi del 2004.
LA STRATEGIA DELLA CRESCITA.
Questo gruppo é presente in oltre 50 paesi ed opera
attraverso due marchi con grande visibilità internazionale
come Kenwood e De Longhi ed una cinquantina di marchi europei
e locali. Punto di forza è la rete distributiva articolata
in funzione di marchi e linee di attività. Le filiali
distributive gestite direttamente sono 13 , 3 gli uffici di
rappresentanza, 65 i distributori locali, che operano in esclusiva.
Un altro punto di forza é la ricerca di nuovi prodotti
per soddisfare esigenze nuove e per mantenere un elevato posizionamento
del brand. alla ricerca e sviluppo prodotti è destinato
il 4% del fatturato che, per l’esercizio 2003, è stato
di 51,5 mln di euro, mentre un altro 5% ( 64 mln di euro) viene
destinato in campagne di pubblicità internazionali.
Dal mix di queste strategie si mira a creare una domanda per
prodotti non ancora esistenti e soddisfare così bisogni
nuovi dei consumatori, cui vengono proposti prodotti innovativi
per tecnologia e design.
Questi sforzi saranno quest’ anno premiati da una ripresa
economica mondiale, che sarà più forte in paesi
come Cina e Russia ( la crescita del pil quest’anno sfiorerà l’8%),
dove sono stati indirizzati le attenzioni del gruppo. Ma il
boom di quest’anno é tutto domestico : nel mese
di maggio già i rivenditori erano a secco ed infatti
la domanda di climatizzatori e condizionatori, secondo le stime
del COAER ( ass. di categoria), nell’anno in corso sarà doppia
rispetto al 2003, con oltre 2 milioni di pezzi venduti. La
DE LONGHI, leader europeo nel settore portatili, prevede risultati
superiori per questo settore rispetto agli impianti fissi.
IL TITOLO IN BORSA.
Il
prezzo attuale del titolo è di circa 2,9 euro, contro
i 4,78 euro, massimo degli ultimi due anni e 2,565 minimo sempre
degli ultimi due anni; il massimo storico invece è stato
molto vicino ai 6 euro.
Attualmente De Longhi quota
a sconto rispetto ai competitors europei, identificati in
INDESIT, ELECTROLUX e SAB, che rispetto all’Ebitda 03 è di circa il 15%, mentre rispetto
all’Ebit è vicino al 12%. Il P/E sugli utili 2004 è di
19, mentre quello P/MP é inferiore all’unità (0,78);
la capitalizzazione di borsa è di 438 mln, mentre il
fatturato consolidato 04Q è stato di 1.278 mln di euro.
Le previsioni unanimi sono
di una crescita sostenuta nel prossimo biennio, mentre é atteso un netto recupero di competitività e
redditività.
In questo quadro, quanto meno
incoraggiante, prevedere un recupero dei corsi del titolo
sembra realistico, con un obiettivo prudenziale di medio
periodo non inferiore, nel minimo a 3,6 euro, mentre nel
massimo é stimabile a 4, 3 euro. |