Focus
sull’attività.
Il
gruppo Enel è il principale operatore nazionale
nel settore dell'energia elettrica. Attraverso New Wind il
gruppo è attivo nel settore delle telecomunicazioni
fisse e mobili. Le dimensioni internazionali del gruppo sono
ragguardevoli, considerando che in termini di quantità di
energia elettrica venduta Enel è il terzo operatore
nei ventinove Paesi dell'Ocse. Area Generazione ed Energy Management,
con la missione di produrre e offrire al mercato energia, integrando
tutti gli elementi della catena del valore: dal sourcing di
combustibile, al trading e risk management. In quest'area sono
comprese, oltre ad Enel Produzione come capofila, Enel Greenpower,
Elettroambiente, Conphoebus, Enel FTL. sono presenti Enel Distribuzione
Gas e Camuzzi Distribuzione Gas. Area Mercato, con la missione
di sviluppare un'offerta integrata di prodotti e servizi di
energia elettrica e gas tramite canali distributivi mirati.
Quest'area è formata da Enel Distribuzione Area Vendita,
Enel Trade, Enel vendita gas, Camuzzi vendita gas, Enel. si,
So. l.
Area Telecomunicazioni: è rappresentata da Wind. A
seguito dell'acquisizione e della successiva integrazione con
Infostrada, il gruppo è diventato, nella telefonia fissa
il primo operatore in Italia alternativo a Telecom. Nella telefonia
mobile detiene una quota del 16% del mercato domestico. In
Internet è leader con una quota del 35% del mercato,
dove è attivo con i portali IOL, Inwind e con la controllata
IT. Net.
Le tlc, fino a qualche anno
addietro l’eldorado cui
tutti miravano, si sono rivelate un grande flop e Wind ed Infostrada
e relativa licenza Umts, un fardello dispendioso di difficile
gestione, mentre nel settore acquedottistico, l’Acquedotto
Pugliese, cui Tatò mirava, ha preso la strada della
regione Puglia, feudo politico del centrodestra. Scaroni ha
dichiarato di puntare solo sul core business elettrico per
crescere e creare reddito ed a fine mese presenterà un
piano industriale che attendiamo per formulare dei giudizi.
Di certo sappiamo che questo cambiamento di rotta non è stato
indolore per l’azienda ed i costi, bene o male, bisogna
digerirli.
Da tempo per Wind esiste un
progetto di quotazione in borsa che, per motivi tecnici è varie volte slittato. Negli
ultimi tempi si è fatto avanti il gruppo Romiti per
rilevare gli assets della telefonia, ma finora niente di concreto.
Nei progetti di Scaroni c’è quello ( fondamentale)
di affrancare la produzione dell’energia elettrica dal
petrolio. Il 2008 dovrebbero essere il termine per portare
a compimento questo progetto.
Maggiore azionista della società è il
Ministero Del Tesoro Del Bilancio e Della Programmazione
Economica, che detiene una quota di partecipazione di oltre
il 68% del capitale sociale.
Risultati dei primi nove mesi
del 2004.
I Ricavi dei primi
nove mesi del 2004 sono pari a 25.984 milioni di euro, con
un incremento dell' 11,6% rispetto allo stesso periodo del
2003 (23.293 milioni di euro). Al netto dell'effetto Acquirente
Unico" , sarebbero inferiori di 809 milioni
di euro rispetto ai primi nove mesi del 2003 (-3,5%). I Ricavi
delle attività del core business (energia elettrica
e vendite gas ai clienti finali) ammontano a 19.619 milioni
di euro, 3.733 milioni di euro in più rispetto ai primi
nove mesi del 2003 (+23,5%) e sarebbero, quindi, in leggero
aumento anche al netto dell'effetto Acquirente Unico".
Le vendite di gas ai clienti finali contribuiscono per 947
milioni di euro (+15,2%). I ricavi per Servizi di telecomunicazione
ammontano a 3.121 milioni di euro (+6,3%) Gli altri ricavi
ammontano a 2.457 milioni di euro, in flessione di 1.370 milioni
di euro rispetto ai primi nove mesi del 2003 (-35,8%). Tale
flessione è dovuta per 410 milioni di euro al recupero
nel terzo trimestre del 2003 degli importi versati nel 2002
a titolo di "penale idroelettrica"; per 564 milioni
di euro a minori ricavi delle attività di trading dei
combustibili; per 355 milioni di euro a minori ricavi delle
attività di Ingegneria e Costruzioni per il progressivo
completamento delle commesse estere.
L'Ebitda (Margine operativo
lordo), che si attesta a 7.498 milioni di euro, è sostanzialmente in linea con quello
del corrispondente periodo del 2003 (pari a 7.564 milioni di
euro, -0,9%), nonostante il terzo trimestre del 2003 avesse
potuto contare sul recupero degli importi versati nel 2002
a titolo di "penale idroelettrica" (per 410 milioni
di euro). Inoltre, l'applicazione dal 1° gennaio 2004 dei
meccanismi di perequazione dei margini dei distributori ha
eliminato l'effetto della stagionalità che nel terzo
trimestre 2003 aveva determinato maggiori margini per circa
400 milioni di euro. Quest'ultima differenza è destinata
a essere riassorbita nel corso dell'ultimo trimestre dell'esercizio
in corso.
L'Ebit (Risultato operativo) sale a 4.118 milioni di euro,
in crescita del 6,2% rispetto ai 3.876 milioni di euro del
corrispondente periodo del 2003, beneficiando di minori ammortamenti
e accantonamenti per 308 milioni di euro. Si segnala in particolare
la riduzione (-471 milioni di euro) degli ammortamenti calcolati
sulle reti elettriche di trasmissione e distribuzione in Italia,
conseguente alla ridefinizione della loro vita economica utile,
in linea con gli standard internazionali, in parte compensata
da maggiori ammortamenti nel settore delle telecomunicazioni
(+83 milioni di euro).
L'utile netto di gruppo si
attesta nel periodo in esame a 2.540 milioni di €, a
fronte di 1.932 milioni di euro dello stesso periodo del
2003 (+31,5%), sostanzialmente per il miglior andamento delle
componenti straordinarie, che ammontano a 826 milioni di
euro nei primi nove mesi del 2004 contro i 206 milioni di
euro del medesimo periodo del 2003, e che sono principalmente
riconducibili ai proventi del collocamento del 50% del capitale
sociale di Terna e alla plusvalenza per la cessione di New
Real.
La situazione patrimoniale consolidata al 30 settembre 2004
registra un patrimonio netto complessivo di 20.756 milioni
di euro (21.315 milioni di euro a fine 2003) e un indebitamento
finanziario netto di 21.981 milioni di euro (24.174 milioni
di euro a fine 2003).
Gli investimenti del periodo sono pari a 2.414 milioni di
euro (-6,8%).
I dipendenti a fine settembre
2004 sono 62.700, in calo di 2.070 unità rispetto
al 31 dicembre 2003.
LA VALUTAZIONE.
Abbiamo valutato la società attraverso il metodo dei
multipli di mercato. Per il confronto con i principali competitors
internazionali abbiamo utilizzato i consueti metodi dell’analisi
fondamentale.
Alle attuali quotazioni il
gruppo Enel capitalizza oltre € 43,280
miliardi e tratta 12 volte gli utili attesi , 3,4 mdi di € )
per il 2004 . il rapporto Prezzo/ Patrimonio Netto e pari a
2. Rispetto ai principali competitors internazionali la società presenta
un premio che dovrebbe accentuarsi nel corso dei prossimi esercizi
a seguito della contrazione dei margini previsti. Dopo il collocamento
dell’ultima tranche, accolta molto favorevolmente dal
mercato, il titolo viaggia sui massimi. L’eventuale cessioni
di Wind potrebbe dare un’ulteriore spinta al prezzo del
titolo che, tuttavia, il piccolo risparmiatore non può ignorare
anche per l’elevato dividendo distribuito (5%). |