Focus
sull'attività.
L'azienda è presente nei tre sub settori dei servizi
ambientali e cioè
CICLO DELLE ACQUE.
Ha in gestione gli acquedotti di una decina di Comuni dell’Italia
centrale, mentre gestisce 35 depuratori per il trattamento
delle acque reflue, oltre ad impianti speciali per Asl.
In Italia non esiste un piano nazionale per le acque ed il
problema è polverizzato nelle circa 10 mila microaziende
comunali. Esistono alcune eccezioni come in Liguria, basso
Piemonte e Puglia, dove operano Condotte Acque Potabili, De
Ferrari Galliera ed Amga e, in Puglia l’Acquedotto Pugliese.
La situazione acquedottistica italiana presenta impianti inadeguati
ed obsoleti, che necessitano di massicci interventi per impedire
le forti perdite di rete, causa principale delle carenze idriche
in molte regioni del meridione.
CICLO DEI RIFIUTI.
In questo settore ha un indiscussa leadership e si occupa di
tutta la filiera che va dalla raccolta, allo stoccaggio, al
compostaggio, alla termovalorizzazione e produzione di energia
elettrica. I principali insediamenti sono dislocati nell’Italia
centrale.
ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI.
Il gruppo Agarini ha concentrato su questo settore i suoi progetti
di crescita, così come illustrato nel piano industriale
2003/2007 presentato lo scorso marzo, che prevede la graduale
uscita dal settore dell’acciaio ed il potenziamento degli
investimenti nel settore dell’energia elettrica da fonti
rinnovabili ed in particolare sull’energia eolica. Il
capitolo dell’energia eolica è relativamente nuovo,
ma è quello che negli ultimi cinque anni ha registrato
tassi di crescita nell’ordine del 35% all’anno.
La posizione competitiva e ultimi sviluppi.
Il piano industriale di questa società prevede di realizzare,
in cinque anni, una potenza installata di 200 Mgw ed una crescita
media composita del 43% all’anno. Dopo l’aumento
di capitale eseguito in primavera Enertad ha lanciato in primavera
2003 un ops per un prestito obbligazionario convertibile in
azioni della società. Il ricavo di queste operazioni
finanziarie sarà destinato a finanziarie il predetto
piano di sviluppo. Da segnalare due accordi importanti: il
primo con Trenitalia per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti
nelle FFSS ed una jv con una società del gruppo Finmeccanica
, la Ansaldo Fuel Cell spa, per lo sviluppo, la produzione
e commercializzazione delle celle combustibili di ultima generazione.
I risultati al 30 settembre 2004.
La relazione trimestrale al 30 settembre 2004, chiusa con ricavi
sui nove mesi arrivati a 219 milioni a fronte dei 174,3 dello
stesso periodo 2003, un risultato ante imposte negativo di
1,8 milioni a fronte di uno positivo di 6 milioni al 30 settembre
dell' anno precedente, un margine operativo lordo di 27 milioni
(25,9). La posizione finanziaria netta è ancora negativa
ma è passata da -202,8 milioni a 146,5.
Nel trimestre, i ricavi sono passati dai 57,4 del terzo trimestre
2003 ai 68,6 dello stesso periodo 2004, mentre il risultato
ante imposte è stato nel terzo trimestre negativo di
4,2 milioni a fronte dei positivi 0,3 dello stesso periodo
2003. Il cda, oltre ad approvare i conti, ha deliberato l'
attuazione di un piano di stock option per i dirigenti e i
membri operativi degli organi sociali per il periodo 2004-2006.
Al servizio del piano sarà proposto un aumento di capitale
sociale per massimi nominali 3,6 milioni di euro.
IL GIUDIZIO SUL TITOLO.
Negli ultimi dodici mesi sembra essersi registrata una battuta
d'arresto nei programmi di crescita che avevano spinto questo
titolo vicino ai 4 € . Malgrado l'apporto del settore
degli acciai speciali che ha fatto registrare una forte impennata
dei ricavi, a seguito di una domanda internazionale sostenuta,
permangono perplessità nel settore dell'energia eolica,
sulla quale si era impegnata ad avviare in tempi brevi alla
realizzazione di parchi eolici, in Puglia, Sardegna ed altre
zone della penisola:
Il conseguente giudizio sul titolo viene cautelarmente sospeso
anche se le potenzialità dei settori in cui l'azienda
opera sono estremamente interessanti.
In ogni caso è da acquistare sotto i 3 € .
|