L'attivita'.
Fineco e' una holding di servizi finanziari attiva nel risparmio
gestito, attraverso reti di promotori e negozi finanziari
specializzati in Italia e all'estero, oltre che uno dei principali
operatori europei nel trading online. La societa' e' nata
dall'integrazione delle rispettive strutture di Banca di
Roma e Bipop; oltre a Fineco investimenti, Banca Fineco,
Cisalpina, Bipop City, sono presenti Romagest, Romavita ed
altre strutture attive nel risparmio gestito.
Attualmente Fineco rappresenta il terzo operatore italiano
per numero di promotori, con un patrimonio pari a 52 miliardi
di euro di raccolta gestita.
Gli ultimi sviluppi.
Il management della "nuova" Fineco sta procedendo
sulle linee del piano industriale da poco presentato alla comunita'
finanziaria, che consiste essenzialmente nell'integrazione
delle attivita' di risparmio gestito del gruppo con quelle
di Capitalia. Nel settore assicurativo, invece, il gruppo ha
recentemente rilevato dalla Reale Mutua il 10% di Cisalpina
Previdenza, un'operazione che lascera' al gruppo maggiore liberta'
di manovra nella ricerca di alleanze nel settore. Fineco, infatti,
punta sviluppare una piattaforma europea di distribuzione dei
prodotti assicurativi in collegamento con le altre realta'
operative del gruppo all'estero. A breve dovrebbe essere conclusa
l'operazione di cessione della controllata tedesca Entrium
attiva nel settore del trading on line, oggetto di Opa carta
contro carta nella fase della bolla dei mercati finanziari
vissuta nell'esercizio 2000. Fineco ricavera' inoltre mezzi
freschi dalla prevista cessione di quote della controllata
Banca della Rete, che verra' in seguito deconsolidata.
I competitors.
I principali operatori comparabili del gruppo nel settore del
risparmio gestito possono essere identificati in Banca Fideuram
e Mediolanum.
Il controllo.
La quota di maggioranza della societa', pari al 45% del capitale,
e' detenuta da Capitalia (ex Banca di Roma), che e' stata rilevata
lo scorso esercizio.
Gli ultimi sviluppi.
I conti del terzo trimestre '02 hanno mostrato una perdita
pari a 43 milioni di euro, dopo un risultato negativo per 63
milioni del primo semestre dell'anno. In sostanza, nel corso
dei primi nove mesi dell'esercizio 2002, il patrimonio netto
del gruppo e' diminuito di oltre 100 milioni di euro. La situazione
reddituale non e' delle piu' felici, se si pensa che i ricavi
della societa' corrispondono a grandi linee ai costi operativi.
Purtroppo il gruppo non fornisce ancora uno spaccato con i
risultati delle varie attivita', rendendo impossibile comprendere
a che cosa siano legati i deludenti risultati.
Il titolo in borsa.
Come altre realta' del risparmio gestito, il titolo presenta
fluttuazioni di ampiezza notevole. La recente trasformazione
del gruppo e la citata impossibilita' di comprendere le sue
dinamiche reddituali rappresentano sicuramente delle condizioni
che favoriscono un incremento della volatilita' del titolo.
Il nostro giudizio.
Come precedentemente sottolineato, risulta al momento difficile
formulare un giudizio sul gruppo, mancando i presupposti per
effettuare un'analisi dei fondamentali societari. Non sono
chiari, poi, i legami con la controllante, attraverso la quale
vengono generati la maggior parte dei ricavi del gruppo.
Quello degli altri.
Pur facendo parte del Mib30, il titolo non e' coperto da molti
uffici studi. Coloro che hanno emesso recentemente degli studi
sulla societa', tra cui Banca Imi, consigliano di ridurre le
posizioni.
|