L'attivita'.
Finmeccanica e' una holding industriale che ha il suo core
business nel settore dell'aeronautica, dello spazio, degli
elicotteri e della difesa, dove rappresenta uno dei principali
attori europei. Un posizionamento di primo piano reso possibile
da numerose partnership internazionali con i principali operatori
europei, attraverso una serie di importanti joint ventures.
Il gruppo inoltre e' presente nel settore dell'energia, dei
trasporti e dell'Information Technology, attivita' che potrebbero
essere dimesse nel corso dei prossimi esercizi in quanto
ritenute non strategiche, ed in quello dei microchip, attraverso
STMicroelectronics, di cui detiene il 18% circa del capitale.
Gli ultimi sviluppi.
Il gruppo ha utilizzato le risorse derivanti dalla cessione
di una quota di minoranza di Stm per rafforzarsi nel settore
aerospaziale, dove sono state concluse negli scorsi mesi le
acquisizioni della Telespazio e di Marconi Mobile. Due colpi
importanti, conclusi a prezzi non certo elevati grazie alla
fase di debolezza dei mercati finanziari e la necessita' dei
venditori di passare alla cassa. Recentemente, inoltre, il
gruppo ha compiuto un altro significativo passo di rafforzamento
concludendo l'acquisizione della Aermacchi, che ha necessitato
di una lunga trattativa, ma che apre il gruppo interessanti
opportunita' di crescita nel segmento degli aerei addestratori.
Le nuove acquisizioni dovrebbero permettere non solo un incremento
del giro d'affari, ma in futuro anche un maggior "peso" del
gruppo all'interno di nuove alleanze internazionali nel settore
aerospaziale. Al momento, inoltre, il gruppo sta intrattenendo
dei colloqui con la britannica BAE Systems in merito alla valutazione
di una possibile alleanza nel settore dell'elettronica per
la difesa nel quale i due gruppi sono gia' in joint venture
paritetica con la societa' Ams.
I competitors.
I concorrenti del gruppo sono molteplici, in considerazione
anche dell'ampio campo di operativita' del gruppo e sono rappresentati
da: Bombardier, Lockhead Martin, Raytheon, Textron, Boing e
Saab.
Il controllo.
La quota di maggioranza del gruppo e' detenuta dal Ministero
del Tesoro, che e' in possesso di circa il 32% circa del capitale.
Gli ultimi risultati.
I primi nove mesi dell'esercizio 2002 hanno mostrato un valore
della produzione in crescita dell'11,7%, a 5.288 milioni di
euro, determinata in parte dall'inclusione nel perimetro di
consolidamento del 25% della joint venture Mbda. La redditivita'
operativa e' passata al 4,1% dal 4,6% del 2001, penalizzata
in parte dalla debole domanda nel settore spazio e dell'aeronautica
civile. Il risultato netto del gruppo ha invece mostrato un
miglioramento, passando da 93 a 107 milioni, in quanto penalizzato
in misura minore dall'indebitamento, sceso come ricordato per
la cessione di una quota di Stm.
Il titolo in borsa.
La quotazione di Finmeccanica e' ancora influenzata dalle fortune
borsistiche di Stm, che rende elevata la volatilita' dei titoli
del gruppo senza considerare troppo i suoi fondamentali. Tale
fenomeno verra' probabilmente meno nei prossimi anni, una volta
che il gruppo ridurra' ulteriormente la propria partecipazione
in Stm per rafforzarsi ulteriormente nel core business.
Il nostro giudizio.
Il nostro giudizio sul titolo, inserito all'interno del nostro
Borsa Italia Portaolio, e' positivo alla luce della sottovalutazione
implicita dei fondamentali all'infuori di Stm.
Quello degli altri.
Il titolo non risulta molto coperto dai broker, che al momento
non sembrano trovarlo troppo invitante per la ricordata dipendenza
da Stm e i timori che una vendita di azioni del gruppo di microchip
possano penalizzare indirettamente anche il suo valore. Un
giudizio neutrale sul titolo e' stato formulato da Rasfin,
Eptasim e SG, mentre secondo Credit Suisse l'azione potra'
fare meglio del mercato.
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