L'attività.
Il gruppo Fondiaria-Sai e' la prima compagnia italiana nel
ramo danni, con una quota di mercato del 20%, ed una presenza
molto ridotta in quello del vita, in cui e' attivo attraverso
due accordi di bancassicurazione con Cariparma e Banca Popolare
di Novara.
Gli ultimi risultati.
La fusione tra le due compagnie assicurative e' stata molto
tormentata ed ha riempito le pagine dei quotidiani degli ultimi
anni, sin da quando fu annunciata la scalata ostile su Montedison,
e Mediobanca decise di collocare la societa' assicurativa fiorentina
tra le mani di quella torinese di Salvatore Ligresti ad un
prezzo elevatissimo (9,5 euro per azione). L' atto di fusione
e' stato firmato soltanto lo scorso 29 dicembre ed ora stanno
iniziando in maniera piu' decisa i primi passi verso la integrazione
societaria. A pieno regime, dalla fusione ci si aspettano dopo
il 2005 sinergie da ricavi e costi pari a 300 milioni di euro
l' anno. Gli oneri necessari all' integrazione delle due societa'
dovrebbero invece ammontare a 290 milioni di euro. L'operazione
e' stata condizionata dall' Antistrust al rispetto delle seguenti
condizioni: Fondiaria-Sai non potra' aumentare la partecipazione
in Generali, attualmente vicina al 2,5%; la stessa compagnia
non potra' intervenire nelle assemblee ordinarie del colosso
triestino.
Il controllo.
La Consob ha invece concesso il via libera alla fusione a patto
che Premafin-Sai/Mediobanca cedessero una quota del capitale
della nuova compagnia assicurativa entro il 18 febbraio 2003.
Tale impegno e' stato sostenuto dalla banca d'affari, che ha
da poco ceduto sul mercato 11,5 milioni di azioni Fondiaria-Sai
(il 9% del capitale) a 10,25 euro, con l'iscrizione a bilancio
di una minusvalenza di circa 35 milioni di euro. Adesso Il
controllo di Fondiaria-Sai e' detenuto dalla finanziaria Premafin
con una quota del 40% circa del capitale.
Gli ultimi sviluppi.
Piu' che guardare ai risultati conseguiti dalle due societa'
nel corso del 2002 ci sembra piu' importante evidenziare i
problemi che si troveranno a dover affrontare in futuro. Fondiaria-Sai
e' nata col peso di due grossi macigni: un alto livello di
indebitamento (non ancora stimabile), considerato il forte
avviamento pagato a Montedison; una forte esposizione all'azionario,
che tanti dolori ha causato al conto economico della societa'
fiorentina nel 2002, a causa dell' esposizione nei confronti
della Swiss Life. Non si pu escludere che in futuro la compagnia
possa ricorrere in futuro ad un aumento di capitale per riequilibrare
le fonti.
Il titolo in borsa.
Il titolo Fondiaria, ante fusione, ha vissuto degli alti e
bassi a seconda delle indiscrezioni relative ad un possibile
obbligo per l'azionista compratore di dover lanciare una Opa
sul 100% della societa', fatto poi non verificatosi. L'andamento
di Sai e' invece stato drogato per diverse settimane dalla
scarsita' di flottante, ridottosi progressivamente con i rastrellamenti
dei titoli da parte della capogruppo. Venuto meno questo fattore,
le quotazioni di Sai sono tornate a valori piu' in linea con
i fondamentali.
Il nostro giudizio.
Come abbiamo gia' fatto notare, a differenza di buona parte
delle altre compagnie assicurative quotate, Fondiaria-Sai non
presenta una situazione patrimoniale solida. L'investimento
presenta un elevato grado di rischio e non lo consigliamo in
alcun modo. E possibile comprare a prezzi interessanti i titoli
di altre societa' del settore che presentano degli spazi di
rivalutazione molto consistenti.
Quello degli altri.
Sono usciti finora pochi studi su Fondiaria-Sai. Il consensus
non e' ancora significativo. Buona parte di coloro che si sono
espressi sulla nuova societa' hanno consigliato di ridurre
le posizioni.
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