Focus sull' attività.
La
municipalizzata bolognese- romagnola, guidata da Tommaso Tomasi
di Vignano, ex ad di Acegas, sulla carta è quella
che ha maggiori potenzialità di crescita, in virtù di
una formula che favorisce le operazioni di aggregazione. Infatti
Hera è nata dalla fusione tra la SEABO di Bologna ed
11 aziende della Romagna e la peculiarità consiste nel
fatto che ognuna di questa aziende aggregate continua a mantenere
la sua autonomia e le successive potenziali adesioni non comportano
modifiche alla struttura corporativa dell’aggregazione.
L’esercizio 2003 è stato il primo successivo
al collocamento in borsa ed i risultati sono stati più che
lusinghieri, anche se confrontati con un bilancio pro-forma
dell’esercizio precedente. Fatturato a 1.331 mln di € (
+17,5%), Ebitda 245,2 mln di € (+26,4%); infine crescita
più sostenuta per il risultato operativo +45,3% a 112,8
mln di € . Nel mese di dicembre la ferrarese Agam ha aderito
al patto federativo promosso da Hera ed i risultati di tale
aggregazione verranno contabilizzati a fine 2004:
Gli ultimi risultati.
Hera presenta i seguenti dati relativi
al terzo trimestre dell'anno: valore della produzione di Gruppo
a € 1.065,7
milioni (+ 15,2%), Margine Operativo Lordo a € 182,3 milioni
(+7,3%), Risultato Operativo a € 82,9 milioni (+14,5%)
e utile ante imposte a € 65 milioni (+10%). Sono questi,
in sintesi, i risultati più significativi al 30 settembre
2004 del Gruppo Hera, confrontati con i dati per l'analogo
periodo del 2003. Il valore della produzione è passato
da 925,2 milioni di euro al terzo trimestre 2003 a 1.065,7
milioni di euro segnando una crescita pari al 15,2%. Il Margine
Operativo Lordo consolidato di Gruppo è cresciuto del
+7,3%, passando da 169,9 al terzo trimestre 2003 a 182,3 milioni
di euro, con una crescita conseguita principalmente nell'area
ambientale e in altri servizi. Il Risultato Operativo aumenta
del 14,5% sul corrispondente periodo dell'anno precedente passando
dai 72,4 milioni di euro del 2003 agli 82,9 del 2004. Tale
risultato è stato reso possibile grazie alle azioni
volte alla costante attività di razionalizzazione e
di miglioramento dell'efficienza. Il terzo trimestre 2004 si
chiude con un utile ante imposte pari a 65 milioni di euro
in crescita del +10% rispetto ai primi nove mesi dell'anno
2003. Gli investimenti del Gruppo sono rimasti sostanzialmente
in linea con quelli del terzo trimestre 2003, ad un valore
di 136 milioni di euro, principalmente nelle aree idrica ed
ambientale. La posizione finanziaria netta, rispetto al 31/12/2003 è aumentata
di 10.8 milioni di Euro, passando da 444,3 a 455,1 milioni
di Euro grazie alla generazione di cassa che ha consentito
di finanziare gli investimenti sopra menzionati di 136 milioni
di Euro, oltre ai 42 milioni di Euro di dividendi (pari all'85%
di pay out ratio). Nel terzo trimestre 2004, il Gruppo Hera
ha ottenuto risultati positivi in tutte le aree di business
confermando la creazione di sinergie sia economiche che finanziarie.
Nella composizione del Margine Operativo lordo complessivo
l'area energia ha contribuito per il 38,5% (35,1 gas e 3,4
energia elettrica), l'area ambiente per il 24,8%, l'area idrica
per il 30,7% e gli altri servizi per il 6,0%. Nell'area gas
le vendite sono aumentate del 3,5% a Euro 347,3.
LA CRESCITA:
SETTORE GAS E CALORE (43%)
La società è il principale distributore di gas
metano tra le local utilities italiane con un volume di 1.482
milioni di mc immessi in rete. quest' ultima è pari
a 7880 km , mentre gli utenti sono 667 mila. E attiva nel settore
del teleriscaldamento e serve i comuni di Bologna, Imola, Forli
e Cesena. Questo settore è previsto in forte espansione.
In questo settore è in programma la realizzazione di
un gasdotto con lAlgeria il cui terminale italiano dovrebbe
essere localizzato in Sardegna.
Hera ha tra l’altro concluso un accordo con la società tedesca
VNG di Lipsia per la fornitura di 880 milioni di kwh di gas,
con l’opzione di estendere l’accordo fino al 2007
per un totale di 2,2 mdi di kwh.
SETTORE IDRICO e DEPURAZIONE ( 23% )
Nel settore occupa il
quarto posto in Italia. Assicura il rifornimento alle attività agricole, industriali e turistiche
ed ha nell' invaso di Ridracoli il bacino più importante
dellItalia centrale, con una disponibilità annua di
oltre 176 mln di mc annui.
SETTORE RIFIUTI ED AMBIENTE ( 26%)
Nel 2002 sono stati trattati
2500 ton di rifiuti, di cui il 15% è stato utilizzato dai 4 centri di termovalorizzazione
( 1 posseduto in comproprietà con Actelios), beneficiando
così degli incentivi cip6. In programma la realizzazione
di altri due termovalorizzatori. In questo settore è il
maggiore impegno degli investimenti del gruppo che mira a sfruttare
le favorevoli condizioni normative e tariffarie previste per
la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
SETTORE ELETTRICITA' (7%)
E' il settore marginale nell' attività del gruppo con
un valore della produzione pari al 7% del totale. Lacquisizione
di una quota di Tirreno Power, Genco ceduta dall' Enel, ed
il programma di una centrale a turbogas a ciclo combinato da
realizzare nei prossimi tre anni ed il potenziamento del settore
rifiuti dovrebbero portare ad un riequilibro della situazione.
Attualmente per sopperire a questo deficit la società compravende
energia elettrica dal socio di minoranza, la svizzera ATEL.
L'ALLEANZA CON META MODENA.
Hera continua nella strategia di
alleanze ed è di questi
giorni la notizia di un accordo con il gruppo SGR per l'acquisizione
da parte di Hera di una partecipazione del 20% nella società SGR
Servizi, attiva nella vendita del gas nelle province di Rimini,
Pesaro-Urbino, Forlì-Cesena e Macerata, per un corrispettivo
di Euro 4,2 milioni. La società SGR Servizi gestisce
oltre 150.000 clienti e ha vendite per circa 320 milioni di
mc., in 43 comuni sulla costa adriatica ed entroterra. Nel
2003 il valore della produzione è stato pari a 101 milioni
di euro, di cui circa 92 milioni relativi al fatturato gas,
con un Ebitda pari a 11,7 milioni. SGR Servizi è la
più grande azienda privata italiana non controllata
o partecipata da multinazionali.
IL GIUDIZIO SUL TITOLO.
Il nostro giudizio sul titolo è positivo
per i seguenti motivi:
- l'attività è avvantaggiata dal fatto di avere
metà del giro daffari nei settori idrico e dell' ambiente
che beneficiano di meccanismi tariffari maggiormente remunerativi
, mentre non sono soggetti a pressioni competitive.
- il gruppo presenta un' elevata massa critica rispetto ai
competitors e questo dovrebbe avere ricadute positive in termini
di multipli borsistici;
- l'attività, infine, è favorita
dal forte incremento del bacino di utenza nel periodo estivo
( da 2 a 6 mli ) che fungono da traino per i citati settori
idrico ed ambientale.
Il titolo è stato collocato in borsa a 1,3 € e
presenta, a nostro giudizio, buone prospettive di crescita
anche perchè il pay-out del 90% , assicura ottimi dividendi
anche per il cassettista, .
Stimiamo che il titolo, alla
luce delle possibili operazioni di ulteriori fusioni ed alle
iniziative di potenziamento delle strutture ed al contenimento
dei costi, possa puntare nel medio periodo ad un target superiore
ai 2€ che, a nostro giudizio, è realistico
e condivisibile. |