L'attivita'.
Interpump e' il maggiore produttore mondiale di pompe a pistoni
professionali ad alta pressione ed uno dei principali gruppi
operanti sui mercati internazionali nel settore delle macchine
professionali per la pulizia e delle idropulitrici (sia professionali
che consumer). Con oltre due terzi del proprio fatturato
realizzati all'estero, il gruppo distribuisce i propri prodotti
in oltre 60 paesi, sui mercati dell' Europa occidentale e
dell'America settentrionale come nei paesi emergenti del
far East asiatico e del Sud America. Le aziende appartenenti
al gruppo sono suddivise in tre settori di attivita': industriale,
cleaning e oleodinamico. A partire dal 1986 il gruppo ha
effettuato 19 acquisizioni di societa' di nicchia specializzate
che hanno permesso di incrementare notevolmente il giro d'affari
e diversificare il core business della societa'. Lo sviluppo
esterno e' stato possibile anche grazie alla elevata capacita'
del gruppo di generare liquidita'. Tale liquidita', oltre
a finanziare le acquisizioni (168 milioni), e' stata utilizzata
per il riacquisto di azioni proprie ( 24 milioni) e per il
pagamento dei dividendi ( 70 milioni).
Gli ultimi sviluppi.
La politica di acquisizioni messa a segno dalla societa' nel
corso degli ultimi esercizi non sembra essersi esaurita e il
progressivo sfruttamento delle sinergie derivanti dalle diverse
societa' operative dovrebbe proseguire ulteriormente. Negli
ultimi cinque anni (1998 2002) la progressione di sviluppo
di Interpump e' stata costante, con una crescita media dei
ricavi di circa 14,4%, distribuita tra interna ed esterna.
Nello stesso periodo Interpump ha effettuato 10 acquisizioni
in Italia e all'estero, per un valore totale di 169 milioni
di euro. Obiettivo del gruppo e' il raddoppio del fatturato
nei prossimi cinque anni che dovrebbe attestarsi a fine 2006
intorno a 820 milioni. Poich il gruppo opera in un settore
maturo, la crescita organica, stimata intorno al 4-5% annuo
medio, dovra' essere affiancata da nuove acquisizioni. Un terzo
della crescita sara' realizzato per linee interne mentre il
resto sara' realizzato attraverso ulteriori acquisizioni di
societa' ritenute interessanti. Per l'esercizio 2002 Interpump
prevede un fatturato nell'intorno di 485 milioni mentre la
progressiva focalizzazione sui prodotti consumer cleaning,
la stagnazione dei settori industriali e idraulici (prezzi
bassi per mantenere la quota di mercato) e il diverso mix dei
canali di distribuzione dovrebbe portare ad una contrazione
dei margini reddituali.
I competitors.
La societa' opera in numerosi settori contigui per cui non
e' possibile identificare delle societa' perfettamente comparabili.
Per la valutazione di Interpump vengono confrontati i multipli
espressi dalle principali small cap quotate al segmento Star
della Borsa Italiana.
Il controllo.
La societa' presenta la struttura di una pubblic company. Nella
compagine azionaria non esiste un azionista di controllo che
detiene una quota superiore al 50%. Da evidenziare che nel
capitale sociale sono presenti numerosi investitori istituzionali
tra cui Schroeders, Lazard Asset Management, Fidelity Investment,
e Gartmore Investment.
Gli ultimi risultati.
Interpump ha comunicato il fatturato consolidato dei primi
nove mesi del 2002 che presenta una crescita del 14,8 % a 375
milioni, rispetto ai 326 milioni registrati nello stesso periodo
dell'anno precedente. Il fatturato del terzo trimestre 2002
e' stato pari a 105 milioni (+10,2 %).
Il margine operativo lordo e' aumentato del 3,9%, raggiungendo
68 milioni di euro, rispetto ai 65,5 milioni di euro registrati
nello stesso periodo del 2001. L'utile operativo e' stato pari
a 56,9 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto a quello
realizzato nei primi nove mesi del 2001 (55,3 milioni di euro).
L'utile netto e' cresciuto del 22,1% a 18,4 milioni di euro
rispetto ai 15 milioni di euro dello stesso periodo del 2001.
Il titolo in borsa.
Nel corso degli ultimi due anni il titolo ha messo a segno
una flessione inferiore a quello del mercato. La presenza di
numerosi fondi comuni ha stabilizzato il corso del titolo che
nonostante l'andamento negativo dei mercati finanziari ha presentato
un carattere difensivo.
Il giudizio degli altri.
I principali uffici studi hanno emesso numerosi report positivi
sulla societa'. UBM ha messo un rating Buy come Julius Baer.
Giudizio Outperform per Centrosim.
Il nostro giudizio.
Riteniamo interessante Interpump, seppure considerata la maturita'
del settore in cui opera. Non ci aspettiamo grosse performance
borsistiche, che potrebbero essere possibili solo in occasione
delle probabili (ennesime) acquisizioni in arrivo. Confermiamo,
quindi, un giudizio positivo sul titolo in un'ottica di lungo
termine: le sue caratteristiche difensive dovrebbero permettergli
di performare meglio del mercato. Interpump resta uno dei titoli
ideali per i cassettisti.
|