L'attività.
La Lottomatica e' la societa' concessionaria per conto dello
stato italiano di una serie di giochi. Il piu' noto di tutti
e' quello del lotto, che il gruppo gestisce dal 1993, anno
in cui ha ottenuto dal Ministero delle Finanze la concessione
traslativa dei pubblici poteri relativi al servizio di gestione.
La concessione scade nell'aprile 2003 e si rinnovera' tacitamente
fino all'aprile 2012.
Gli ultimi risultati.
Il gruppo e' impegnato nel cogliere nuove opportunita' di mercato
che si presentano nella gestione di nuovi giochi e nell'esportazione
all'estero del proprio modello di gestione. In tale ottica
deve essere letta l'acquisizione nel 2002 del 100% di Playservice,
societa' operante nel settore del bingo. Altro settore in forte
sviluppo e' quello che, anche attraverso la societa' controllata
Lottomatica Italia Servizi, offre servizi automatizzati nelle
ricevitorie quali il pagamento del bollo auto, del Canone Rai,
del Contributo Unificato, delle multe in alcuni Comuni, la
vendita di biglietti ed abbonamenti a squadre di calcio e le
ricariche telefoniche.
Nel mese di dicembre 2002 e' avvenuta la fusione tra Lottomatica
e la sua controllante Tyche, che ha cambiato subito nome in
Lottomatica. La fusione e' avvenuta in ragione di una azione
ordinaria Tyche del valore nominale di 1,00 Euro per ogni due
azioni ordinarie di Lottomatica del valore nominale di 0,50
Euro. Secondo l'azionista di controllo l'operazione ha come
obiettivo primario l'accorciamento della catena di controllo,
attraverso l'eliminazione di un livello intermedio tra gli
azionisti di riferimento e la societa' operativa.
Il controllo.
Lottomatica e' controllata dal gruppo De Agostini che, attraverso
Tyche S.p.a. e De Agostani Invest S.A. detiene una quota superiore
al 64% del capitale sociale. Nel capital del gruppo sono presenti
anche investitori istituzionali, tra cui Egerton Capital (2,8%)
e Deutsche Bank (2,8%).
Gli ultimi sviluppi.
Il gruppo non ha ancora comunicato i risultati 2002, ma ha
fornito alcune indicazioni. Secondo i primi dati previsionali
il fatturato per l'anno 2002 si attestera' tra i 500 ed i 550
milioni di euro (+37% nei primi nove mesi 2002 a 499 milioni
di euro). Il margine operativo lordo dovrebbe essere compreso
tra i 170 e 190 milioni di euro (+18% nei primi nove mesi a
178 milioni).
Il titolo in borsa.
Dopo il lancio dell' Opa molti osservatori si aspettavano una
repentina discesa del titolo che poi non si e' verificata (se
non parzialmente) per le attese di una possibile nuova distribuzione
di un dividendo straordinario derivante dalla distribuzione
di riserve patrimoniali, sulla falsariga di quanto gia' avvenuto
lo scorso anno.
Il nostro giudizio.
Manteniamo un giudizio neutrale sul titolo, poiche' i prezzi
non ci sembrano rispecchiare tanto i fondamentali aziendali
quanto attese speculative che, anche se confermate, porterebbero
poi a breve ad un calo delle quotazioni.
Quello degli altri.
Il titolo non e' particolarmente seguito dalle case d' affari.
Ci risulta che siano usciti due soli studi sulla societa' nel
mese di gennaio, uno con un consiglio d'acquisto (Santander)
ed uno neutrale (Morgan Stanley).
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