L'attività.
Mariella Burani e' una societa' specializzata nella creazione,
produzione e distribuzione a livello mondiale una gamma diversificata
e complementare di abbigliamento di lusso e pelletteria con
marchi di proprieta' e marchi in licenza. Il gruppo e' organizzato
in tre divisioni operative: Abbigliamento che rappresenta
il core business. A questo le recenti acquisizioni hanno
permesso di affiancare la divisione pelletteria, che comprende
i marchi Braccialini, Baldinini, Mario Cerruti, Enrico Mandelli,
Deimutti Compagnia dei Cuoi e Calzaturificio Mafra. A queste
due tradizionali si affianca la divisione Digital fashion
che offre supporto informatico e Internet applicato al settore
lusso/moda.
Gli ultimi sviluppi.
Nel corso del 2002 il gruppo Mariella Burani si e' progressivamente
focalizzato sull'ulteriore integrazione delle societa' acquisite
negli ultimi due esercizi con l'obiettivo di sviluppare maggiormente
i marchi principali del gruppo. Questo dovrebbe permettere
al gruppo di portare l'incidenza dei marchi propri sul fatturato
complessivo a circa l'85% nel 2002 (75 % nel 2001). Si prevede
anche un'ulteriore sviluppo dell'offerta delle calzature, degli
accessori e dell'abbigliamento in pelle con il marchio Mariella
Burani, Mila Schn, e Stephen Fairchild. L'obiettivo delle due
acquisizioni effettuate nei primi mesi del 2002 e' di creare
una struttura verticalmente integrata per migliorare l'efficienza
del processo produttivo e distributivo. L'acquisizione della
Revedi, societa' che gestisce 18 outlets commerciali in Italia
e Svizzera permettera' al gruppo di controllare meglio il posizionamento
del marchio e di migliorare il servizio al cliente retail.
L'acquisizione di I.T.M, societa' attiva nella produzione e
distribuzione di tessuti avviene nell'ottica di un'integrazione
verticale in quanto la societa' permette al gruppo di ridurre
i tempi di risposta alla esigenza espresse del mercato. L'andamento
positivo della campagna vendite primavera/estate 2003 e i buoni
risultati di sell-out della stagione in corso consentono al
gruppo emilano di confermare le aspettative di crescita del
fatturato e del margine operativo lordo anche per l'esercizio
2003.
I competitors.
Il settore del lusso e' rappresentato a Piazza Affari dalle
principali case di moda internazionali. La societa' si trova
a competere a Marzotto, IT Holding mentre il business della
pelletteria si confronta con Tod's, la societa' dell'imprenditore
marchigiano Diego della Valle. Nelle valutazioni rientrano
tra i competitors anche Bulgari, Hermes e LVMH.
Il controllo.
Principale azionista della societa' e' il presidente Walter
Burani con il 58,38% del capitale sociale. Altre partecipazioni
sono detenute dai membri della famiglia Burani mentre spicca
una partecipazione del 2% detenuto dalla Banca Popolare di
Lodi.
Gli ultimi risultati.
Nonostante il rallentamento dell'economia, nei primi nove mesi
del 2002 la societa' ha registrato un fatturato consolidato
pari a 201,9 milioni di euro, in crescita del 18,4%, accompagnato
da una crescita piu' che proporzionale del margine operativo
lordo, pari a 21,9 milioni di euro (+37,9%) e del reddito operativo
lordo pari a 13,6 milioni di euro (+66,9%). Il peso delle numerose
acquisizioni si evidenzia nella contrazione della parte bassa
del conto economico. Il reddito lordo del periodo presenta
per una flessione a 8,78 milioni di euro rispetto ai 12,995
milioni registrati nello stesso periodo del precedente esercizio.
Il titolo in borsa.
Riteniamo che la forza del Gruppo Burani sia stata quella di
diversificare al momento giusto la propria attivita' con le
acquisizioni nel settore della pelletteria. Con questa mossa
strategica il gruppo ha anticipato molti competitors ed ha
superato con minori difficolta' il 2001, anno complessivamente
difficile per il settore dell'abbigliamento. La recente acquisizione
di Ren Lezard pu essere considerata un altro importante driver
nell'ambito della strategia del gruppo di diventare uno dei
maggiori player nel settore dell'abbigliamento e pelletteria
di lusso. A livello di gruppo si attendono per il 2003 ricavi
nettamente superiori rispetto al 2002 con una crescita piu'
che proporzionale dei margini operativi.
Il giudizio degli altri.
Il titolo e' seguito da Ubm, specialist della societa', che
ritiene interessante l'esposizione sul titolo con un rating
Accumulate mentre Euromobiliare ha emesso un rating Hold. Dello
stesso parere Banca Leonardo che mantiene una visione neutrale
sulla societa' con una raccomandazione Hold.
Il nostro giudizio.
Il gruppo risulta leggermente sottovalutato se viene paragonato
con altri gruppi quotati a Piazza Affari che pero' godono di
una maggiore visibilita' dei marchi e di crescita per linee
interne. La societa' opera in un settore particolarmente colpito
dal rallentamento del ciclo economico, la cui debolezza potrebbe
influenzare il titolo. Nel breve periodo manteniamo un giudizio
neutrale sulla societa', mentre nel nel medio-lungo termine
Mariella Burani potrebbe beneficiare della ripresa del settore.
Il mercato sta premiando le attese di forte crescita. I numeri
di Mariella Burani presentano dei margini in forte crescita.
Conseguentemente i suoi multipli borsistici risultano superiori
rispetto a quelli alle altre societa' operanti nel settore.
La nostra visione sul titolo e' neutrale. Riteniamo che l'investimento
presenti ancora un discreto grado di rischiosita'.
|