L'attività.
Mediobanca rappresenta la piu' nota banca d'affari del nostro
Paese, da sempre al centro di molte delle piu' importanti
storie del capitalismo nostrano. La societa' e' nota soprattutto
per l'ampio portafoglio di partecipazioni detenute in molti
gruppi quotati a Piazza Affari (Generali, Capitalia, Hdp,
Fiat, Pirelli, ), anche se la sua attivita' consiste anche
nel fare da banca di investimento, nel credito a medio-lungo
termine, nel risparmio gestito (joint venture con Mediolanum),
nel private banking e in una serie di altri settori parabancari.
Gli ultimi sviluppi.
Il piano industriale di Mediobanca presentato lo scorso esercizio
prevede in sostanza l'orientamento della organizzazione societaria
verso quella della principali banche di investimento internazionali,
puntando sui servizi a valore aggiunto rispetto alla tradizionale
assunzioni di partecipazioni.Vedendo gli sviluppi degli ultimi
mesi ed i fatti di cronaca che hanno caratterizzato le vicende
Fondiaria-Sai, con i noti problemi con l'autorita' Antitrust,
e casa Fiat, per, viene da pensare che la gestione Mediobanca
sia ancora molto di vecchio stampo, con strategie che poco
si conciliano con quelle degli azionisti di minoranza.
I competitors.
I competitors del gruppo sono le principali banche d'affari,
su tutte Lazard. Paradossalmente, poi, diretti concorrenti
di Mediobanca nell'attivita' di merchant bank sono poi societa'
controllate da istituti di credito che fanno parte del nucleo
di controllo del gruppo, quali Ubm (Unicredito), come si e'
potuto vedere nella vicenda Ferrari, e MCC (Capitalia).
Il controllo.
Gli azionisti di controllo di Mediobanca sono legati da un
patto di sindacato che racchiude circa il 46,5% del suo capitale,
la cui scadenza e' prevista in sede di approvazione del bilancio
2004 prevista il 1 luglio del prossimo anno. Nel patto di sindacato
della societa' siedono istituti: Consortium (13,873%), Capitalia
(8,44%), Unicredito Italiano (7,95%), gruppo Premafin (5,33%),
Caisse Centrale des Assurances Mutuelles Agricoles (4,90%),
le Generali (3,398%) e Italmobiliare (2,482%).
Gli ultimi risultati.
Mediobanca ha terminato l'esercizio 2002, terminato al 30 giugno,
con un utile netto di 117,6 milioni contro 151,3 milioni dello
scorso anno. A tale risultato hanno concorso 460,7 milioni
di profitti su titoli d'investimento (Montedison e Consortium)
e, dall'altro, svalutazioni nette su titoli e partecipazioni
per complessivi 600,1 milioni contro 88,1 milioni nel precedente
esercizio. Le svalutazioni del portafoglio azionario sono state
prudenzialmente calcolate sulla base delle quotazioni di fine
esercizio (anzich sulla media del semestre), visto il persistere
di andamenti volatili dei mercati azionari. Proprio il difficile
andamento dei mercati ha fatto si' che il risultato della gestione
ordinaria sia passato da 380,3 milioni a 325,4 milioni, in
parte per le minori commissioni dal'attivita' di investment
banking, malgrado un maggior volume di operazioni per 15 miliardi,
in parte per la riduzione del monte dividendi. Alla fine dell'esercizio
2002, il portafoglio dei titoli immobilizzati dell'istituto
indicava una plusvalenza netta di oltre 1,5 miliardi.
Il titolo in borsa.
I risultati reddituali conseguiti da Mediobanca non fanno solitamente
da catalizzatore sul titolo, che si muove sostanzialmente dietro
alla partecipata Generali, che rappresenta il suo principale
asset (oltre il 60% del suo Nav). Periodicamente i movimenti
del titolo sono soggetti a fiammate speculative, che sono sempre
legate dal filo conduttore di un possibile mutamento del suo
assetto azionario, a causa di una gestione non sempre condivisa
da importanti membri del patto di sindacato.
Il nostro giudizio.
Consigliamo di mantenere le posizioni sul titolo, visto lo
sconto sul Nav e la sottovalutazione attuale della partecipata
Generali.
Quello degli altri.
Il titolo non risulta pressoch seguito dagli uffici studi.
Un fatto decisamente anomalo per un titolo del Mib30 che si
spiega in parte con la rete di interessi che legano una buona
fetta del sistema bancario alla societa' di Piazzetta Cuccia.
Tra coloro che seguono la societa' segnaliamo Banca Leonardo,
che consiglia di accumulare il titolo su fasi di debolezza,
e da Cheuvreux. Giudizio neutrale sulla societa' e' stato invece
emesso da Centrosim e Sg.
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