L'attivita'.
La Merloni e' una holding specializzata nella produzione e
nella commercializzazione di elettrodomestici "bianchi" (lavatrici,
lavastoviglie, frigoriferi e piani di cottura), famoso per
i marchi Merloni, Indesit, Ariston e Scholts. Attraverso
l'acquisizione di GDA (Hotpoint), primo produttore di elettrodomestici
in Gran Bretagna, Merloni Elettrodomestici ha consolidato
il terzo posto in Europa con una quota di mercato del 15%.
Gli ultimi risultati.
Il gruppo ha da poco esercitato una opzione per aumentare al
60% la quota di partecipazione in GDA, che salira' al 100%
entro il 2009, sulla base di accordi raggiunti con la General
Electric.Nel prossimo anno il management sara' impegnato a
ricercare tutta una serie di importanti sinergie con lazienda
inglese, che dovrebbero permettere risparmi per 20 milioni
di euro entro i prossimi due anni. Il gruppo proseguira' la
strada dell' innovazione di prodotto, con una parte sempre
piu' elevata di componentistica elettronica, e del sistema
produttivo, che gli permette il lancio costante di nuovi modelli
e margini sempre piu' interessanti. Nel 2003 il management
ha detto che il gruppo potrebbe concludere nuove acquisizioni,
presumibilmente nell' Est Europa, dove Merloni genera attualmente
il 25% del fatturato.
I competitors.
I principali concorrenti del gruppo sono Electrolux e Whirlpool.
Il gruppo viene spesso confrontato anche con altri piccoli
operatori di elettrodomestici, seppure non diretti competitors,
come De Longhi, Munters e Saeco
.
Il controllo.
Azionista di riferimento della societa' sono la Fineldo Spa
(39%), la Cordusio Fiduciaria (7,6%) e la Fines (6,8%).
Gli ultimi sviluppi.
Il gruppo ha comunicato i risultati 2002 che hanno di nuovo
rappresentato un anno da record per il gruppo. Il fatturato
e' salito del 26% a 2480 milioni di euro, legato solo per il
13% all'acquisizione della GDA. In forte incremento anche i
margini reddituali: il reddito operativo e' passato da 140
a 202 milioni di euro, portando la sua incidenza sul fatturato
dal 7% ad oltre l8% (e pensare che solo pochi anni fa si attestava
al di sotto del 5%...). Il risultato prima delle imposte e'
stato di 164 milioni, contro i 115 milioni del 2001, rendendo
ragionevole attendersi un buon incremento del dividendo, anche
perch Merloni non risulta particolarmente indebitata nonostante
l'acquisizione della GDA (rapporto tra indebitamento e patrimonio
netto vicino a 0,4 volte).
Il titolo in borsa.
L' azione e' stata una delle migliori dell'ultimo biennio e
ci vantiamo di averne consigliato l'acquisto gia' quando si
trovava in area 4-5 euro, rispetto ai 10 odierni. Il mercato
ha premiato la storia di crescita della societa', che ha dimostrato
come valga la pena investire/innovare anche in un settore maturo
come quello degli elettrodomestici. E l'aumento delle quote
dei margini reddituali come delle quote di mercato ha finora
dato ragione al management.
Il nostro giudizio.
Siamo convinti che si possa ancora scommettere sul gruppo di
Fabriano e pertanto manteniamo un giudizio positivo sul titolo,
che potrebbe essere accumulato su fasi di debolezza in un'ottica
di medio-lungo periodo. Anche se bisogna mettere in conto un
probabile rallentamento dei tassi di crescita mostrati negli
ultimi esercizi.
Quello degli altri.
Il consensus degli analisti e' equamente diviso tra giudizi
positivi (Eptasim, Cheuvreux, Intermonte, Banca Akros) e neutrali
(Euromobiliare, Banca Imi e Ubs Warbung). Non si pu escludere
che alcuni dei giudizi di prudenza sul titolo diventino positivi
nelle prossime settimane, tenuto conto che i risultati 2002
del gruppo sono stati mediamente al di sopra delle attese.
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