L'attività.
Olivetti e' la holding che detiene la partecipazione di controllo
del gruppo Telecom Italia. Oltre alla quota detenuta nel
piu' importante gruppo italiano nelle telecomunicazioni,
il gruppo detiene direttamente la partecipazione in Olivetti-Tecnost,
attivo nei prodotti e servizi per l'ufficio e nei sistemi
informatici per l'automazione dei servizi e dei giochi, che
riveste ad ogni modo un'importanza marginale sul valore complessivo
della finanziaria.
Gli ultimi sviluppi.
I recenti accadimenti non hanno riguardato direttamente Olivetti,
ma la sua controllante Olimpia, in cui e' entrata la Hopa di
Emilio Gnutti attraverso una complessa operazione finanziaria.
L'operazione ha consentito il rafforzamento della struttura
patrimoniale di Olimpia e ridotto nel breve termine la possibilita'
che i vertici del gruppo decidano di accorciare la catena di
controllo attraverso una fusione tra Olivetti e Telecom. La
struttura del gruppo sta in piedi, anche considerando le modifiche
del sistema di tassazione previsto dall'attuale Governo e la
prevista introduzione di un consolidato fiscale. Non e' un
caso che Olivetti non sia percepita piu' come una situazione
a rischio e la sua recente emissione obbligazionaria da 3 miliardi
di euro, che consentira' di allungare la vita del debito, e'
stata sottoscritta con tutta facilita'. L'ultimo bond dimostra
le possibilita' con cui il gruppo pu accedere ai capitali e
della fiducia degli investitori nella sua solidita' di fondo.
Il controllo.
Come anticipato, il maggiore azionista di Olivetti e' Olimpia
(29%), societa' partecipata da Pirelli, Edizione Holding (Gruppo
Benetton), le banche IntesaBCI e Unicredito, e la Hopa di Emilio
Gnutti attraverso delle finanziarie.
Gli ultimi risultati.
I risultati economici della holding di Ivrea rispecchiano fedelmente
quelli delle controllata operativa Telecom e non rivestono
particolare importanza. Solitamente, l'unico dato del bilancio
di Olivetti che viene osservato e' quello dell'indebitamento
finanziario netto della capogruppo, che al 30/09/2002 risultava
di 15.595 milioni di euro, in calo di 366 milioni rispetto
al dato di fine 2001, grazie alle dismissioni di partecipazioni
non strategiche e ai dividendi di Telecom Italia.
Il titolo in borsa.
Negli ultimi mesi le quotazioni del titolo hanno trattato a
premio rispetto a quelle delle controllate operative su ipotesi
di ristrutturazione del gruppo attraverso una fusione con Telecom
Italia, oltre che per l'ingresso della Hopa di Emilio Gnutti
nel suo capitale. Attualmente il titolo risulta caro guardando
ai prezzi delle sue controllate, quotando al di sopra del suo
Nav (Net Asset Value, o valore dei propri asset) di oltre il
25%.
Il nostro giudizio.
Manteniamo una visione positiva sul titolo vista la sottovalutazione
delle sue controllate operative, due societa' tlc piu' in salute
d'Europa. Investire in Olivetti, inoltre, consente di stare
a monte della catena e di beneficiare nel medio-lungo termine
di qualunque operazione verra' decisa dall'azionista di maggioranza
di ristrutturazione del gruppo.
Quello degli altri.
I giudizi sul titolo attualmente sono discordanti e dipendono
sostanzialmente dal valore dato alle controllate operative
del gruppo, oltre che a valutazioni soggettive sulla congruita'
o meno del premio cui la societa' deve trattare sul Nav. Si
passa dal consiglio d'acquisto di Ubm e di Santander, a quello
di outperform di Centrosim e Rasfin, a quello neutrale di Eptasim
e Morgan Stanley al consiglio di ridurre le posizioni di Credit
Suisse.
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