L'attivita'.
Sanpaolo IMI grazie all'acquisizione del Banco di Napoli e
alla recente fusione con Cardine Banca e' diventato il secondo
gruppo bancario italiano in termini di raccolta e di impieghi.
L'istituto di credito torinese detiene una posizione rilevante
nel mercato finanziario italiano, grazie alla combinazione
di una forte specializzazione nei servizi finanziari rivolti
alla clientela retail, di una posizione di leadership nell'ambito
del risparmio gestito e di un ruolo rilevante nel'attivita'
di Corporate Banking e di Investment Banking. Il gruppo e'
presente su tutto il territorio nazionale con una rete di
2.980 sportelli, a cui si aggiungono quasi 5.500 promotori
finanziari e 91 dipendenze all'estero (soprattutto in Francia
con Banque Sanpaolo e in Lussemburgo).
Gli ultimi sviluppi.
Negli ultimi mesi Sanpaolo Imi ha portato a termine tre operazioni
di rilievo. Innanzitutto il gruppo ha proceduto all'incorporazione
del Banco di Napoli. In seguito e' stata annunciata l'acquisizione
di una ulteriore quota di Eptaconcors dalla Cassa di Risparmio
di Firenze (20,2%) che si somma a quella gia' detenuta del
40,48%, rafforzando il gruppo nel settore del risparmio gestito.
Eptaconsors opera attivamente da quasi vent'anni nei settori
dell'asset management e dell' intermediazione mobiliare. Sanpaolo
Imi ha inoltre raggiunto un accordo con Centrobanca (Gruppo
Banca Popolare di Bergamo Credito Varesino) finalizzato alla
cessione a quest' ultima di una quota dell' 80% di Imiweb Bank,
la Banca oggi detenuta interamente da Banca Imi (Gruppo Sanpaolo
IMI) e specializzata nel trading on line.
Il controllo.
Maggiori azionisti sono la Compagnia di San Paolo e la Fondazione
Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che detengono rispettivamente
il 14% e l'11% del capitale sociale.
Gli ultimi risultati.
La relazione trimestrale di Sanpaolo Imi al 30 settembre scorso
presentava margini operativi in calo rispetto allo stesso periodo
dello scorso anno (margine di interesse e margine di intermediazione
in flessione rispettivamente del 4,9% e del 4,3%), seppure
in miglioramento rispetto ai dati comunicati a giugno (-6,2%
e -5,5%). Gli accantonamenti e le rettifiche nette su crediti
ed immobilizzazioni finanziarie hanno fatto registrare un incremento
del 35,6% e si sono attestate a 765 milioni di euro, cui contribuiscono
244 milioni di euro di minusvalenze iscritte a bilancio causate
dal riallineamento del valore delle quote partecipative detenute
nel Santander Central Hispano (SCH) e in Fiat. L'utile netto
si e' attestato a 575 milioni di euro, registrando un calo
del 49,7% rispetto all' analogo periodo del 2001, sia per un
aumento del livello di imposizione fiscale (44,8% a fronte
del 29,3% del 2001 che aveva beneficiato del recupero di perdite
fiscali in capo a societa' del gruppo), sia per la politica
di accantonamenti condotta. Nell' ambito del risparmio gestito
i volumi dei fondi comuni e delle gestioni patrimoniali in
fondi sono scesi a 94,3 miliardi di euro (-12,4% da inizio
anno); positivo invece il trend comparto vita: le riserve tecniche
vita si sono attestate al 30 settembre a 25,4 miliardi di euro
(+27% nei primi nove mesi e +41,5% su base annua).
Il titolo in borsa.
Negli ultimi 12 mesi il titolo e' sceso di oltre il 40%, facendo
peggio del settore di riferimento, pagando sia il peggioramento
dei risultati, sia delle forti svalutazioni condotte per la
partecipazioni detenute in Fiat e Sch che dovrebbero penalizzare
ulteriormente i conti del gruppo nel prossimo trimestre.
Il nostro giudizio.
Le quotazioni del gruppo ci sembrano sacrificate rispetto ai
suoi fondamentali. I risultati reddituali non saranno brillanti,
ma adesso si dovrebbe essere superata la fase piu' bassa del
ciclo del settore ed il gruppo ci sembra ben posizionato per
sfruttare la ripresa. A coloro che detengono il titolo consigliamo
quindi di mantenere le posizioni ed eventualmente di accumularne
di nuove su fasi di debolezza.
Quello degli altri.
I consigli degli analisti di settore sul gruppo sono il piu'
delle volte neutrali. Tra coloro che si aspettano che il titolo
presenti un andamento in linea con il mercato ci sono: Banca
Leonardo, Bbva, Ubs e Ing.
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