L'attivita'.
Seat Pagine Gialle e' un gruppo molto eterogeneo, che abbraccia
attivita' che vanno dalla tradizionale attivita' di raccolta
pubblicitaria sugli agli elenchi telefonici e sulle Pagine
Gialle, denominata Directories, alla vendita di prodotti
e servizi per ufficio (Buffetti), all'informazione aziendale,
all'editoria professionale e alla televisione (La7, Mtv Italia).
Il gruppo, inoltre, gestisce le attivita' Internet di Telecom
Italia (Tin.it).
Gli ultimi sviluppi.
Il cambio del management avvenuto a seguito dell'arrivo del
nuovo azionista di maggioranza del gruppo ha segnato un mutamento
deciso della gestione aziendale. Ora gli sforzi dei vertici
societari sono incentrati sull'efficienza e sul recupero reddituale,
piu' che non sulla crescita dimensionale ad ogni costo della
vecchia gestione, resa possibile da quotazioni azionarie spropositate
che hanno favorito tutta una serie di acquisizioni carta contro
carta.
Nel medio-lungo termine non e' da escludere che il gruppo decida
di procedere azioni di dismissioni di controllate non strategiche,
principalmente nell'area business information, finora rimandate
in quanto non avrebbero consentito l'incasso di valori congrui,
sia per il difficile momento dei mercati finanziari, sia per
livelli di redditivita' non particolarmente interessanti.
I competitors.
Il gruppo e' il principale operatore italiano nel settore dell'editoria
telefonica, con una quota di mercato di circa l'85% che e'
ulteriormente salita a seguito dell'acquisizione dell'unico
concorrente italiano Pagine Utili. In Europa, i principali
operatori comparabili in tale settore sono rappresentati da
Yell, Tpi, Eniro e Wanadoo, che rappresenta l'operatore piu'
simile al gruppo in quanto attivo anche nell'area Internet.
Il controllo.
Il gruppo e' controllato da Olivetti, che detiene il 56% del
capitale sociale principalmente attraverso la controlla Telecom
Italia.
Gli ultimi risultati.
Nel corso del 2002 i conti del gruppo hanno beneficiato dell'azione
di razionalizzazione e riorganizzazione decisa dal management.
Nei primi nove mesi i ricavi sono saliti del 2,6% a 1379 milioni
di euro; i margini reddituale sono saliti in misura ben piu'
proporzionale: reddito operativo lordo in aumento del 33% a
400 milioni di euro. Gli obiettivi del piano industriale 2002-2004
prevedono un tasso annuo medio di crescita dei ricavi compreso
tra l'8% ed il 10% ed il raggiungimento di un rapporto tra
margine operativo lordo e fatturato del 30%, superiore di circa
il 7% rispetto a quello archiviato nel 2001.
Il titolo in borsa.
Dopo la fine della fase di euforia, il titolo ha mostrato una
inesorabile caduta e anche agli attuali valori borsistici non
gode piu' dei favori degli investitori. Seat viene a volte
riscoperta in un'ottica di trading, per cercare di amplificare
i movimenti (rialzisti e ribassisti) del mercato, ed in un'ottica
speculativa negli scorsi mesi anche per scommettere su un suo
possibile utilizzo nel processo di riassetto del gruppo Telecom.
Il nostro giudizio.
Guardando ai soli fondamentali, le attuali quotazioni azionari
valutano piu' che correttamente la capacita' reddituale del
gruppo ed il buon lavoro svolto dal management per riportare
la societa' sui livelli di efficienza che caratterizzavano
la societa' prima della campagna di acquisizioni svolte nel
periodo di febbre da new economy.
Quello degli altri.
La cautela a prendere posizioni sul titolo e' condivisa da
quasi tutti i broker, che mediamente consigliano di "sottopesarla" rispetto
ad altre realta' del settore media. Si va dal giudizio neutrale
di Eptasim, Leonardo e Santander a quello di ridurre le posizioni
sul titolo da parte di MOrgan Stanley, Lehman Brothers e Ubs.
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