Focus
sulla societa'.
Sirti è una holding industriale operante, direttamente
e tramite controllate, nell'impiantistica delle reti di telecomunicazioni.
Il gruppo è attivo in tutte le fasi della progettazione,
costruzione, controllo, e nella manutenzione. I principali
settori in cui esplica tale attività sono rappresentati
da: reti di giunzione a lunga distanza (apparati, sistemi di
linea su cavo terrestre e sottomarino, centrali di trasmissione,
sistemi in ponti radio e per radio mobile, stazioni terrene
per comunicazioni via satellite) che rappresentano il 54% del
fatturato, reti di distribuzione in rame e in fibra ottica
(dalle centrali fino all'allacciamento dell'utente, reti a
banda larga, reti cellulari e di cordless mobility) che costituiscono
il 20% del fatturato, sistemi ferroviari (11% del fatturato),
reti radiomobili (6% del fatturato), e sistemi di network management
(sistemi di supervisione e gestione delle reti di telecomunicazioni,
sistemi di progettazione automatica delle reti, reti e sistemi
per applicazioni speciali) che costituiscono il 6% del fatturato.
Il rimanente 3% del fatturato è costituito dalle altre
attività. Il gruppo, attraverso le sue controllate è presente
in Francia (Sirti SA), in Portogallo (Sirti Portugal), in Spagna
(Seirt), in Inghilterra (Sirti LTD), in Germania (Sirti GmbH),
in Svizzera (Setelco), in Polonia (Sirti Polska), in Argentina
(Sirti Argentina), in Bolivia (Sirti Bolivia), in Cile (Construtel
Matricial de Chile SA), in Usa (Sirti Inc.) a Cuba (AEI Cubate
Sirtil) e in Arabia Saudita. Recentemente il gruppo ha costituito
una nuova società, denominata Sirti Sistemi, la cui
missione consiste nell'offerta di servizi e soluzioni per la
progettazione e la realizzazione di reti IP, data management,
outsourcing e systems integration.
L'attività si esplica principalmente nel mercato domestico
(70% del fatturato) e in Europa, e si sta sviluppando in America
Latina. Inoltre, il 96% del fatturato è realizzato dai
ricavi dei lavori e il 4% dai ricavi delle vendite.
Breve storia di un'operazione di leveraged buy out.
Il punto di
partenza di pochi anni addietro fu l' acquisto della quota
di maggioranza da Telecom Italia al prezzo di 1,5 euro da
parte di una serie di investitori finanziari (Wiretel); seguiva
poi il lancio successivo di Opa obbligatoria che andò deserta;
con successiva distribuzione di un dividendo straordinario
di 0,5 euro per azione.
Lancio di offerta parziale sul 20% del capitale circa metà 2003
al prezzo di 1,2 euro per azione, conclusa con successo.Cosi
Wsiretel si trova così ad avere il 70% del capitale
della società e alla fine del mese di aprile 04, mediante
un aumento di capitale riservato, si procede ad una fusione
con Sirti, che diverrà operativa subito dopo le vacanze
estive.
La fusione tra Sirti e Wiretel farà sì che la
quota di partecipazione di questa ultima scenderà al
54% circa della Nuova Sirti. Questo accadrà perché Wiretel
ha comprato la partecipazione in Sirti ricorrendo al debito,
che verrà fatto ora finire nella società operativa.
L' operazione
Sirti-Wiretel è quindi analoga a quella
che ha caratterizzato Autostrade, anche se non nelle cifre
e nei risultati.
VALUTAZIONE DEL TITOLO
Per valutare se una operazione di leveraged
buy out crea valore o meno bisogna semplicemente cercare di
capire se il debito apportato in sede di fusione è sostenibile o meno rispetto
alla capacità di generare cassa dell azienda.
Vediamo di valutare i numeri deliberazione:
- a fine 2003 Sirti ha liquidità per 13 milioni di euro,
mentre Wiretel apporterà debito per 125 milioni. In
sostanza,
Il debito post fusione sarà quindi di 112 milioni e
Sirti è in grado di generare circa 30 milioni di euro
di cassa ogni anno e quindi sarebbe in grado di azzerare il
debito già verso fine 2006 se non distribuisse dividendi
(come si può leggere nel dettagliato piano industriale
della società 2004-2007). ed il debito apportato da
Wiretel non è stato per nulla elevato rispetto alla
capacità di generazione di cassa di Sirti e non avrebbe
certamente senso pensare che la società si trovi senza
debito entro pochi anni…anzi è più ragionevole
ipotizzare che l' azionista di riferimento proceda alla distribuzione
di un nuovo dividendo straordinario che ottimizzerebbe la struttura
finanziaria societaria (se una società genera davvero
cassa come Sirti non ha senso che in uno scenario come quello
attuale di bassi tassi di interesse non ricorra al debito…)
o altrimenti che la società proceda alla distribuzione
di dividendi costanti molto interessanti.
Il leveraged non ha funzionato come quello tra schema 28 ed
AUTOSTRADE
Sirti ha terminato
il primo semestre del 2005 registrando un incremento del
12% nel valore della produzione a 314 milioni di euro rispetto
allo stesso periodo del primo semestre 2004. In crescita
sono risultati anche il margine operativo lordo a 27 milioni
di euro (+35%) e il risultato operativo, sebbene in maniera
più limitata, a 24,4 milioni di euro da 23,1
del primo semestre 2004. Il risultato netto ha registrato un
incremento di 61 punti percentuali attestandosi a 10,2 milioni.
La disponibilità finanziaria netta di gruppo al 30 giugno
2005 è pari a 77 milioni di euro in linea con quella
al 31 dicembre 2004. Il cda di Sirti ha deliberato inoltre
di dare corso agli adempimenti preliminari alla fusione per
incorpo razione di Sirti spa nella sua controllante Sistemi
Tecnologici che contestualmente assumerà la denominazione
di Sirti spa e chiederà l'ammissione alla quotazione
sul Mercato telematico azionario di Piazza Affari.
Aspetti operativi sul titolo
Siamo ragionevolmente che questa
società,dopo un lungo
e complesso periodo di incubazione che l'ha portato
dalla servitù a Telecom, ad assumere un ruolo di totale
autonomia funzionale,gerarchica ed ecomica - Utile in crescita
nel semestre del 61%, la disponibilità finanziaria positiva
per 77 mld al 30 giugno, sono solo alcuni dei dati che suffragano
la politica di rilancio adottata dal nuovo azionista di maggioranza,
il fondo Clessidra del banchiere Livolsi. Con la creazione
di valore , l'investimento si apprezza con innegabili vantaggi
per tutti gli azionisti Non è da escludere infatti che
Livolsi, ultimata l'operazione di rilancio,ceda il pacco di
controllo dell'azienda ad un prezzo superiore a quello inizialmente
investito.
Rispetto agli
attuali corsi (2,4€ ), è realistico
pensare a3,3€ entro la prossima primavera. |