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STMICROELECTRONICS

L'attivita'.
StMicroelectronics e' il terzo operatore mondiale nella progettazione, produzione e commercializzazione di circuiti integrati, semiconduttori e dispositivi usati in diverse applicazioni microelettriche come i sistemi per le telecomunicazioni, i sistemi informatici, i prodotti per l'elettronica di consumo, i sistemi di controllo e di automazione industriale. Le azioni della societa' sono quotate nelle Borse di New York, Parigi e Milano.

Gli ultimi sviluppi.
Negli ultimi anni il gruppo ha mostrato i piu' alti tassi di crescita del settore dei microchip, sottraendo via via importanti quote di mercato a tutti i principali concorrenti. La crescita e' stata resa possibile solo in misura ridotta da nuove acquisizioni ed e' imputabile soprattutto ad una efficiente strategia di diversificazione e di investimenti in ricerca e sviluppo, sostenuti con partner industriali di primario standing.

I competitors.
I principali concorrenti del gruppo sono rappresentati da Analog Devices, Amd, Intel, Micron e Texas Instrument. Tutti gli operatori citati sono accumunati dal fatto di dipendere in maniera preponderante dall'andamento di un unico mercato di sbocco e quindi solitamente quotano in Borsa a sconto rispetto al gruppo guidato da Pasquale Pistorio, il cui giro d'affari risulta invece legato a diverse industrie (settore automobilistico, computer, elettronica di consumo e telecomunicazioni).

Il controllo.
La quota di maggioranza della societa' e' detenuta da una joint venture partecipata da Finmeccanica e dalla francese Areva, che ha come azionista di riferimento France Telecom.

Gli ultimi risultati.
Nel corso del terzo trimestre 2002 il gruppo ha realizzato ricavi pari a 1,6 miliardi di dollari, in crescita del 7% circa rispetto al secondo trimestre dell'esercizio; decisamente piu' sostenuto l'aumento del reddito operativo, attestatosi a 184 milioni di dollari (+25%). I conti del gruppo hanno mostrato un andamento migliore di quello del settore di riferimento ed invitano ad un moderato ottimismo sulle prospettive di medio termine dell'azienda, che si sta lentamente riprendendo dalla fase di picco negativa del ciclo vissuta lo scorso esercizio. Nel corso dell'ultima conference call, il management non ha fornito indicazioni sull'intero 2003, ma solo sull'andamento previsto nel primo trimestre (ricavi attesi in crescita del 10% grazie all'arrivo dei nuovi telefonini della Nokia che richiedono l'utilizzo di nuove memorie flash), a dimostrazione della scarsa visibilita' che tutto resta sull'andamento del comparto.

Il titolo in borsa.
Il titolo presenta uno degli andamenti piu' volatili di tutto il listino italiano, utilizzato dai treder per amplificare al rialzo ed al ribasso il mutevole sentiment degli investitori nei confronti dell'industria o piu' in generale del mercato nel suo complesso.

Il nostro giudizio.
La nostra raccomandazione sul titolo e' neutrale, in quanto riteniamo che gli attuali valori borsistici scontino in buona parte la ripresa reddituale attesa a cavallo tra il 2003 ed il 2004, su cui sussistono ancora incognite di non poco conto.

Quello degli altri.
Il fortissimo rally del titolo lo scorso ottobre (fino a quota 28 euro) ha indotto buona parte degli uffici studi ad abbassare la raccomandazione. Ora, visti i decisi ribassi, molti sono tornati a consigliare l'azione (West Lb, Credit Suisse), mentre nella maggior parte dei casi prevale la cautela ed i giudizi neutrali ( Dresdner, Sanders).




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