L'attivita'.
La compagnia si colloca tra i primi cinque gruppi assicurativi
italiani, con una quota di mercato del 6% circa, e svolge
attivita' di assicurazione, di bancassicurazione e di risparmio
gestito. La raccolta del gruppo e' legata prevalentemente
al settore vita (60% circa) ed in misura sempre inferiore
al ramo danni, che invece fino a tre anni fa rappresentava
il grosso del'attivita' della compagnia.
Gli ultimi sviluppi.
Negli ultimi anni Unipol ha rafforzato tutti i canali distributivi
in cui e' attiva, con risultati che sono stati finora premianti.
Per quanto riguarda il ramo vita, il gruppo ha beneficiato
dell' incremento del numero di agenzie (+9% nel 2002) e del
positivo accordo di bancassicurazione. Nel settore danni Unipol
ha puntato molto sulla ricerca di sinergie commerciali e gestionali
fra le imprese, in particolar modo attraverso nuovi servizi
condivisi (strutture di liquidazione dei sinistri). La razionalizzazione
dei processi ha portato a risparmi di costo che hanno migliorato
la gestione tecnica. Un grosso impulso alla crescita e' stato
inoltre fornito dall' attivita' bancaria grazie all' espansione
della rete distributiva. A seguito dell' acquisizione a fine
anno di 60 sportelli dal gruppo Capitalia, Unipol Banca pu
contare su una rete di 173 filiali, 58 negozi finanziari e
oltre 400 promotori finanziari. Nel corso del 2001 il gruppo
aveva rilevato altri 51 sportelli da Banca Intesa.
Il controllo.
La compagnia e' controllata dalla Lega delle Cooperative, attraverso
Finsoe (55% del capitale ordinario ed il 37% di quello totale).
Nel capitale della societa' sono presenti anche la Reale Mutua
con il 3,2% e la Hopa con il 2,8%.
Gli ultimi risultati.
Il 2002 sara' un anno da incorniciare per la Unipol. I dati
preconsuntivi hanno mostrato un aumento della raccolta del
22% a circa 6 miliardi di euro, sostenuta nel ramo vita (+33%
a 3,7 miliardi), piu' che non in quello danni (+8% a 2,3 miliardi).
I dati relativi ai primi nove mesi 2002 avevano mostrato un
deciso miglioramento della gestione tecnica e un utile netto
raddoppiato rispetto allo stesso periodo del 2001.
Il titolo in borsa.
Sorprendentemente Unipol ha messo a segno la migliore performance
tra del settore assicurativo, con un comportamento nettamente
migliore dell'indice. Il motivo del buon andamento deve essere
ricercato nella ridotta esposizione della compagnia verso il
comparto azionario e, come ricordato, nel buon miglioramento
della redditivita', che per resta ancora su livelli complessivamente
modesti rispetto alla media del settore.
Il nostro giudizio.
Consigliamo di mantenere le posizioni sui titoli Unipol privilegiati
che garantiscono un buon rendimento. Per chi detenesse le azioni
ordinarie riterremo opportuno chiudere le posizioni per posizionarsi
su altre realta' del settore assicurativo che quotano mediamente
a livelli di prezzo piu' sacrificati.
Quello degli altri.
Il titolo non risulta molto coperto dalle case d'affari ed
il consensus non particolarmente significativo. Tra gli ultimi
studi usciti sulla societa' segnaliamo i giudizi positivi da
parte di Rasfin, Caboto e Centrosim; un raccomandazione neutrale
e' stata invece emessa da Eptasim e Actinvest.
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