BANCA IFIS. : CRESCITA ESPONENZIALE DELL’EXPORT DELLE PMI
L'AZIENDA: Banca Ifis Spa è una Società di Factoring nata nel 1983, opera da
sempre a favore delle imprese clienti sviluppando servizi sempre più qualificati per la gestione del capitale circolante. L’ammontare dei crediti gestiti da IFiS a fine 2006 ammontava ad oltre 1 miliardo di euro. su base annua, con un continuo ed incessante incremento dei volumi di lavoro. La società ambisce a crescere e svilupparsi su scala anche internazionale. A tal fine ha rilevato dalla ex società del gruppo Fiat- la FIDIS . il ramo d’azienda che si occupava di factoring in Polonia; all’estero ha uffici di rappresentanza a Budapest, Mosca ed altre città dell’est europeo. In Italia ha sede generale a Venezia
Mestre e sedi anche a Milano, Napoli. Torino, Roma, Imola e Pescara.
FOCUS SULL’ATTIVITA’
L’attività di Banca IFIS si sviluppa in un comparto condizionato dall’andamento della congiuntura economica. Il settore delle piccole e medie imprese, infatti, amplifica frequentemente gli aspetti ciclici generali rispetto ai tradizionali mercati di riferimento di una banca generalista. Inoltre l’accentuata dinamica che caratterizza l’attività delle imprese italiane comporta la necessità di attingere con frequenza crescente ad informazioni che consentano di assumere rischi in modo consapevole.
Queste caratteristiche di base fanno di BANCA IFIS un Istituto unico nel suo genere e sicuramente di nicchia per la specialistica attività che esercita.
Un dato chiarisce bene la posizione competitiva di questo Istituto di credito. In Italia una delle realtà economiche più importanti , per piccola industria, per la piccolissima e l’artigianato altamente qualificato, è costituito dai distretti industriale che sono circa 200 su tutto il territorio nazionale; in questo contesto territoriale si raggruppano circa 89 mila mini aziende con circa 1 milione di addetti. Questa parcellizzazione di attività difficilmente potrebbe essere servita , per il fabbisogno di capitale circolante necessario a finanziarie le esportazioni, dai grandi e tradizionali Istituti di credito , soprattutto per la esiguità delle somme necessarie, anche se dotate di una forte velocità di rotazione.
BANCA IFIS si è specializzata in questo settore del credito ( Factoring) , con particolare attenzione verso le imprese che esportano verso l’est europeo e di recente anche verso il sudest asiatico ed in particolare verso l’India, per la quale ha stipulato un accordo di collaborazione con la Banca Itallease.
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I RISULTATI DEL 2007
Utile netto 2006 sostanzialmente stabile per Banca Ifis che ha riportato un risultato positivo per 15,01 milioni di euro, in flebile rialzo rispetto ai 14,948 milioni del 2005 (+0,4%). Progresso più marcato per l’utile lordo (+15,1% a 23,6 milioni). In crescita anche il margine di intermediazione a 41,21 milioni di euro (+7,9%). Il Roe risulta pari al 16,6%, inferiore rispetto a quello registrato al 31 dicembre 2005 (27,7%) per effetto dell’aumento di capitale perfezionato al termine dell’esercizio 2005 che ha spiegato i suoi effetti interamente nell’esercizio 2006. Il cost/income ratio 2006 è salito al 38,4% dal 35,9% del 2005. Il cda ha proposto la distribuzione di un dividendo di 0,24 euro per azione. Lo stacco cedola è previsto per il giorno 14 maggio 2007 e la data di pagamento per il 17 maggio 2007.
PERCHE’ QUESTA SCELTA OPERATIVA
Il nostro interesse per un titolo viene stimolato quando,curiosando nel listino, ci capita di rilevare una certa qual anomalia. Nel caso in esame, che abbiamo scrupolosamente controllato, essa è costituita dal fatto che questo titolo, il 20 settembre 2005, in sintonia con il trend rialzista de listino, toccava il suo massimo storico : 14,70Euro. Da allora, mentre la borsa continuava a salire, per BANCA IFIS, iniziava il cammino del gambero che oggi l’ha portato a poco più di 10Euro. Tradotto in termini percentuali significa che, per rivedere quei livelli di quotazione, il recupero dovrebbe essere pari al 60%. Motivi che inducono un titolo ad invertire il senso del suo cammino ce ne sono tanti, basta solo cercarli. Naturalmente il terreno di ricerca è circoscritto ai conti ed all’assetto proprietario. I conti di riferimenti sono i bilanci del 2005 e quello del 2006, mentre a priori escludiamo l’assetto proprietario visto che Egon Furstenberg continua a possedere il 60% della società, Banca Intesa-San Paolo il 5, un altro 5% suddiviso tra due fondi di private equità ed il 30% il flottante di borsa. I dati di bilancio che sinteticamente sono sopra riportati, denunciano un’azienda in ottimo stato di salute ed in crescita che, per le peculiari caratteristiche dell’attività che essa svolge, sarà nel prossimo futuro sopra la media nazionale.
Come abbiamo cercato di chiarire la Banca IFIS è specializzata nella liquidazione dei crediti all’esportazione delle microaziende che, non trovano facile accesso, date le loro dimensioni, presso i grandi Istituti di credito.
Secondo una stima, diffusa dall’Ufficio studi dei distretti industriali, distretti che raggruppano circa 89mila micro-aziende, anche artigiane, con oltre un milione di addetti, la crescita dell’export sta vistosamente accelerando, specie verso l’est europeo ed il sud-est asiatico, dove Banca Ifis conta anche importanti collaborazioni estere.
I fondamentali confortano la nostra valutazione che giudica questo titolo sottovalutato con un ROE DEL 16,7%, inferiore a quello del 2005, ma con un EBIT del 37,61% ed un utile netto di oltre 15 mln superiore del 7% rispetto a quello del 2005.
Ci fermiamo qui e n e consigliamo l’acquisto, confortati anche dal giudizio della Banca EUROMOBILIARE che conferma per BANCA IFIS un Target Price di 12,60 Euro.