Borsa Borsa italiana Borsa Milano Borsa Italia Previsioni Borsa Portafoglio Virtuale Borsa Domani Servizi Borsa personalizzati

Borsa Domani
Borsa Domani  servizio personalizzato con focus sulla Borsa Italiana
Borsa Domani servizio personalizzato con focus sulla Borsa Italiana. Servizi personalizzati, previsioni di Borsa personalizzati e privati, report e analisi di Borsa e titoli portafoglio virtuale di BorsaDomani.

Borsa ed Energia

Borsa ed Energia il Dossier titoli Energia 
		Borsa Italiana
Dossier per le vostre scelte vincenti
Questo dossier nasce per offrire ai risparmiatori un panorama operativo del settore energetico e dei titoli che lo rappresentano, quotati nella borsa italiana. Il settore comprende 22 titoli che, alla data del 28>>>>>continua

Stufo della Solita Borsa

Stufo delle solita Borsa? Cambia Canale
Sei stufo di consigli generici sull'andamento dei mercati?
Sei stufo di indicazioni inconcludenti che lasciano a te soltanto ogni responsabilità di scelta?
CAMBIA CANALE !
Prova i servizi di Borsa Domani!
Borsa Domani ti fornisce consigli operativi diretti, come diretta è la nostra attività di consulenza finanziaria. Gli abbonati possono contattare direttamente>>>>>>continua

Vuoi provare i nostri servizi senza nessun impegno Gratis per due settimane !!! Iscriviti alla nostra Maling List e ti invieremo i nostri servizi per 2 settimane.
Per iscriversi cliccare sul collegamento sottostante:
Mailing List
e seguire le istruzioni

IN RILIEVO

Banca Ifis
Pirelli & Co. Report Speciale
CIR Report
Portafoglio Virtuale
Offerta Abbonamenti

REPORT SPECIALE


Logo Cir Compagnie Industriali iunite

PIRELLI & Co. : IL MIGLIOR CANE DEL MIBTEL
PREMESSA: Torniamo ancora una volta a parlare della Società di Tronchetti Provera che, inevitabilmente, e per le ragioni più varie, è da qualche mese alla ribalta delle cronache finanziarie e non, mentre tutti i titoli del gruppo menano unasa vita grama in borsa, con prezzi da liquidazione che, a dir poco, sono ridicoli. Noi nel tornare su Pirelli ci limitiamo a ricordare che un grande rialzo si costruisce su un grande ribasso. Oggi i titoli del gruupo, ed in specie PIRELLI e TELECOM, senza dimenticare anche la CAMFIN,sono sottoquotati,declassificiati ma che, sotto sotto, molti marpioni vorrebbero arraffare, come pure le GENERALI. Ma tecnologia e ricerca applicata sono l’atout che ribalterà l’attuale situazione.

I Cani Del Listino
Questa teoria d investimento, nata negli Stati Uniti negli anni trenta, chiamata "The Dogs of the Dow" o "I cani del Dow Jones" è una delle strategie conservative d'investimento più conosciute. La teoria dei "cani del Dow Jones", che fa riferimento ai segugi che tirano la volata ai rendimenti della borsa americana (il cui indice di riferimento è appunto il Dow Jones Industrial Average Index), è stata applicata per la prima volta negli anni trenta dal leggendario Benjamin Graham ("The Intelligent Investor"), il "padre" di tutti gli investitori di stile "value. La Pirelli, almeno per larga parte della sua attuale situazione, ha moltissime delle caratteristiche che la fanno rientrare nel novero dei titoli azionari che rientrano in questa classificazione. Fatta questa premessa, che serve ad illustrare solo in parte la metodologia del nostro lavoro, vediamo quali siano gli altri elementi che convergono a formare il nostro giudizio sulle prospettive positive.Alla luce di questa teoria interpretativa, egregiamente ele borata , e spesso con successo applicata, senza aggiungere altro, crediamo che la PIRELLI & Co. Si può correttamente e ragionevolmente considerare com un classico "CANE DEL MIBTEL".

L’ANOMALIA DEL PREZZO RISPOTTO AL 2006
Ma non solo questa valutazione che ci ha spinto e ci spinge a considerare ( forse la nostra voce può apparire fuori dal coro) sottovalutata rispetto al suo book value. La prima considerazione che poniamo in evidenza è la circostanza che nel genaio del 2006 il prezzo del titolo era superiore ai 0,80€; rispetto a quello attuale la differenza non sarebbe poi così rilevante, salvo sottolineare il fatto che lo scorso anno PIRELLI aveva una sere pesanti di problemi che, nel corso dell’anno, ha risolto. La liquidazione della posizione di Gnutti, la liquidazione della posizione delle due banche che detenevano il 10% di Olimpia, la svalutazione della partecipazione Telecom in carico ad Olimpia, sono i fatti salienti ,realizzati nel 2006, mentre laconclusione finale è che oggi Tronchetti Provera possiede l’80% di OLIMPIA, ha come socio con un 20% Gilberto BENETTON e, nel corso degli ultimi mesi ha incrementato , fuori da Olimpia della sua partecipazione in Terlecom di almeno un altro 4%.
E’ LA TECNOLOGIA L’ ATOUT DI PIRELLI
Pirelli Labs E Pirelli Ambiente Sono Le Strutture Portanti Della Ricerca Del Gruppo - Energia Ambente Nanoteconologie E Fotonoica (Chips Ottici) Lavorono Per La Crescita Delle Societa’ Operative Apre a Milano il nuovo polo di ricerca del Gruppo Pirelli, nell'ambito del "Progetto Bicocca" gestito da Pirelli & C. Real Estate. Grazie a un investimento complessivo di 270 miliardi di lire, 250 tecnici si occuperanno di progetti nel campo della fotonica, delle fibre ottiche, della superconduttività, dei nuovi materiali e dell'interramento delle linee elettriche aeree.

Realizzati su una superficie di oltre 13.000 m2, i "Pirelli Labs" costituiscono il punto di riferimento per tutte le attività di ricerca della Società nel mondo: sono collegati sia con tutti i centri di ricerca del Gruppo, sia, grazie ad accordi e consorzi, con importanti centri privati ed universitari negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Russia ed in Italia. «Attraverso questi laboratori», ha affermato Marco Tronchetti Provera, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, «Pirelli punta a diventare una vera e propria "knowledge company", una società che si evolve e crea valore attraverso lo sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie. La Bicocca, già cuore del sistema produttivo industriale italiano, rappresenta oggi il punto centrale di questo grande progetto, un polo di eccellenza tecnologica dotato di laboratori all'avanguardia in cui nascono e si sviluppano idee e innovazioni per i prodotti di nuova generazione che vedranno la luce nel medio e lungo termine, dai 2 ai 10 anni».

HYPERLINK "http://www.pirelli.it/"Pirelli Labs e le sue nuove strutture sono state completamente ultimate ed operative mel 2002 I Pirelli Labs sono articolati in due sezioni: Optical Innovation e Materials Innovation. Nel campo dell'ottica, gli sforzi dei nuovi laboratori si concentreranno sulla fotonica e sullo sviluppo di nuovi componenti ottici basati sulle nanotecnologie, oltre che sull'industrializzazione di nuove fibre ottiche ad altissime prestazioni, in grado di trasmettere fino a 10 Terabit al secondo su distanze di gran lunga superiori a quelle attuali.

Nel campo della trasmissione d'energia, i ricercatori approfondiranno le tematiche legate alla superconduttività, innovando materiali e tecnologie esistenti. La soluzione tecnologicamente più all'avanguardia in questo campo è il sistema in cavo con materiali superconduttori ad alta temperatura (HTS - High Temperature Superconductors), messa a punto da Pirelli in collaborazione con importanti istituzioni internazionali quali l'EPRI (Electric Power Research Institute) ed il Department of Energy degli Stati Uniti. Pirelli, utilizzando materiali HTS sviluppati con American Supercondutor Corporation, ha recentemente completato la costruzione di un sistema trifase in cavo HTS che sarà installato nella rete elettrica della città di Detroit. Tale sistema è in grado di trasportare in corrente alternata 100 MW a 24.000 V, una potenza 3 volte superiore a quella di un cavo in rame delle stesse dimensioni.

Saranno poi affrontati progetti di ricerca nel settore della generazione distribuita: in particolare si studieranno quelle tecnologie, come ad esempio le celle a combustibile, che si prestano alla produzione di energia direttamente presso il sito dell'utente e con potenze inferiori ai 20 MW.

Saranno infine approfonditi gli studi sull'interramento delle linee elettriche aeree (undergrounding). Negli ultimi anni, infatti, l'esigenza di interrarle si è fatta sempre più pressante principalmente per due ordini di motivi: il primo riguarda l'affidabilità e la sicurezza della rete elettrica, il secondo l'impatto ambientale e l'elettrosmog.

Pirelli è al primo posto tra le industrie del nostro Paese per numero di brevetti nazionali depositati, oltre 12.400.

Per questo tipo di ricerca la Pirelli, che è all'avanguardia nel mondo, ha investito qualcosa come 7 milioni di dollari, I risultati, già luasinghieri, pongono l'Italia ai primi posti e potrà vantare il privilegio di essere la prima al mondo in un settore che rivoluzionerà tutti i sistemi di trasmissione del pianeta, a cominciare da Internet. Sta anche in questo la partecipazione TELECOM, gli investimenti in Germania ed i prossimi in Francia sulle reti a banda larga di AOL che portano il gruppo in un a posizione strategica in Europa.

Quel chip permetterà di massimizzare la quantità di dati trasmessi sulla singola fibra ottica. E le cosiddette trasmissioni "a banda larga" potranno arrivare "massimizzate" fino all'utente finale. In altre parole, in ogni computer arriveranno alla velocità della luce o quasi tante e tali informazioni da trasformare quel singolo pc in una sorta di media center.

"Le nanotecnologie - spiega Giorgio Grasso, che è uno dei massimi esperti mondiali impegnati in questo tipo di ricerche - costituiscono il futuro delle telecomunicazioni su fibra ottica, dal momento che permetteranno la miniaturizzazione e l'integrazione dei componenti ottici, con conseguente riduzione dei costi in funzione dei volumi di produzione".

Produrre una fibra ottica di questa natura costerà molto meno, il materiale sarà più resistente e, soprattutto, i risultati consentiranno lo sviluppo di tutta una serie di prodotti attualmente impensabili. Gli scienziati le chiamano "nuove realtà tecnologiche". Il presidente di Pirelli, Marco Tronchetti Provera, invece, non le chiama. Non sa ancora precisamente quale nome o quale possibile uso avranno quelle nuove realtà. "Sono sicuro - ha sempre ripetuto da quando il progetto Pirelli Labs è partito - che questa è la tecnologia del futuro, e noi abbiamo la possibilità di arrivarci per primi. L'unico rischio è di investire troppo, e di farlo troppo presto. Ma ci crediamo". Questione di orgoglio nazionale da un lato. Ma dall'altro questione di business planetario: Tronchetti Provera sa bene che a livello mondiale il business è calcolato in qualcosa come 60 miliardi di dollari nell'arco dei prossimi dieci anni.

Per molte persone, sia in Italia che nel resto del mondo, il boom di Internet portò alcuni anni fa a sognare ad occhi aperti chissà quali magnifiche sorti e progressive per l'economia e lo sviluppo. L'euforia iniziale lasciò presto il posto ad un più lento e sano realismo, nel senso che il mercato è andato e sta ancora andando verso un suo assestamento complessivo. L'euforia è passata. Ma se sono cadute le illusioni di guadagni iperbolici e immediati, nello stesso tempo sono rimaste intatte tutte le possibilità legate al mezzo. E qui sta il punto, che è anche la ragione - in definitiva - per cui Pirelli sta investendo milioni di dollari: Internet continua a rappresentare una potenzialità enorme per il mercato a livello globale. Dal punto di vista per così dire "infrastrutturale" i margini di sviluppo possono approdare a risultati rivoluzionari. Perché gli utenti di Internet chiedono una cosa su tutte: la possibilità di trasmettere più informazioni e in modo più veloce.

Gli scienziati della Pirelli stanno cercando in definitiva di dare una risposta a questa esigenza: come dare "più banda" ai bit. La disponibilità di banda è sempre più necessaria non solo per i servizi tradizionali, quali la telefonia o la trasmissione dati, ma anche per renderne disponibili di nuovi servizi che in passato erano supportati da reti diverse (per esempio la televisione), oppure non esistevano (mi riferisco al video telefono, ai servizi cosiddetti "video on demand", oppure a tutto ciò che attiene alla telemedicina). Da qui la spinta verso lo sviluppo di tecnologie ottiche sempre più innovative e potenti, capaci di durare nel tempo senza dare origine a limitazioni di banda e senza necessità di essere modificate, almeno per quanto riguarda l'infrastruttura di base.

Da questa esigenza è nata la fibra ottica. In termini molto sintetici, la fibra ottica è un cavo composto da un nucleo di vetro e protetto da un involucro esterno che si chiama guaina. Dentro a quel cavo viene trasmessa la luce. O, per essere più precisi, vengono trasmesse le particelle di cui la luce è composta, i fotoni. Le due componenti, vetro e guaina, sono disposte in modo tale che quella luce, che "entra" nel cavo da una fonte luminosa iniziale (un laser) possa essere sempre riflessa. E dunque correre lungo quell'anima di vetro per centinaia di chilometri. E correre, per dire, alla velocità della luce.


LA REALTA’ DEI NUMERI:

I Primi Nove Mesi Del 2006
A livello consolidato, i ricavi di Gruppo al 30 settembre 2006 sono ammontati a 3.623,1 milioni di euro, in crescita del 9,1% rispetto ai 3.322,3 milioni di euro dello stesso periodo del 2005. Al netto dell'effetto cambi, i ricavi sono cresciuti del 6,4%. Il margine operativo lordo (EBITDA) consolidato è stato pari a 462 milioni di euro (12,8% delle vendite), in aumento del 6% rispetto ai 435,9 milioni di euro dei primi nove mesi del 2005.

Escludendo i costi non ricorrenti sostenuti per il progetto di quotazione di Pirelli Tyre SpA (circa 13,5 milioni di euro), l' EBITDA consolidato è ammontato a 475,5 milioni di euro (13,1% delle vendite), con un incremento del 9,1% circa rispetto ai primi nove mesi del 2005. Il risultato operativo (EBIT) consolidato si è attestato a 299,7 milioni di euro, con un incremento del 7,8% dai 278 milioni del 30 settembre 2005 e una crescita in tutti i settori di attività.

Il margine di redditività ( ROS - Return on Sales) a livello consolidato è pari all' 8,3% . Escludendo i costi non ricorrenti sostenuti per il progetto di quotazione di Pirelli Tyre SpA (circa 13,5 milioni di euro), il risultato operativo consolidato è stato pari a 313,2 milioni di euro ( +12,7% rispetto al 2005) con un ROS dell' 8,6% (8,4% a settembre 2005). Il risultato da partecipazioni è stato negativo per 1.469,5 milioni di euro, contro un dato positivo per 194,9 milioni dei primi nove mesi del 2005 ed include soprattutto la rettifica di valore della partecipazione in Olimpia (2.110 milioni di euro), contrapposta alla plusvalenza realizzata nel terzo trimestre a seguito del private placement del 38,9% di Pirelli Tyre (416,4 milioni di euro).
La voce comprende inoltre il risultato delle società valutate con il metodo del patrimonio netto e i dividendi delle altre partecipazioni non consolidate. In particolare, il contributo di Olimpia è stato positivo per 127 milioni di euro dai 129,7 milioni al 30 settembre 2005.

Si ricorda che il bilancio di Olimpia, recepito nel consolidato di Gruppo, è redatto secondo i principi IFRS e comprende la valutazione con il metodo del patrimonio netto della partecipazione in Telecom Italia. La voce comprende anche i risultati delle società del settore immobiliare (Gruppo Pirelli RE ), positivi per 63,3 milioni di euro (62,6 milioni al 30 settembre 2005) e i dividendi incassati per 51,4 milioni di euro (20 milioni al 30 settembre 2005). La voce oneri e proventi finanziari ha presentato un saldo negativo di 129,3 milioni di euro (di cui 50,4 milioni di euro legati alla valutazione dei derivati su azioni ordinarie Telecom Italia posseduti dal Gruppo), rispetto ai 110 milioni (di cui 38,2 milioni legati alla valutazione dei derivati su azioni ordinarie Telecom Italia posseduti dal Gruppo) dello stesso periodo del 2005. Il risultato netto consolidato al 30 settembre 2006 è stato negativo per 1.410,5 milioni di euro, rispetto a un risultato positivo per 316,2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2005 (inclusi 49,8 milioni di contributo delle attività cavi cedute). Il dato risente della rettifica del valore della partecipazione in Olimpia per 2.110 milioni di euro. Al netto delle componenti straordinarie (rettifica di valore di Olimpia, plusvalenza da cessione della quota in Pirelli Tyre e costi del progetto di IPO Tyre) e a parità di perimetro (al netto del contributo delle attività cedute), il risultato netto consolidato al 30 settembre è stato positivo per 296,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 266,4 milioni dello stesso periodo del 2005. La quota di risultato netto di competenza di Pirelli & C. SpA nei primi nove mesi dell'anno è stata negativa per 1.472,4 milioni di euro, rispetto ai 276 milioni di euro dei primi nove mesi del 2005 (inclusi 49,8 milioni di contributo delle attività cedute).

Il dato risente della rettifica del valore della partecipazione in Olimpia per 2.110 milioni di euro. Al netto delle componenti straordinarie (rettifica di valore di Olimpia, plusvalenza da cessione della quota in Pirelli Tyre e costi del progetto di IPO Tyre) e a parità di perimetro , il risultato netto di competenza di Pirelli & C. SpA al 30 settembre è stato positivo per 234,7 milioni di euro, rispetto ai 226,2 milioni dello stesso periodo del 2005. Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2006 è pari a 4.426,7 milioni di euro, rispetto a 5.613,8 milioni al 31 dicembre 2005. Il patrimonio netto di competenza di Pirelli & C. SpA è pari a 3.766,3 milioni di euro rispetto a 5.204,9 milioni di euro di fine 2005. La variazione rispetto ai dati di fine 2005 risente della rettifica di valore della partecipazione in Olimpia per 2.110 milioni di euro.

Il patrimonio netto della società capogruppo Pirelli & C. SpA, a seguito della rettifica di valore della partecipazione in Olimpia, è pari a 2.936 milioni di euro, di cui 2.790 milioni di euro di capitale sociale. L' indebitamento finanziario netto del Gruppo al 30 settembre 2006 è ammontato a 1.430,8 milioni di euro, rispetto ai 1.574,9 milioni di euro del 30 giugno 2006. La variazione nel trimestre è dovuta prevalentemente alla differenza tra l'esborso sostenuto per l'acquisto del 12,8% di Olimpia da Hopa (circa 498 milioni di euro) e l'incasso derivante dal private placement del 38,9% di Pirelli Tyre (circa 740 milioni di euro). L'indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2005 era pari a 1.235,8 milioni di euro, mentre al 31 dicembre 2005 era pari a 1.177,4 milioni di euro.

LA BORSA, LE ANOMALIE DEL TITOLO, I TRAGUARDI
Ma non solo questa valutazione che ci ha spinto e ci spinge a considerare ( forse la nostra voce può apparire fuori dal coro) sottovalutata rispetto al suo book value. La prima considerazione che poniamo in evidenza è la circostanza che nel genaio del 2006 il prezzo del titolo era superiore ai 0,80€; rispetto a quello attuale la differenza non sarebbe poi così rilevante, salvo sottolineare il fatto che lo scorso anno PIRELLI aveva una sere pesanti di problemi che, nel corso dell’anno, ha risolto. La liquidazione della posizione di Gnutti, la liquidazione della posizione delle due banche che detenevano il 10% di Olimpia, la svalutazione della partecipazione Telecom in carico ad Olimpia, sono i fatti salienti ,realizzati nel 2006, mentre laconclusione finale è che oggi Tronchetti Provera possiede l’80% di OLIMPIA, ha come socio con un 20% Gilberto BENETTON e, nel corso degli ultimi mesi ha incrementato , fuori da Olimpia della sua partecipazione in Terlecom di almeno un altro 4%. Forse parte di quello abbiamo scritto fin qui fa parte di un sogno perché si procede ad un’operazione molto semplice e cioè quella di proiettare queste considerazioni sulla borsa, o megli sui corsi del titolo PIRELLI la realtà è in verità più modesta, più prosaica o se volete, piò terra terra. Questa società, malgrado tutte queste cose, che sogni però non sono il borsa vale poco più di 4 mdi di euro, meno dei mezzi propri che superano i 4,5 mdi di euro; vale meno del valore di libro delle partecipazioni, vale meno dello scorso anno e, con un giro d’affari ipotizzato di 60 mdi di dollari tra dieci anni, quali prospettive ha il titolo della Bicocca, visto che anche da ampi strati della popolazione si sollecitano le autorità politiche ad investire. E quale migliorew settore delle nanoteconologie che, si badi bene, non riguardano solo le tlecocomunicazioni, ma la chimica, la fisica , l’energia, la medicina e la farmacologia.

IL CONSIGLIO OPERATIVO
Il titolo Pirelli & co. oggi in borsa vale meno di 0,80€ ed una fase di recupero nel breve periodo ci sembra che rientri nella logica del mercato, mentre come primo obiettivo, collocabile entro la fine della primavera lo poniamo, lo vediamo almeno ad 1 euro, mentre il futuro più remoto è ancora nel grembo di Giove


NEWSLETTER

Iscriviti e inizia a Guadagnare !!!

Google
Abbiamo Scelto Google per la nostra ricerca



www.borsadomani.com

Borsa Domani Finanza Operativa
Tel. 0543-981211 - Fax 0543-975191
Posta Elettronica